gennaio 15th, 2019

Radio Italia Live, da domani 16 Gennaio ore 21.10 su Real Time la nuova stagione

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 3:10pm

RADIO ITALIA LIVE”, la trasmissione dedicata alla musica italiana e ai suoi protagonisti, prodotta e realizzata da Radio Italia, torna su Real Time (canale 31 del digitale terrestre free) e in contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming sul sito radioitalia.it da domani 16 gennaio 2019 ore 21:10.

La trasmissione vede confermata alla conduzione la speaker Manola Moslehi che condividerà momenti esclusivi con l’artista, in viaggio verso lo studio e tra il pubblico per un’intervista prima dell’esibizione live. Manola sarà affiancata dalla speaker di Radio Italia Daniela Cappelletti che avrà il compito di stupire l’artista con simpatiche sorprese.

Tra i primi protagonisti confermati di questa stagione abbiamo LAURA PAUSINI (16 GENNAIO), ELISA (23 GENNAIO), EMMA (20 FEBBRAIO), ALESSANDRA AMOROSO (6 MARZO) e JOVANOTTI (30 GENNAIO) con lo speciale appuntamento “Mai stato single”, un live unico con un set inedito realizzato proprio per l’occasione.

I concerti saranno trasmessi su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 dtt e 35 TvSat, in HD can 570 dtt, 725 Sky, 135 Tivùsat e via cavo su Video Italia HD in Svizzera), in streaming su radioitalia.it e in contemporanea su Real Time (canale 31 del dtt).

I concerti inoltre saranno disponibili anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play). Le puntate vivranno anche sui social network di Radio Italia e Real Time.

Sbarchi Tunisia-Sicilia, 14 fermi. Gdf scopre organizzazione transnazionale, sequestrati beni per 3 mln di euro

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 11:02am

La Guardia di Finanza sta eseguendo 14 provvedimenti di fermo nei confronti di italiani e stranieri appartenenti ad un organizzazione criminale che avrebbe gestito il traffico di migranti tra la Tunisia e le coste siciliane con gommoni veloci. I componenti del clan, capeggiato da un tunisino, sono accusati a vario titolo di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati, intestazione fittizia di beni e attività economiche, contratti falsi di lavoro.

Per questo motivo è in corso anche un sequestro di beni per un valore di oltre 3 milioni di euro.

L’indagine è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, in collaborazione con personale dello Scico e dei Comandi Provinciali di Trapani e Agrigento, nonché del Reparto Operativo Aeronavale, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Alcuni indagati sono stati bloccati nel porto di Palermo, mentre erano in partenza proprio per Tunisia, con denaro contante addosso per oltre 30mila euro.

Nell’operazione, denominata Barbanera, è in corso il sequestro di tre 3 aziende nel Trapanese, e riconducibili al promotore dell’organizzazione criminale: un ristorante, un cantiere nautico e una azienda agricola dove sarebbero stati investiti i soldi illeciti. La Guardia di Finanza e altri che coordinano l’operazione stanno sequestrando anche diversi immobili, automezzi e due pescherecci.

Secondo gli investigatori della Gdf il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo «pone fine alle attività illecite dell’organizzazione nello sfruttamento della disperazione di esseri umani e la priva definitivamente dei patrimoni accumulati». dal loro punto di vista il clan «si è dimostrato intenzionato a compiere atti estremamente cruenti». E il sodalizio criminale «ha operato con estrema disinvoltura e con un fortissimo attaccamento al profitto che avrebbe ottenuto dallo sfruttamento dell’immigrazione clandestina reclutando migranti “clandestini” e raccogliendo ingenti somme da questi pagate come prezzo per la traversata, fino a 3.000 euro per tratta».

Fadhel Moncer, tunisino, il capo dell’organizzazione criminale che gestiva viaggi veloci di migranti a bordo di gommoni tra la Tunisia e la Sicilia, scoperta dalla Dda di Palermo, come riporta l’agenzia stampa Ansa stava organizzando attentati alla polizia tunisina e Carabinieri di Marsala.

Bellezza e chirurgia estetica: gli interventi che le donne richiedono dopo Natale

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 8:28am

E’ corsa al ritocchino estetico dopo le festività natalizie, parola di esperti. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Giulio Basoccu, chirurgo plastico, responsabile della Divisione di Chirurgia plastica estetica e ricostruttiva presso il Gruppo sanitario Ini, Istituto Neurotraumatologico Italiano: “In questo periodo sono due i problemi che si affrontano normalmente. Il primo è l’aumento di peso: durante le feste di Natale, infatti si mangia tanto, si prendono chili in più, compaiono accumuli di grasso localizzati. Il secondo riguarda, invece, chi passa le vacanze al mare o in montagna: sole, freddo e agenti atmosferici rovinano la pelle. In entrambi i casi molti pazienti si rivolgono alla chirurgia e medicina estetica”.

“Un intervento chirurgico tipico di questo periodo sono infatti le piccole liposculture, insieme a tutti i trattamenti che tendono a ridurre le adiposità localizzate come la criolipolisi e il lipolaser – prosegue l’esperto – Poi ci sono tutti quei trattamenti che riguardano chi è stato in vacanza all’estero al mare o in montagna, dove sole e freddo potrebbero avere aggredito la pelle. In questi casi si recupera con biorivitalizzazione, peeling chimico o con dei laser. Tutti questi interventi vanno comunque iniziati subito dopo le feste”.

Basoccu analizza poi i ‘ritocchi’ tipici del post vacanze di Natale, che sono i seguenti

Liposuzione Si tratta di una vera e propria tecnica chirurgica per collo, seno, addome, fianchi e glutei. “Il tessuto adiposo sottocutaneo localizzato viene aspirato attraverso una microcannula fino a ottenere il rimodellamento della parte trattata. La durata dell’intervento è di circa 40 minuti -dice l’esperto – Il risultato è soddisfacente sin dai primi tempi e suscettibile di ulteriore miglioramento nei mesi successivi”.

Biorivitalizzazione Un’iniezione di sostanze biocompatibili e riassorbibili, che favoriscono un riequilibrio della normale condizione fisiologica del derma ed una riattivazione vitale della cute. Le sostanze iniettate stimolano l’attività dei fibroblasti, favorendo il giusto equilibrio del turnover cellulare, per conferire elasticità, idratazione, e compattezza. “La biorivitalizzazione è un trattamento che svolge tre funzioni: ristrutturante, antiossidante ed idratante”.

Peeling chimico E’ un trattamento usato per ristabilizzare il pH fisiologico del derma, levigando e migliorando la texture. “E’ una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di una sostanza chimica. Il peeling chimico stimola il turnover cellulare; elimina cellule epidermiche danneggiate e degenerate; attiva la produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani. Nel giro di circa 5/10 giorni si sarà formata una nuova pelle: dopo un periodo di rossore si riprende via via il normale colorito cutaneo”, conclude lo specialista.

A New York, dopo 30 anni, riapre il primo museo dedicato esclusivamente al cane

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 6:53am

Un museo dedicato al miglior amico dell’uomo. Dopo oltre 30 anni apre i battenti a New York ‘The AKC Museum of the Dog’, uno spazio di due piani al civico 101 di Park Avenue interamente dedicato ai cani. Inizialmente il museo fu aperto da ‘American Kennel Club’, il registro dei cani con pedigree, nel 1982 all’interno del New York Life Building su Madison Avenue. Nel 1987 fu poi trasferimento temporaneamente in Missouri, l’8 febbraio prossimo riapre ora alla Grande Mela.

Nel museo ci saranno mostre digitali ed interattive, centinaia di quadri e sculture in cui il soggetto principale sarà naturalmente lui, il cane, l’amico dell’uomo più importante e amato di sempre. Al momento dell’apertura la prima mostra sarà intitolata ‘For the Love of All Things Dog’ (per amore di tutto ciò che riguarda il cane).

Piatti puliti, il nuovo libro di Gwyneth Paltrow

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 6:51am

Alimenti ‘puliti’: zuppe, lattuga rossa e verde, riso nero, carne bianca, mango, avocado, cetrioli, semi di chia, cioccolato vegano e aquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei legumi ritenuta l’ingrediente vegano per eccellenza. E ancora cavolfiore, patate, piselli, menta, cumino, lime e sale kosher. Sono solo alcuni degli alimenti base usati da Gwyneth Paltrow per cucinare i suoi piatti puliti, come li definisce lei stessa, che fanno un gran bene alla nostra pelle, salute, sgonfiano e prevengono diversi disturbi fisici. I cibi che si contrappongono agli alimenti ‘tossici’, come merende e menù industriali, zucchero, glutine, latticini, carne rossa, soia, arachidi, melanzane, alcol e caffeina, che attaccano le pareti intestinali, favoriscono le allergie e le intolleranze, le reazioni infiammatorie e la cattiva digestione. Fra i cibi incriminati anche la mozzarella e la pasta, cibi per eccellenza italiani, ai quali si dovrebbe dire addio per evitare il patatrac intestinale.

“Ci vorrà qualche giorno per abituarsi all’assenza di questi cibi così consolatori ma rimuovendoli nel giro di ventuno giorni, questo il periodo soglia, vi sentirete più forti, con una pelle luminosa e non più gonfi. Deciderete poi se reintrodurre gli alimenti preferiti oppure proseguire con una alimentazione pulita. Vi garantisco che una volta intrapresa questa strada sarà facile proseguirla, – dice l’attrice americana nel nuovo libro di ricette, appena uscito negli Stati Uniti.

Giunta al suo terzo libro, la star questa volta pare voglia giustificarsi agli occhi dei detrattori che attaccano le sue (arbitrarie, l’accusano) lezioni salutistiche che le portano qualche grattacapo (l’ultimo, in ordine cronologico, in Inghilterra dove i suoi integratori per la gravidanza sono stati molto criticati dal mondo accademico). Nell’introduzione di ‘The clean plate’ (questo il titolo del nuovo testo che non sottintende ‘fate la scarpetta’ ma include ricette da lei ‘ripulite’ dagli ingredienti tossici), l’attrice si sente di precisare che la sua non è una vita di privazioni alimentari come in molti si aspettano. “Quando intendo ‘pulito’, – sottolinea Paltrow, – in molti pensano che io mi nutra di cibi come cavolo, latte d’avena, polvere di alghe ed erba di grano e chissà cos’altro che in realtà non ho mai mangiato. Seguo invece una ‘pulizia’ una volta all’anno anche se non mi piace punire il mio corpo con hamburger e whiskey il resto del tempo. Mangiare pulito come principio di base da seguire anche solo in periodi limitati è una scelta morale che non deve essere considerata una forma di punizione”.

Sebbene fra gli strumenti essenziali in cucina l’attrice includa accessori da centinaia di dollari, la maggior parte delle ricette sembra fattibile. Alcune sono etichettate come ‘veloci’ perché si preparano in meno di 30 minuti. Naturalmente ci sono menù per i vegani e gli intolleranti al glutine. “La vita è disordinata, tutti ci destreggiamo in troppe cose a cui non possiamo rinunciare ma sento sempre di più i miei amici ripetere il ritornello ‘non mi sento…in ottima forma’ – scrive nelle prime pagine di ‘The clean plate’ Gwyneth Paltrow che promette nuove energie a chi sposa la sua filosofia ‘pulita’ in cucina. Alle nuove ricette scritte di suo pugno segue la seconda parte del volume che include consigli sullo stile di vita e la prevenzione delle malattie ma, questa volta, a firma di medici e nutrizionisti.