gennaio 22nd, 2019

Consigli per un look da neve comodo e alla moda

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 5:02pm

Hai appena prenotato la settimana bianca, oppure ti stai preparando per un weekend in montagna? Quindi è il momento di iniziare a pensare all’outfit da neve perfetto. (altro…)

Napoli, bimbo di sei anni ricoverato al Santobono per influenza suina

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 1:39pm

E’ ricoverato in ospedale da venerdì 18 gennaio il piccolo di 6 anni la cui diagnosi è H1N1, sottotipo dell’influenza A, di tipo suino. (altro…)

Lino Banfi entra in commissione Unesco come rappresentanza italiana

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 1:05pm

Ne approfittiamo per dare una notizia all’Italia che a me riempie di orgoglio: abbiamo individuato Lino Banfi perché rappresenti l’Italia nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco». Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «In mezzo ai plurilaureati che siedono nelle commissioni, porteremo un sorriso» ha aggiunto Lino Banfi.

«Ora Luigi ha chiarificheto la mia presenza…». Non rinuncia al suo classico stile pugliese e umorismo che ha fatto la sua fortuna in tanti anni, il comico Lino Banfi vip d’onore all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «È una carica bellissima – ha sottolineato riferendosi alla sua nomina – . Il mio sogno è di vedere sorridere anche mentre si fa politica». L’attore ha ricordato quando ha conosciuto Di Maio : « Questo ragazzo mi disse che sapeva tutti i miei film e mi disse interrogami … e poi si presentò al mio ristorante per il mio compleanno con un mazzetto di fiori. Luigi ha 32 anni ma quando parla con Salvini e Conte ne ha 55.. non so come fa». Poi, prosegue: «Non ti chiedo niente per chi voti, mi disse, ma io ti adoro perché hai fatto ridere 3 generazioni.. Ora abbiamo fatto 5 minuti faceti.. adesso parlate di cose serie».

Quali farmaci da banco aumenteranno per effetto del decreto legge 87/2005?

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 8:16am

Sono circa 3.740 i farmaci di fascia C, ovvero soggetti a prescrizione medica e non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, il cui prezzo potrebbe subire un rincaro da parte delle aziende farmaceutiche. Una revisione di prezzo ogni due anni. Conseguenza del decreto legge n. 87/2005.

Ma quanto andremo a pagare di più? In media poco meno di un euro a confezione. E’ quanto si desume dai valori delle tabelle diffuse da Federfarma per comunicare alle farmacie associate i nuovi prezzi, analizzati da Pharmacy Scanner, settimanale online dedicato ai farmacisti.

“Tra generici e prodotti branded – spiega il direttore responsabile della testata, Alessandro Santoro – sono 770 i farmaci interessati quest’anno dagli aumenti, che portano il prezzo medio a confezione (sui prodotti interessati dagli incrementi) da 15,58 a 16,47 euro. Ne consegue una differenza di 0,89 euro, che equivale a un aumento medio del 5,7% sui prezzi di due anni fa”.

I rincari che sono già scattati questo mese, mentre altri arriveranno il prossimo mese di febbraio, riguarderanno circa 800 diverse tipologie di medicinali ‘da banco’ di fascia C, acquistabili con ricetta ma a carico completo dei cittadini: da antidolorifici a ansiolitici, da colliri per la congiuntivite a pomate contro l’acne, fino ad arrivare ad antinfiammatori per trattare dolori muscolari.

Sale caldo, il rimedio naturale efficacissimo per torcicollo, bronchite, mal di schiena e dolori reumatici

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 7:54am

Se volete combattere bronchiti, dolori cervicali e giramenti di testa derivanti dall’umidità e dalle basse temperature in modo naturale, ecco cosa dovete fare.

In casa avete un validissimo alleato: il sale.

Affinché il rimedio sia maggiormente efficace è bene servirsi di sale di prima qualità, quindi sale marino integrale oppure di sale dell’Himalaya, particolare tipo di halite (cioè salgemma) proveniente dal Pakistan la cui commercializzazione in Occidente è un fenomeno avviato all’inizio del XXI secolo per opera di varie società operanti in Europa, Nord America e Australia. Il vantaggio di questi sali è che sono ricchi di minerali che vengono ceduti al nostro organismo insieme al calore e allo stesso tempo, nel caso dell’impacco, all’assorbimento dell’umidità in eccesso nel corpo.

Un rimedio molto utilizzato anche dalle nonne per alleviare reumatismi, torcicollo, sciatalgie, dolori mestruali, raffreddori, sinusiti, mal di denti, orecchi, bronchiti e catarro. Il caldo emanato dal sale grosso riscaldato toglie l’umidità dalla zona dolorante.

Con precauzione bisogna semplicemente fare un po’ di attenzione per i bambini. Per loro deve essere meno caldo.

Per avere un ottimo risultato basta mettere il sale grosso a scaldare in una padella e aspettare che scoppietti. Versarlo in un sacchetto di stoffa di cotone, lino, canapa o lana; chiudere bene in modo che il sale bollente non fuoriesca e applicarlo sulla zona dolorante o sul petto in caso di tosse e bronchite.

Ma non solo. Il sale caldo lo si può ottenere anche attraverso l’utilizzo del microonde o nel forno a 70° per alcuni minuti. A questo proposito potete confezionare dei veri e propri cuscinetti da riscaldare direttamente nel forno a microonde o in quello classico, o dei torciglioni come quelli dei paraspifferi da poter posizionare sul collo. Potrete utilizzarli quante volte vorrete.

Cinema, Ricomincio da me, la nuova commedia con Jennifer Lopez dal 24 gennaio

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 6:36am

Arriva al cinema, RICOMINCIO DA ME, il 24 gennaio prossimo, un film di Peter Segal con Jennifer Lopez, Vanessa Hudgens, Leah Remini, Treat Williams, Milo Ventimiglia, Annaleigh Ashford, Charlyne Yi, Freddie Stroma. Distribuzione Lucky Red con Universal Pictures (altro…)

Perché alcuni bambini urlano piuttosto che parlare?

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 6:26am

Per rispondere a questa domanda è sicuramente opportuno effettuare delle visite specialistiche più approfondite, tuttavia in linea teorica è possibile avanzare alcune ipotesi che possono determinare l’instaurarsi di questa condizione. Spesso motivo di grande apprensione nei familiari.

Tale situazione potrebbe riscontrarsi per fattori organici, come ad esempio difficoltà uditive, di qualunque gravità, poiché si tratta di condizioni che in ogni caso alterano la percezione uditiva del bambino. E pertanto, non si includono solamente bambini con disturbi strettamente circoscritti all’apparato uditivo, ma anche coloro che presentino frequenti episodi di otite e difficoltà respiratore croniche.

Un’ulteriore causa possibile è la disprassia verbale. Questo disturbo è caratterizzato da una difficoltà dell’apparato fono-articolatorio nel ricostruire uno schema motorio adeguato per permette una corretta produzione verbale, determinando così un’influenza negativa sull’inventario fonetico del bambino e le sue combinazioni fonotattiche. Alcune caratteristiche del linguaggio del bambino poi, con la disprassia sono proprio un linguaggio disprosodico (cioè con un’intonazione alterata, specialmente per quanto concerne velocità, ritmo, fluenza e timbro), produzione di pochi fonemi ed eventualmente distorsione dei fonemi più complessi.

Tuttavia non è da trascurare l’aspetto comportamentale; infatti bisogna considerare che un bambino che urla potrebbe anche semplicemente attuare una strategia comportamentale utile per attirare l’attenzione dell’adulto o per comunicare in un ambiente estremamente rumoroso. Trattandosi di casistica molto ampia, l’intervento di interesse logopedico vuole mirare a raggiungere il miglior risultato possibile a livello comunicativo attraverso il quadro precedentemente presentato.

Il trattamento per farlo parlare, includerà, pertanto, un counseling logopedico rivolto ai genitori riguardo le modalità comunicative più adeguate per rivolgersi al proprio bambino; inoltre potrà essere proposta una stimolazione uditivo-percettiva, una stimolazione cognitivo-linguistica o interventi di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, a seconda del quadro clinico riscontrato.

In ogni caso, dicono gli esperti, l’abitudine dell’urlare può determinare un’alterazione della voce fisiologica e, nel lungo termine, può anche dar luogo a problemi organici della voce.

Possibili cause La prima cosa da fare è analizzare il proprio stile familiare. Un bambino che utilizza in maniera inappropriata la voce, potrebbe semplicemente averlo appreso dalle modalità comunicative di cui si avvalgono i propri genitori; ad esempio, un bambino con genitori che utilizzano un tono di voce alto, difficilmente ne avrà uno diametralmente differente. Un altro fattore molto considerato è quello dello stile di vita dei genitori. Figure genitoriali con ritmi estremamente veloci nel lavoro e nella vita quotidiana potrebbero influenzare l’uso del tono della voce del bambino, che aumenterà per richiedere maggiori attenzioni nel crogiolo di stimoli ricevuti ordinariamente.

Tra queste risulta essere efficace:

– Regolare il timbro della propria voce: questo è il punto più spigoloso poiché consiste nel modificare una propria abitudine, tuttavia è imprescindibile perché il bambino utilizza le figure genitoriali come modelli. Al contrario è opportuno avvicinarsi al bambino e comunicare con lui utilizzando un tono di voce adeguato; – Ridurre eventuali rumori di sottofondo per creare un ambiente ottimale per modificare una modalità comunicativa abituale. Inoltre è comunque buona consuetudine, spegnere il televisore o la radio durante una qualunque conversazione. – Quando il bambino urla per ottenere qualcosa (ad esempio per una richiesta non necessaria dell’attenzione dei genitori o per l’acquisto di un giocattolo), il genitore che cede a un “capriccio” rafforza una modalità comportamentale sbagliata del bambino, che quindi implicitamente riconosce nell’urlo un buon mezzo per ottenere tutto ciò che vuole.