dicembre 15th, 2018

Sport, addio contapassi, arriva il coach: da gennaio app gratuita per attività fisica su misura

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 10:38am

Addio contapassi, dal prossimo 21 gennaio è in arrivo un coach virtuale per la salute del cuore. Grazie infatti ad un’app gratuita sarà possibile ricevere un programma di attività fisica personalizzato in base alle proprie caratteristiche cliniche e preferenze di movimento, ma, soprattutto, efficace nella prevenzione di eventi cardiovascolari e del miglioramento della salute e della qualità di vita. (altro…)

Annalisa Manduca da domani 16 dicembre su La7 con “L’Ora della salute”

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 10:28am

Annalisa Manduca fa il suo ritorno in tv. Lo storico volto di Check Up, assente dal piccolo schermo da diverse stagioni, sarà da domani domenica 16 dicembre alle 12,50 la padrona di casa della seconda edizione de L’Ora della Salute, il programma di La7 dedicato ai progressi della medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione e a tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono a migliorare la nostra vita. (altro…)

I caffè che non fanno male in una sola giornata

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 7:54am

Il Ministero della Salute basandosi sui dati raccolti dall’EFSA – Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare specifica innanzitutto un dato molto importante: ovvero che la caffeina non è contenuta soltanto nel caffè. Bensì, è presente anche nel cacao,, in alcune bacche come ad esempio il guaranà e viene aggiunta a moltissime bevande energetiche, come i soft drink, ma anche molti dolci e prodotti di pasticceria. Persino in alcuni farmaci ed integratori alimentari. Insomma, facendo un po’ di conti, quanti caffè possiamo bere nel corso di una giornata?

Occorre innanzitutto, dicono gli esperti, considerare anche se la caffeina è stata consumata anche attraverso altri alimenti. Una volta assunta, essa rimane nell’organismo per circa 4 ore (stima di media, il tempo esatto dipende da fattori fisici soggettivi).

E secondo lo studio condotto dall’EFSA, un adulto, in buona salute, può assumere fino a 200 mg di caffeina per dose. Tuttavia, già con una dose di 100 mg si possono avvertire influssi negativa sulla vita quotidiana e soprattutto sul dormire. Fino a 400 mg al giorno comunque sono facilmente sopportabili, se si è adulti e si gode di buona salute. Discorso cambia di molto, invece, se parliamo di anziani, persone con problemi di salute, donne in gravidanza e adolescenti.

A quanti caffè corrispondono dunque queste misure?

Ebbene, difficilmente un caffè espresso supera gli 80 mg di caffeina. Mentre un caffè americano, lungo e in tazza grande, può arrivare sino a 90 mg.

Cinque caffè al giorno sono anche troppi. Meglio rimanere al di sotto di tale cifra per essere sicuri di non esagerare e non avere ripercussioni negative sulla propria salute. Quindi è già al terzo o quarto espresso è bene fermarsi. Specialmente, se nel corso della giornata si assumono anche tè, cioccolato, cocacola, o bibite energetiche.

Influenza, quando viaggia su mezzi pubblici

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 7:16am

Dai pendolari della metropolitana di Londra arriva un’importante conferma sulla possibile trasmissione dell’influenza attraverso il trasporto pubblico.

E’ quanto emerge da uno studio inglese pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health. L’analisi ha posto sotto i riflettori il flusso dei pendolari che ogni giorno affolla la rete dei trasporti pubblici sotterranei della capitale del Regno Unito.

Lara Goscè, del Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università di Bristol, racconta infatti come i più alti tassi di casi di influenza “possono essere rilevati nei quartieri serviti da un piccolo numero di linee sotterranee: i passeggeri che iniziano il loro viaggio in questi quartieri devono cambiare linea una o più volte al giorno in incroci trafficati come King’s Cross (un importante nodo di scambio della rete metropolitana londinese, ndr) per raggiungere la loro destinazione finale”.

Secondo la studiosa, infatti, i tassi di contagi più bassi di patologie delle vie aeree “si registrano nei quartieri dove la popolazione non usa il trasporto pubblico come la principale forma di trasporto per andare a lavorare o i sobborghi serviti da più linee sotterranee, che garantiscono viaggi più veloci con meno fermate e contatti con un minor numero di persone”.

I cittadini di Islington, un borgo di 220mila abitanti a Nord di Londra sono, per esempio, spesso costretti a cambiare la linea della metropolitana a King’s Cross, ed hanno un tasso di infezione tre volte superiore rispetto ai pendolari di Kensington, ad ovest della City, che invece tendono a prendere treni diretti.

Capelli rossi, sono colorati da 8 geni lo dice la ricerca

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 6:04am

Almeno 8 i geni che “accendono” il colore dei capelli in rosso, oltre all’unico finora noto e creduto l’unico responsabile di una capigliatura fiammeggiante. A scoprirlo uno studio genetico che ha permesso di individuare anche ben altre 200 mutazioni genetiche all’origine di tutte le gradazioni di colore, dal moro al biondo. La ricerca in questione, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications, è stata condotta dalle Università di Oxford ed Edimburgo e si basa sul Dna di 350.000 persone conservato nella Biobanca del Regno Unito.

Tutte le persone con capelli rossi possiedono due copie della versione “rossa” del gene MC1R, tuttavia non tutti quelli che presentano questa doppietta di colore hanno capelli rossi: mistero rimasto irrisolto fino ad oggi, grazie ai ricercatori guidati dagli scienziati Michael Morgan di Oxford e Erola Pairo-Castineira di Edimburgo. I “colpevoli” sono otto geni prima sconosciuti, alcuni dei quali controllano anche MC1R attivandolo o disattivandolo.

Oltre ai geni dei capelli rossi, gli autori dello studio hanno rivelato anche 200 varianti genetiche per capelli mori e biondi le cui gradazioni di colore vanno dal nero al castano scuro, fino ad arrivare al castano chiaro e al biondo, scoprendo che dipendono direttamente dall’aumento di mutazioni in questi 200 geni, alcuni dei quali coinvolti anche in altre caratteristiche del capello, come ad esempio la sua struttura riccia o liscia.

“Abbiamo potuto sfruttare il potere della Biobanca del Regno Unito”, dice Ian Jackson dell’Università di Edimburgo, uno dei ricercatori, “un gigantesco studio genetico che ha coinvolto mezzo milione di inglesi – aggiunge – e che ci ha permesso di fare luce su ciò che ci rende tutti diversi e unici”.

Una pillola in 3D biodegradabile che si comanda con lo smartphone

Pubblicato il 15 Dic 2018 alle 5:28am

Non ci crederete, ma esiste per davvero. Si comanda con un semplice tocco sullo smartphone, la nuova pillola elettronica ingeribile che fa diagnosi e rilascia farmaci direttamente all’interno del nostro organismo. Stampata in 3D, è stata progettata per stazionare nello stomaco per almeno un mese e poi autodistruggersi in minuscoli pezzetti che vengono eliminati attraverso l’intestino. Sviluppata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e del Brigham and Women’s Hospital di Boston, la capsula hitech è già stata testata sui maiali e nel giro di pochi anni potrebbe essere sperimentata anche sulle persone.

In futuro potrà essere impiegata nei pazienti allergici, immunodepressi o sottoposti a chemioterapia, e ancora nei malati di malaria e Hiv. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Materials Technologies. Una volta ingoiata, la capsula libera due bracci disposti a ‘Y’ che permettono l’ancoraggio nello stomaco per circa un mese. Un braccio contiene quattro piccoli scompartimenti caricati con diversi farmaci che possono essere rilasciati gradualmente (se assemblati con particolari polimeri) o in un’unica soluzione su comando dello smartphone.

Il dispositivo è inoltre dotato di sensori che monitorano l’ambiente gastrico e comunicano allo smartphone le informazioni raccolte. Tutto avviene via Bluetooth e dunque a breve distanza, per proteggere la sicurezza e la privacy del paziente.