Centri commerciali chiusi una domenica su due. Negozi aperti in città

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Feb 2019 alle ore 11:16am

Centri commerciali chiusi una domenica su due.

Chi non rispetterà le nuove norme dovrà pagare sanzioni amministrative da 10 a 60 mila euro, in caso di recidiva, la sanzione raddoppiata.

Si tratta di normative che arrivano dal Disegno di legge giallo-verde, che di fatto ridisegna le regole sulla liberalizzazione per le aperture e chiusure degli esercizi commerciali.

I punti cardine sono la chiusura obbligatoria durante le 12 festività nazionali (Capodanno, Epifania, Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, Primo Maggio, festa della Repubblica, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata concezione, Natale e Santo Stefano). Quattro delle 12 chiusure derogabili su decisione delle Regioni (concertate con associazioni di categoria e rappresentanti sindacali).

Apertura dunque 26 domeniche su 52 (una si e una no) e stop all’apertura notturna delle attività commerciali H24.

Altra novità… I negozi potranno essere aperti nell’orario che va dalle ore 7 alle 22.

Tali regole non varranno naturalmente per i centri storici dove sarà possibile tenere aperto il proprio negozio tutte le domeniche e anche nei giorni “rossi” di calendario onde evitare che in tali giornate ci sia meno affluenza per le strade e, pertanto, il deserto in città.

Inoltre non saranno permesse le consegne degli acquisti online nella giornata di domenica.

Ecco le eccezioni.

Nel dettaglio, la regola stabilisce che sono esonerati dal rispetto delle regole per l’apertura e chiusura nei festivi i:

– negozi con locali fino a 150 metri quadrati se si trovano in Comuni con meno di 10mila abitanti;
– i negozi con locali che non superano i 250 metri quadrati se si trovano in Comuni con più di 10mila abitanti.

Inoltre, le suddette regole non si applicano per alcune categorie di esercizi commerciali. Potranno restare aperti – e decidere liberamente quando aprire e chiudere:

– rivendite di generi di monopolio;
– esercizi interni ai campeggi, ai villaggi e ai complessi turistici
– esercizi di vendita al dettaglio nelle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali; – giornalai e librerie;
– gelaterie, gastronomie;
– rosticcerie e le pasticcerie;
– esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e – articoli da giardinaggio, mobili, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale e le sale cinematografiche.