Saronno, 22enne pugliese violenta in stazione una sedicenne dopo averla minacciata con una pistola giocattolo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Dic 2018 alle ore 10:29am

L’ha presa di mira quando l’ha vista salire su di un treno della Brianza; l’ha seguita e minacciata facendo finta di essere armato e poi costretta a subire una violenza sessuale nel sottopasso di una stazione nella città di Saronno (Varese). Il suo Dna è stato trovato sul luogo dell’aggressione, con le impronte digitali lasciate su di un muro e un portellone anti-panico, che lo hanno incastrato, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza, arrestato.

Si tratta di Domenico Zamattio, 22enne di origini pugliesi senza fissa dimora, arrestato dai carabinieri di Saronno (Varese) in esecuzione di un fermo di indiziato delitto per violenza sessuale aggravata su minore. Il giovane è stato prelevato questa mattina da casa dello zio, a Rovello Porro (Como), dove a volte trascorreva qualche giorno prima di tornare a girovagare tra il Milanese e il Monzese dove era noto per precedenti di Polizia. Vittima, del aggressione avvenuta il 23 settembre scorso, è stata una sedicenne del Varesotto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei militari condotti dalla Compagnia di Saronno, Zamattio avrebbe preso di mira la ragazzina dopo averla vista salire a bordo di un treno regionale a Ceriano Laghetto.
Salito sul medesimo convoglio con la sua bicicletta, l’avrebbe costretta a scendere alla stazione di Saronno Sud, dicendole di avere una pistola con sé in tasca. Una volta arrivati al sottopasso fuori dallo scalo ferroviario, l’avrebbe obbligata a subire atti sessuali. Traumatizzata, la sedicenne era stata soccorsa da alcuni passanti. Portata in ospedale, aveva raccontato l’accaduto ai carabinieri, con ciò che ricordava del suo aggressore. I rilievi effettuati dai carabinieri, avevano permesso di repertare materiale biologico e due impronte di palmo di mano. Il dna estratto dai carabinieri del Ris di Parma, comparato con il profilo del 22enne, ha dato esito positivo. Le impronte, confrontate con quelle in banca dati lo stesso.

Alle indagini hanno collaborato anche i carabinieri della stazione di Solaro (Milano) i quali, su indicazione dei colleghi di Saronno che hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione, riuscendo ad individuare i frame dove compariva il predatore sessuale; lo hanno individuato insieme ad altri profili tra decine di foto segnaletiche in loro possesso. Zamattio si trova ora nel carcere di Busto Arsizio, in provincia di Varese, in attesa della convalida del fermo.