dicembre 27th, 2018

Sbornia, sintomi e rimedi naturali

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 12:58pm

Mal di testa, vertigini e spossatezza fisica sono questi i principali disturbi causati da una sbornia.

Un bicchiere di troppo, soprattutto durante le festività di Natale, Capodanno ci portano a dover fare i conti con l’hangover. Soprattutto con il passare dell’età, e gli effetti di una notte di eccessi con l’alcol si fanno certamente sentire. Il consumo esagerato di alcol provoca una serie di problemi che possono durare dalle otto sino alle sedici ore. Il più delle volte si accusano secchezza delle fauci, sensibilità alla luce, vomito, difficoltà di concentrazione e irritabilità.

Sintomi che possono capitare anche a chi invece ha bevuto poco, perché non è abituato a farlo o astemio.

Ciò che provoca questi spiacevoli disturbi è certamente la disidratazione causata dall’alcol. Vino, alcolici, birra provocano un’ingente perdita di liquidi, ed essendo ricchi di zuccheri, causano anche un aumento della produzione di insulina e una riduzione del glucosio nel sangue.

Come allora limitare queste spiacevoli sintomi?

Gli effetti della sbornia, ovviamente, variano da persona a persona. C’è chi accusa meno i fastidi provocati dal consumo eccessivo di alcol e chi invece è molto più sensibile all’acetaldeide, la sostanza tossica prodotta dal fegato in questi casi.

Come risolvere?

Una prima cosa da fare è idratare l’organismo, assumendo liquidi, in primis acqua. Fondamentale per eliminazione del metanolo e delle tossine che si trovano nell’organismo. Il mattino dopo una serata di eccessi bere subito un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone, vi permetterà di idratarvi, ma anche di rafforzare le vostre difese immunitarie e reintegrare anche le vitamine perse a causa dell’alcol.

A colazione è importante consumare cibi proteici e cercare di fare il pieno di vitamine, grazie alla frutta. Largo spazio dunque a frullati, di frutta e se volete anche di verdure. Ottimi sono anche le centrifughe per ricaricarsi di sali minerali e acqua, e per renderle ancora più saporite ed efficaci basterà anche aggiungere un po’ di latte. Fra gli alimenti più efficaci per contrastare la sbornia troviamo poi le banane, in quanto ricche di potassio, ma anche il miele, che grazie al fruttosio in esso contenuto aiuta ad eliminare l’alcol presente nell’organismo e il caffè, meglio se ristretto, utile (in piccole dosi) contro il mal di testa.

Per ritrovare l’equilibrio perduto e reidratarvi potete ricorrere ad un piccolo rimedio “della nonna”. Un bicchiere di acqua tiepida con mezzo cucchiaino di miele, un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale e uno di bicarbonato. In questo modo migliorerete la de-acidificazione del vostro organismo e vi sentirete subito meglio, come rinati.

Catania, almeno 600 gli sfollati. 28 i feriti

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 11:41am

Sono almeno seicento gli sfollati, sei i paesi etnei più colpiti dal sisma che ha colpito ieri la Sicilia in seguito all’eruzione dell’Etnea di questi giorni, più violenta delle altre volte.

I tecnici in queste ore hanno sottoscritto una convenzione con Federalberghi per poter ospitare chi non puo’ rientrare nella propria abitazione, in strutture turistiche del posto. Tutti coloro che invece hanno paura a rientrare a casa, per il possibile ripetersi di qualche scossa, potranno trascorrere la notte nei palazzetti dello sport aperti su disposizione delle autorita’ competenti.

La Giunta di governo della Regione Siciliana ha fatto sapere che si riunirà domani pomeriggio – in seduta straordinaria – per dichiarare lo stato di calamità, con la contestuale richiesta a Roma della dichiarazione di emergenza. L’appuntamento è fissato alle ore 17 nella sede etnea della Regione Siciliana. Lo ha deciso il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, al quale nel frattempo sono arrivate anche le telefonate di solidarieta’ e vicinanza da parte dei colleghi di altre regioni, Liguria, Giovanni Toti e Molise, Donato Toma, i quali hanno dato la loro piena disponibilita’ a mandare in Sicilia uomini e mezzi.

Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che sarà a Catania oggi stesso, per visitare i luoghi colpiti dal sisma e portare conforto alle persone colpite, e ai feriti.

Atteso anche il vicepremier Luigi di Maio, anch’egli ha annunciato il suo arrivo in giornata attraverso le sue pagine social.

I crolli hanno interessato circa 15 abitazioni private ed anche qualche chiesa: in quella della Maria Santissima del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale, sono venuti giù il campanile e la statua di Sant’Emidio, protettore dei terremotati. Danni si sono registrati anche nella Chiesa madre di Aci Sant’Antonio. Sei i comuni maggiormente colpiti dal sisma e dai crolli, si tratta di Zafferana Etnea, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina.

Ventotto le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche specialistiche. Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha convocato il Comitato operativo e fatto un sopralluogo nella zona interessata dal sisma. Poi un vertice è avvenuto in prefettura a Catania con il sindaco e i primi cittadini dei comuni interessati. Riaperti l’aeroporto di Catania e il casello autostradale.

Crampi al polpaccio, come prevenirli

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 7:44am

Un crampo è uno spasmo involontario della muscolatura, che sorge improvvisamente e si manifesta con un dolore molto acuto simile a una fitta. Può colpire gli arti inferiori, interessando cosce, piedi e, appunto, polpacci. Il crampo al polpaccio è probabilmente la tipologia di evento più comune. Soprattutto di notte o durante l’attività fisica.

Cause dei crampi Le cause dei crampi muscolari possono essere diverse tipo, a volte si presentano addirittura in concomitanza. Tra i fattori scatenanti ci sono troppa attività fisica, senza riscaldamento e perdita di sali minerali (soprattutto potassio e magnesio) oltre a problemi circolatori.

I crampi si presentano perché il muscolo si riempie di acido lattico, l’ossigeno diventa insufficiente e non vengono ricevuti i sali minerali indispensabili in quanto le fibre muscolari possano distendersi. La muscolatura resta, quindi, contratta e si verifica la classica fitta localizzata nell’area del muscolo interessato.

Crampi al polpaccio di notte o al risveglio Accade molto di frequente, soprattutto in alcuni periodi della vita. E può colpire sia donne che uomini, di differenti fasce d’età. Il crampo al polpaccio notturno o “del risveglio” si manifesta con un dolore così forte da essere in grado, appunto, di interrompere il sonno.

Le cause del crampo notturno possono essere imprecisate, causate dalla carenza di sali minerali e posizioni particolari assunte durante il sonno.

Il crampo notturno al polpaccio non è pericoloso ma può presentarsi molto doloroso. Passa dopo alcuni minuti di massaggio alla zona interessata.

In alcuni casi in cui il crampo al polpaccio che si verifica di notte può essere uno dei sintomi di altre patologie. Per esempio, del diabete o di un’arteriopatia.

Come far passare i crampi al polpaccio Il crampo al polpaccio va trattato tempestivamente, soprattutto per ridurre velocemente la condizione di dolore acuto. E’ necessario aiutare le fibre muscolari contratte a distendersi. La prima cosa da fare è mettersi in posizione seduta, stendere la gamba e tirare la punta del piede verso di sé stessi.

Se non ci si riesce a mettersi seduti, in quanto il crampo coglie di notte e il dolore rende impossibile il movimento, si può “tirare” la punta del piede verso di sé, sempre stendendo l’arto interessato, aiutandosi con il lembo del lenzuolo.

Crampo al polpaccio: cosa mangiare Anche la dieta ha un ruolo chiave riguardo alla prevenzione dei crampi muscolari. Basta pensare al ruolo che la carenza di alcuni minerali o uno stato di disidratazione possono avere in tal senso. La prima regola essenziale per prevenirli è quella, soprattutto durante la stagione estiva o comunque quando aumenta la sudorazione o la perdita di liquidi (attività fisica, menopausa, ciclo mestruale, febbre), è assicurarsi sempre la giusta idratazione.

Quest’ultima si ottiene bevendo spesso acqua a piccoli sorsi per tutto l’arco della giornata. Bevande che contengono sali minerali.

Poi mangiando molta frutta e verdura e bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.

Molto ricchi di potassio e magnesio sono: banane, pesche, mango, papaya, albicocche, limoni, pomodori, lattuga. Inoltre, è importante fare incetta anche di cereali integrali e legumi. Questo perché il crampo si può prevenire con la giusta dose di carboidrati complessi.

Non da ultimo, si consiglia di non eliminare del tutto il sale dall’alimentazione. Soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ne basta la giusta quantità quotidiana.

Come abbinare i gioielli all’abito da sposa

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 6:59am

Una donna il giorno delle nozze è già radiosa di per sèé e quindi non deve indossare un gran numero di gioielli. In ogni caso, prima cosa da fare è quella di puntare su di un bell’abito che rispecchi la propria linea e personalità e poi dedicarsi alla scelta di accessori.

Se l’abito è molto lavorato, con inserti in pizzo oppure preziosi, senza parlare di spalline particolari e abiti pomposi è sempre meglio puntare sulla semplicità.

Scegliere di indossare solo orecchini, perle o piccoli punti luce. Se invece l’abito è semplicissimo, lineare, puntare su gioielli più raffinati e particolari, anche un po’ vistosi, collana compresa.

Tra gli orecchini più consigliati ci sono i pendenti, in Swarowski, che servono a dare luminosità al viso ma anche al collo, soprattutto con un acconciatura raccolta o semi raccolta. Lo stesso vale per collane, che possono essere solo un iconico pendente a goccia oppure un insieme di pietre incastonate in un girocollo semplice ma d’effetto assicurato.

Se ad esempio avete ereditato una collana antica da vostra nonna potrete sicuramente indossarla, ma senza orecchini oppure solo con dei piccoli punti luce. Scegliete quindi sempre o l’uno o l’altro.

Le mani poi deve essere libere, devo far esaltare la fede che indosserete dopo il sì. Meglio pertanto, non indossare altri anelli oppure bracciali perché durante la cerimonia tutto deve girare intorno allo scambio di fedi e non accessori ingombranti e fuori luogo.

Se fine, volete puntare su di una acconciatura con un raccolto alto o a lato, o semi raccolto ci sta bene anche una tiara, in perle, fiori o strass, se ne trovano tante in commercio e anche in rete a prezzi molto incoraggianti che partono da 10/15 euro.

In questo caso, potete evitare la collana, indossare solo dei semplici orecchini. Per non sbagliare con l’accostamento ed essere troppo eccessive.

Burro di cacao, i molteplici utilizzi per labbra, viso e non solo

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 6:53am

Esistono diversi rimedi naturali, sia estetici che non, per porre fine ad alcuni fastidiosi disturbi delle labbra e del viso, grazie all’utilizzo del burro di cacao. Vediamo quali sono i molteplici usi alternativi.

Il primo utilizzo che conosciamo è sicuramente quello per idratare le labbra screpolate, il motivo per il cui è stato principalmente creato. Ma non tutti sanno che è molto efficace sui bordi delle narici del naso, quando abbiamo il raffreddore, e la nostra pelle è irritata e screpolata.

Non tutti sanno, che il burro di cacao, disponibile in stick ma anche in crema, unguento, ecc è un valido rimedio naturale contro le occhiaie, in quanto, favorisce il loro sgonfiamento. Infatti questo prodotto può essere utilizzato anche come primer, prima di applicare il make up. Oppure può utilizzato anche come struccante. Basta applicare il burrocacao in crema sulle ciglia per rimuovere qualsiasi eccesso di mascara.

Si può usare alla base dei capelli, quando sono molto secchi, per renderli più morbidi oppure direttamente sulla chioma, per sostituire la lacca. Facendo attenzione a non esagerare, altrimenti i vostri capelli risulteranno unti e sporchi.

Il burro di cacao può essere utilizzato anche per molti altri scopi, come ad esempio ammorbidire la pelle di gomiti e ginocchia, piedi e mani. Per curare una vescica nei piedi, formata in seguito ad aver indossato un paio di scarpe nuove. Proprio riguardo alle scarpe vi sveliamo l’ultimo segreto per utilizzare il burro di cacao. Potete applicarlo sulla punta rovinata delle scarpe di pelle per farle tornare splendenti come prima! Provare per credere!

Tonico al rosmarino, come prepararlo

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 6:35am

Con il rosmarino potete ottenere un tonico per il viso tutto naturale astringente e purificante, che vi aiuterà a restringere i pori dilatati e a purificare la vostra epidermide. Ottimo anche per i brufoletti e i punti neri, potete prepararlo in casa utilizzando anche un po’ di limone, salvia e acqua. Vediamo come fare.

Per prima cosa fate bollire dell’acqua, mezzo bicchiere circa, e aggiungendo 3 foglie di salvia e un rametto di rosmarino. Lasciate in infusione per circa cinque minuti e filtrate il tutto. Dopo averlo versato in una piccola ciotola aggiungete un cucchiaio di aceto di mele, il succo di un arancia e di un limone per potenziare l’azione astringente. Questa versione è sicuramente la più completa ed efficace, tuttavia, si possono anche ridurre gli ingredienti. Se non avete tutto l’occorrente a disposizione e avete bisogno di un’immediata azione purificante potete preparare un semplice tonico al rosmarino fatto in casa aggiungendo a freddo solo succo di limone o aceto per purificare la pelle grassa e impura e restringere i pori.

In alternativa al rosmarino fresco potete anche adoperare quello essiccato o preparare il vostro tonico con olio essenziale di rosmarino. In questo modo, oltre a contenere l’eccesso di sebo, andrete anche ad idratare e a nutrire l’epidermide del vostro viso.

Applicate il tonico al rosmarino in base al vostro tipo di pelle e alle necessità che avete. Se desiderate avere una pelle più pulita dopo la rimozione del trucco, il consiglio è quello di tamponare il viso con un dischetto di cotone imbevuto nel tonico nella classica zona T, dove si deposita più grasso. Se avete la pelle molto grassa ripetete l’operazione tutte le mattine prima di procedere alla vostra beauty routine.