gennaio 3rd, 2019

Calza della Befana, come prepararla e a chi regalarla. I consigli dell’esperto

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 12:48pm

Molti genitori in questi giorni sono alle prese con la scelta di dolci e caramelle da mettere nella calza della befana. Ebbene, il consiglio del pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, è questo: «Basta seguire la regola delle 3 C: niente compiti delle vacanze nell’ultimo giorno di festa, no al carbone nella calza, ma sì al cioccolato. L’Epifania – spiega – è l’ultima delle feste di questo periodo, occasioni preziose per conoscere le proprie radici, coltivare le tradizioni familiari, sperimentare la magia e la gioia di sorprese golose. Se gli insegnanti avessero seguito le indicazioni del ministro Marco Bussetti, non ci troveremmo a doverlo ricordare. Ma a quanto pare non è stato così».

«I compiti sono stati assegnati, in alcuni casi non sono stati pochi, ma ormai – dice Farnetani, da anni fiero oppositore degli esercizi da fare nei giorni di pausa scolastica – il ritorno in classe è alle porte, dunque per chi è rimasto indietro suggerisco una bella giustificazione da mettere nella calza. Bambini e ragazzi recupereranno il lavoro a scuola, senza troppi problemi. È inutile bruciare l’ultima giornata di festa su libri e quaderni». Via libera dunque alla calza, di ogni tipo: «Quella industriale è esteticamente più godibile, forse, ma un po’ massificata. Consiglio sempre di personalizzarla con qualche pensiero magari luccicante o rosso, che è il colore preferito dai bambini».

Quanto alle altre C, «il cioccolato nella calza sta benissimo, è ricco di grassi ‘buoni, un po’ calorico ma i bambini non ne mangeranno troppo: dopo un po’ infatti, come dicono loro, ‘stuccà. Inoltre l’Epifania è anche l’ultimo giorno di vacanza, per la dieta sana c’è tempo fino al giorno dopo – concede il pediatra – Il carbone invece è un’inutile aggiunta, che lascia l’amaro in bocca al bambino, anche se è di zucchero». Fino a che età preparare la calza? «Non c’è un limite: fino a otto anni i bambini credono alla Befana, poi arrivano i dubbi, infine scoprono il ruolo di mamma, papà e nonni. Ma è sempre bello – assicura Farnetani – sapere che i nostri cari hanno pensato a noi e ci hanno preparato una sorpresa, anche se piccola. Ecco perché dico che non devono esserci limiti di età per fare e ricevere la calza: i nonni, oltre ai nipotini, possono pensare anche ai propri figli», conclude Farnetani. «E sono sicuro che anche nonno e nonna gradirebbero trovarne una, da aprire e gustare in famiglia».

Cotton fioc, dal 1 gennaio 2019 devono essere realizzati esclusivamente in materiale biodegradabile e compostabile

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 12:29pm

Dal 1 gennaio 2019 sono vietati la produzione e la vendita di cotton fioc non biodegradabili. D’ora in avanti, infatti, potranno essere realizzati unicamente in materiale biodegradabile e compostabile. (altro…)

Fondotinta, come sceglierlo e applicarlo per un risultato naturale

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 7:50am

La scelta del fondotinta deve essere fatta in modo accurato, tenendo conto di alcune variabili.

La zona migliore per scoprire il colore che più si addice al nostro incarnato è certamente quella posizionata tra la base del viso e il collo.

Se la pelle è tendenzialmente secca va bene un fondotinta che sia fluido e umettante, da stendere con una spugnetta fino alle orecchie (décolleté compreso). Al contrario se la pelle è piuttosto oleosa, occorre assorbire il sebo in eccesso con cosmetici in polvere a base di minerale. Lo strumento ad hoc in questo caso è il pennello con setole aperte se si vuole ottenere un risultato ultra leggero e naturale. Se invece si desidera un effetto più deciso, le setole devono essere strette. In entrambi i casi la larghezza della punta del pennello non deve superare i due centimetri.

I polpastrelli, inoltre, sono un ottimo rimedio per scaldare il fondotinta, mettetelo in tensione e applicarlo a regola d’arte. Dopo una prima stesura, occorre poi intervenire con spugnetta o pennello.

Se la confezione contiene uno stantuffo o un applicatore incorporato, è bene non utilizzarlo direttamente sul viso. La soluzione ideale è quella di metterlo prima su uno strumento pulito e disinfettato, altrimenti poi il fondotinta potrebbe ossidare e non dare più la stessa consistenza e resa. Attenzione dunque anche al PAO (Period after Opening), che indica la durata di uno skincare dopo la prima apertura, secondo le normative europee vigenti.

La cipria trasparente è il passo successivo essenziale per una applicazione ottimale e duratura nel corso della giornata.

Vediamo allora come applicare il fondontinta e farlo durare più a lungo per un make up al naturale, fresco e pulito. La pelle per dare un ottimo risultato di make up deve essere come prima cosa detersa, levigata e idratata con una crema adatta alla sua tipologia. Tamponiamola dunque con un tonico per riequilibriamone il pH. Applichiamo primer, seguito eventualmente da un correttore per eventuali discromie da attenuare. A questo punto si passiamo al fondotinta e concludiamo con la cipria in polvere trasparente.

Esercizi casalinghi per braccia e spalle

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 7:04am

Per avere braccia e spalla toniche si sa bisogna fare qualche sacrificio. Allenarsi in palestra o a casa. (altro…)

«Butta quella sigaretta!»: i consigli degli esperti per convincere gli adolescenti a smettere di fumare

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 6:53am

L’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato l’allarme nel suo ultimo rapporto a maggio scorso: svelando che metà dei minorenni italiani ha almeno provato a fumare e uno su dieci è un tabagista abituale. Molti iniziano già dalle scuole medie, convinti di poter smettere quando vogliono. Stretti tra divieti, minacce e spiegazioni sui danni per la salute, i genitori faticano a trovare una soluzione. (altro…)

Dal 2019 nuova vita per le opere di autori di libri del Novecento, scade il copyright

Pubblicato il 03 Gen 2019 alle 6:03am

Nuova vita da questo anno per molti libri di celebri autori del Novecento, come nel caso dei testi di Thomas Mann, Marcel Proust, Agatha Christie e D.H. Lawrence, “I Dieci Comandamenti” di Cecil B. DeMille, “Il Pellegrino” di Charlie Chaplin e le composizioni di Bela Bartok, che entreranno a far parte del pubblico dominio. Non saranno pertanto, più soggette al vincolo del copyright. (altro…)