febbraio 4th, 2019

“Sanremo non sarà un Festival politico e non ci sarà un conflitto di interessi”, parola del direttore artistico e della direttrice di Rai 1

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 8:02pm

Un grosso bouquet di fiori colorati ad aprire la 69esima edizione del Festival di Sanremo: regalo del sindaco Biancheri a Virginia Raffaele, in occasione della prima conferenza stampa che dà il via alla rassegna canora.

Per il secondo anno consecutivo Claudio Baglioni è alla direzione artistica del Festival, ma per quest’anno, non sarà più accompagnato da Michelle Hunzicker e Pierfrancesco Favino, ma bensì da Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Claudio Baglioni: “Errare è umano, perseverare è artistico. Dopo sette no di seguito detti tre la prima volta al festival e quattro per la seconda, ho accantonato i progetti che avevo lasciando per aria un tour e anche un disco”. “Tra gli ultimi arrivati, come ospite, ci sarà anche Riccardo Cocciante, nella seconda serata”. “L’internazionalità del festival non è solo nel nome, ma anche nel fatto che molti artisti che partecipano sono internazionali. Andrea Bocelli è artista internazionale, Cocciante lo è”. Baglioni con Bocelli canterà ‘Il mare calmo della serà. Per me saranno cavoli amari perché dovrò cantare nella tonalità di Andrea”. E quando qualcuno chiede cosa canterà con Giorgia (altra ospite della prima serata), Baglioni conclude: “Lasciatecela qualche sorpresa in canna… Si può dire canna?”.

Claudio Baglioni conferma poi che anche per quest’anno non ci sarà eliminazione degli artisti né le cover. E che “Questo dovrebbe essere il Festival dell’armonia. Non è un risultato di partenza ma una conquista. Dalla mattina alla sera cerchiamo di dare armonia alla nostra vita. Per un musicista è fondamentale”. “Per fortuna mi hanno lasciato degli spazi per parlare del Festival, così non parlo di migranti. Il festival è più importante di tutti noi, raccoglie le aspettative di moltissime persone. Se un elemento esterno mi rovinasse tutto questo sarebbe un dolore e una vergnogna. Non vi parlerò di altro, ma vi dico che il dato spettacolare sarà arricchito dal talento di Claudio Bisio e di Virginia Raffaele”.

“È già un festival record. Quest’anno la città è sold-out – ha sottolineato il sindaco Biancheri – già ad oggi. In genere raggiungevamo questi livelli solo a metà settimana. Tutta la città è coinvolta, non solo il teatro Ariston: in tutta la città sono previste iniziative collaterali con i cantanti in gara”.

Il direttore artistico e conduttore del Festival, ha dunque sottolineato che “Non sarà un festival politico, almeno non nell’accezione che si può pensare, ma un festival che si baserà sulle canzoni”.

“Quando mi hanno chiamato – ha continuato Baglioni – ho chiarito subito che con me non ci sarebbe stata la parte di costume e di spettacolo, presente con i conduttori classici, ma un intrattenimento sul quale vincerà la leggerezza”.

Tra gli ospiti confermati di quest’anno anche Claudio Santamaria, Giorgia, Pierfrancesco Favino e Luciano Ligabue.

La direttrice di Rai1, intervenuta alla conferenza stampa, alla quale ha stato offerto un bouquet di fiori rossi, come già fatto in quella precedente, ha poi sottolineato: “La nostra produzione musicale e culturale vive anche di contiguità”, anzi spesso è costretta a “farne tesoro: in quanto è proprio attraverso rapporti amicali, che si possono ottenere artisti che altrimenti non si sarebbero avuti. Questo non vuol dire che non ci debba essere una coscienza, tale da far sì che venga favorita la qualità”. Riferendosi alle chiacchiere di questi giorni in merito ad un possibile conflitto di interesse del cantautore italiano, Claudio Baglioni.

“Non parlo contrattualmente di questo tema – ha aggiunto ancora la de Santis in conferenza stampa – perché non ho titolarità per esprimermi sul piano tecnico e su una questione che riguarda gli ambiti legali. Né parlo sul piano concettuale e culturale”, ha precisato ancora la direttrice di Rai1. “Per quanto mi riguarda, però, e per l’esperienza che ho accumulato in tutti questi anni, penso ad esempio al Live Aid, è molto frequente che siano le filiere amicali a creare le condizioni per arrivare al massimo del risultato”. “Nel caso di Baglioni – ha aggiunto ancora la De Santis – quando si fa un contratto ad un artista vivente e operante, è normale che abbia rapporti anche con l’industria della produzione musicale e dunque sta alla sua coscienza, che credo sia molto forte, portare avanti i risultati. Ed è cosa certa che lo scorso festival lo abbia ampiamente testimoniato”. “Baglioni – infine la direttrice Rai1 – ha 50 anni di storia e un profilo internazionale e non penso che voglia buttare alle ortiche questa esperienza per finire nelle strettoie di chissà quali oscure macchinazioni e veder denigrare la sua arte. Baglioni non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni né di chissà quali giochi di potere. Credo che non ci sia altro da aggiungere da questo punto di vista”.

E Claudio Fasulo, ha chiarito pure lui: “La clausola di trasparenza c’è ed è stata rispettata, Claudio Baglioni ha un contratto che è in linea con quello firmato dai direttori artistici precedenti”. “Le nostre scelte sono inattaccabili dal punto di vista della qualità. Questa situazione è figlia di un mercato molto concentrato, ma nella assoluta trasparenza”.

Nel corso della giornata Claudio Baglioni è stato intervistato anche da Vincenzo Mollica, nello speciale del Tg1, ribadendo alcuni concetti detti sopra.

Al via Sanremo 2019 con Baglioni bis, il corpo di ballo di “Al Centro Tour”. Prima e Dopo Festival, curiosità e super ospiti

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:16pm

Parte il 5 febbraio il Festival di Sanremo 2019, diretto e condotto anche quest’anno dal grande Claudio Baglioni. Cinque serate di grande musica e divertimento fino al prossimo 9 febbraio, in diretta televisiva dal Teatro Ariston di Sanremo, su Rai1 e Radio2, in prima serata, in mondo visione, e su RaiPlay e sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Schapchat), e sito Rai. (altro…)

Dermatologia bambini, al Meyer di Firenze, un laser all’avanguardia tutto per loro

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 5:00am

Il Meyer di Firenze ha investito su un laser tecnologicamente all’avanguardia in grado di curare i bambini che soffrono di problemi dermatologici e che, fino ad ora, erano costretti a rivolgersi a strutture private sul territorio o andare fuori regioni per curare la loro condizione di salute. (altro…)

Maculopatia e Retinopatia diabetiche: mese della Prevenzione gratuita dal 4 al 28 febbraio

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:58am

Prende il via il Mese della Prevenzione della Maculopatia e Retinopatia diabetiche, promosso dal 4 al 28 febbraio su tutto il territorio nazionale dal Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO) in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano. Un’iniziativa molto importante in ambito sociale e sanitario che gode del patrocinio del Ministero della Salute e della Società Oftalmologica Italiana (SOI). (altro…)

Il web si mobilita con una raccolta fondi, per il medico 34enne Lorenzo Farinelli affetto da Linfoma non-Hodgkin

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:27am

Il web si mobilita per Lorenzo Farinelli, medico 34enne di Ancona, affetto da Linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B, che ha bisogno di soldi per curarsi in America. Sottoporsi ad una terapia sperimentale. “Non è finita finché non è finita. Non voglio morire” questo dice Lorenzo nel suo videomessaggio lanciato sui social, con il viso visibilmente segnato dalla malattia.

E la risposta del web non tarda ad arrivare. Gli amici hanno lanciato la raccolta fondi attraverso la piattaforma www.salviamolo.it, per far sì che egli possa curarsi all’estero.

A loro si sono uniti anche tanti vip del spettacolo, come Chistian De Sica che, oltre ad aver pubblicato il video su Facebook, ha anche fatto una donazione sulla piattaforma “Gofundme” (https://www.gofundme.com/salviamolo“

Lo scopo della raccolta fondi, che cresce di ora in ora, è ora quello di raggiungere la cifra di 500 mila euro.

Bimbo di Matera trasportato in volo militare a Bergamo e salvato al “Papa Giovanni XXVIII. La mamma lancia un appello sulla donazione organi

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Ha solo 15 mesi e ha passato quasi tutta la sua vita in ospedale a oltre 900 chilometri da casa sua, ma dopo tante sofferenze finalmente si intravede per lui una speranza in fondo al tunnel. Ayrton Ethan è un bimbo di Matera che è stato salvato dai medici dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo grazie all’implementazione di un cuore artificiale. Al suo fianco, in questi lunghi mesi, c’è stata sempre la sua mamma. Mentre il suo papà e i suoi quattro fratelli più grandi, pur essendo rimasti a Matera, hanno sempre fatto avanti e indietro per l’Italia pur di stargli accanto. Una famiglia molto unita, ancora di più nelle difficoltà e nella malattia del piccolo Ayrton. Il quale, sembrava spacciato, ma il trapianto del cuore artificiale è riuscito alla perfezione e in questi ultimi mesi la convalescenza sembra aver dato esiti positivi.

A L’Eco di Bergamo, mamma Nunzia ha raccontato la vicenda del figlio: «Alla nascita non presentava alcun problema e dopo due mesi era cresciuto regolarmente. Ad un certo punto, però, aveva smesso di fare pipì e temevamo fosse un’infezione. Dopo alcuni controlli, abbiamo scoperto che il suo cuore era troppo grande, si era sviluppato troppo rispetto al resto dell’organismo. Il cardiologo ci suggerì di andare subito all’ospedale di Bari, dove c’erano medici e macchinari idonei a curarlo: era il 15 dicembre 2017, da allora non sono più tornata a Matera».

L’episodio ha ovviamente sconvolto la vita di tutta la famiglia e mamma Nunzia, che fino a quel momento aveva lavorato come istruttrice di nuoto per disabili e segretaria d’azienda, aveva mollato tutto per stare con lui h24. «A Bari, dopo ulteriori controlli, abbiamo scoperto che aveva una cardiomiopatia dilatativa congenita. L’unica soluzione era il trapianto, potevamo scegliere tra Bergamo e il Bambino Gesù di Roma» – racconta la mamma del piccolo paziente – «Sono venuti a prenderci con un aereo militare, ci hanno scortato fino a destinazione con un’ambulanza e la polizia. Li guardavo con gli occhi sgranati, perché non mi ero resa ancora conto fino in fondo della gravità della situazione, per me era tutto un incubo. Non mi sono nemmeno preparata la valigia, e non sono più passata da casa. Mia figlia stava male, perché pensava che l’avessi abbandonata».

A Bergamo, per fortuna, Ayrton e sua mamma non hanno trovato solo una struttura all’avanguardia, ma anche dei medici e personale sanitario d’eccellenza: «Vivevamo una situazione difficile, ma ci siamo sentiti come fossero a casa. L’ospedale è moderno e accogliente, non smetterò mai di ringraziare chi ha curato mio figlio. Mio marito, nei primi due mesi, è sempre stato al nostro fianco, ma poi è stato costretto a tornare a Matera per gestire la sua attività e consentire di pagare il mio alloggio qui a Bergamo. Gli altri figli vengono a trovarmi durante le vacanze e per questo mi considero molto fortunata, ci sono pazienti in questo reparto che arrivano anche dall’estero e sono completamente soli, lontani da tutto. Abbiamo dovuto affittare un’altra casa, perché le associazioni che ospitano le famiglie dei degenti possono accogliere al massimo due persone. Dobbiamo fare molti sacrifici ma cerchiamo di tenere duro».

La mamma, poi, lanciato un appello: «Non si parla mai abbastanza dell’importanza della donazione degli organi, la gente non ha informazioni sufficienti. Forse se tutti sapessero quanta difficoltà e dolore ci sono negli ospedali, capirebbero meglio l’importanza di informarsi e firmare il consenso. Quando temevo di aver perso mio figlio, ero pronta a donare i suoi organi per salvare la vita di altri bambini».

Celiachia: oltre 200mila le persone che ne soffrono in Italia, si tratta soprattutto di donne

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Secondo quanto emerso dalla relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, pubblicata dal Ministero della Salute sul sito ufficiale, nel 2017 il numero dei malati è cresciuto fino a 206,561 unità, ovvero lo 0,34% della popolazione totale. (altro…)