gennaio 26th, 2019

Rita Forte madrina dell’AIRC. Il suo dramma e la sua vittoria. Oggi 26 gennaio le arance della salute

Pubblicato il 26 Gen 2019 alle 11:33am

Tornano anche quest’anno le Arance della Salute di AIRC, sabato 26 gennaio, è possibile raccogliere fondi a favore della ricerca contro il cancro. Saranno presenti in tremila piazze italiane 20mila volontari.

Le arance rosse italiane sono il simbolo di una dieta sana, perché contengono gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

Rita Forte è tra le madrine dell’evento. La cantante, che molti anni fa ha superato un tumore al seno, ha raccontato cosa significa rappresentare l’AIRC e come è riuscita a sconfiggere il cancro.

“Per me è un orgoglio, sono grata ad AIRC per avermi coinvolta dandomi la possibilità di raccontare a tantissime persone quella che è stata la mia esperienza con il cancro. Sono con impegno al fianco dei 5mila ricercatori AIRC e spero che la mia storia possa essere d’aiuto alle persone che, direttamente o indirettamente, stanno affrontando la loro battaglia contro una qualche forma di cancro”.

“Molti anni fa scoprii di avere un tumore facendo una semplice ecografia mammaria: il mio dottore si insospettì per la presenza di un puntino al seno sinistro. Feci ulteriori esami e una risonanza magnetica. Quel sospetto era fondato, avevo un carcinoma… Venni operata con una piccolissima incisione. Fui fortunata perché non feci né la chemioterapia né la radioterapia. Ammetto che, quando il radiologo diagnosticò il tumore, mi crollò il mondo addosso, ma ho avuto la forza di reagire con prontezza e ora mi rendo conto dell’importanza della prevenzione: grazie a un controllo, mi sono salvata”.

Il consiglio che danno gli esperti è quello di non fumare, non bere, se non un bicchiere di vino ai pasti, di fare costante attività fisica e di seguire una dieta equilibrata e bilanciata.

Si sa poi, che certamente un aiuto non arriva dall’ambiente. Perché molti tumori si sono diffusi tra la popolazione a causa proprio del drammatico impatto che l’inquinamento ambientale ha sulla salute dell’uomo e della donna, a causa di rifiuti tossici, diossina, che inquinano aria e terreno, in moltissime parti d’Italia.

Importante, però, è anche fare degli screening costanti, annuali. Soprattutto se si hanno casi in famiglia e ad una certa età. La prevenzione, infatti, può salvare molte vite. E il tumore al seno è quello che oggi viene considerato il più curabile, il meno pericoloso, ma a fare la differenza è certamente la tempestività.

Morto il piccolo Julen caduto nel pozzo in Malaga. Recuperato nella notte. Una tragedia che ricorda tanto quella del piccolo Alfredino Rampi

Pubblicato il 26 Gen 2019 alle 11:06am

Tredici giorni di attesa, trepidazione, disperazione e speranza per i genitori del piccolo Julen e per il mondo intero. Giorni e giorni di tentativi da parte dei soccorritori di riuscire a raggiungerlo e a metterlo in salvo. (altro…)

Fiorella Mannoia, dal 1 febbraio il nuovo singolo inedito “Il Peso del Coraggio”, anticipo dell’album in uscita “Personale”

Pubblicato il 26 Gen 2019 alle 8:44am

Si chiama “IL PESO DEL CORAGGIO” il nuovo singolo inedito che segna il ritorno di FIORELLA MANNOIA. (altro…)

I fianchi rotondi delle donne sono ‘modellati’ dal Dna, parola di esperti

Pubblicato il 26 Gen 2019 alle 7:17am

Secondo i ricercatori un centinaio di geni sono i responsabili della direzione del deposito di grasso corporeo sui fianchi delle donne, rendendoli più rotondi, e le gambe, mentre negli uomini tali geni sono responsabili della pancetta. A rivelarlo una ricerca pubblicata su Nature Communications, condotta dall’università di Uppsala su 360.000 volontari. (altro…)

Il principe William si prepara a diventare duca di Cornovaglia

Pubblicato il 26 Gen 2019 alle 6:08am

Il principe William si sta preparando a prendere il posto di suo padre Carlo, e per questo frequenta in gran segreto diversi corsi “formativi”.

Il principe, marito di Kate Middleton, primogenito di Lady D erediterà una gran fortuna, oltre un miliardo di sterline e il titolo nobiliare di “Duca di Cornovaglia”. Oggi il padre Carlo d’Inghilterra detiene quello di principe del Galles.

Il titolo nobiliare di Duca di Cornovaglia fu il primo creato tra i pari d’Inghilterra e venne istituito nel 1337. È il titolo che spetta di diritto all’erede al trono britannico fin dalla nascita (insieme al titolo di Duca di Rothesay in Scozia), cosa che invece non vale per il titolo di Principe di Galles. L’attuale detentore del titolo è Carlo, principe del Galles, figlio maggiore dell’attuale sovrano britannico, la regina Elisabetta II. Sua moglie, Camilla, è la duchessa.

Il ducato di Cornovaglia è l’ultimo ducato in Inghilterra ancora associato ad un duca vivente; c’è anche un altro ducato in Inghilterra, è il Ducato di Lancaster, ma non ha un duca dal 1413, da quando l’ultimo di essi s’incoronò re.

Secondo quanto narrato da Goffredo di Monmouth nel suo Historia Regum Britanniae (1136), durante il regno di Uther Pendragon, Gorlois, duca di Cornovaglia si ribellò al sovrano, che aveva mostrato un’eccessiva passione per sua moglie Igraine. Uther uccise Gorlois e si unì a Igraine e dall’unione nacque il futuro Re Artù.

Tralasciando l’origine leggendaria del titolo, di fatto il ducato di Cornovaglia è il più antico dei ducati creati nel regno Unito ed è da sempre affidato al figlio maggiore del sovrano. Il primo duca di Cornovaglia, nominato nel 1337, fu Edoardo il Principe Nero, figlio maggiore di Edoardo III d’Inghilterra; dopo la morte di Edoardo il ducato fu ricreato per suo figlio, il futuro Riccardo II d’Inghilterra. Secondo una legge del 1421, da allora il ducato passa al figlio maggiore ed erede al trono.

Se questi muore, il ducato non passa però al suo figlio maggiore.

Se il figlio maggiore del sovrano muore senza eredi, il titolo passa al fratello successivo: il principio alla base è che il titolo può essere detenuto solo da un figlio del sovrano e non da un nipote, anche se questi è l’erede al trono. Allo stesso modo, il titolo segue solo la linea maschile e nessuna erede al trono potrà essere Duchessa di Cornovaglia.