Sanremo 2019: standing ovation per Andrea Bocelli come 25 anni fa. Raffaele-Favino show, grande Giorgia e monologo di Bisio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Feb 2019 alle ore 10:54am

Il Sanremo bis di Claudio Baglioni parte con un incipit altamente spettacolare per la prima serata del Festival numero 69. Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele appaiono sul trampolino, cuore e sorpresa della scenografia, e cantano insieme Via, hit del direttore artistico, mentre sul palco dell’Ariston si scatenano i ballerini che hanno accompagnato Baglioni nel tour Al Centro con la coreografia di Giuliano Peparini.

Dopo aver presentato i ‘copiloti’ di questa nuova avventura sanremese, Virginia Raffaele, elegante in abito lungo in velluto nero con inserti bianchi, e Claudio Bisio, giacca lurex fantasia, Claudio Baglioni spiega la filosofia del suo secondo Festival della Canzone Italiana: “Siamo qui per vivere una nuova avventura con energia, euforia, poesia, per un cammino lungo da qui fino a sabato che ci porti verso la meta dell’armonia, che è il senso di questo avvenimento. L’armonia, principio fondamentale della musica, è un percorso verso la bellezza, non è una condizione di partenza, ma di arrivo, a volte difficile, è un traguardo, un percorso che consiste nel collegare elementi e significati diversi lontani, opposti, come nel simbolo yin e yang che ispira il numero 69”. “Andremo là dove ancora non sappiamo – conclude Baglioni – ecco perché mi sono definito dirottatore artistico. Auguro buon viaggio a tutti, tutti insieme”. Poi passa la parola a Virginia Raffaele, veterana dell’Ariston ma al debutto da conduttrice, che esorcizza il fantasma degli errori con la prima papera, salutata con simpatia da Baglioni e Bisio, spiegando quello che sarà poi il regolamento di voto.

Da grande impatto visivo le scenografie e il palcoscenico che porta la firma quest’anno di Francesca Montinaro, che ha avuto un grande supporto tecnico da parte del padrone di casa e architetto Claudio Baglioni.

Il palco è molto più grande di quello visto sino adesso. Le prime file dell’Ariston sono delle pedane che si muovono, e che aprendosi creano nuovo spazio per la scena che viene sfruttata sia dagli artisti, che scendono a cantare davanti al pubblico, come nel caso degli Zen Circus che hanno sul palco quattro uomini in casco e abito militare, due con le bandiere nere su sui spiccano degli emoticon, e due con i tamburi, che dai presentatori del festival.

La standing ovation è tutta per Andrea Bocelli come 25 anni fa, quando il tenore vinse Sanremo Giovani con “Il mare calmo della sera”. Ed è grande emozione all’Ariston quando riprende quel pezzo – che esalta anche l’orchestra – in duetto con Claudio Baglioni. Al piano, il chiodo nero che indossava allora e che poi cede al figlio Matteo: “Non è un passaggio di testimone – dice Bocelli al figlio – ma è un augurio. Sono sicuro che ti porterà fortuna sempre che la aiuti con la serietà, la volontà, lo spirito di sacrificio che spero di averti insegnato”. Poi il duetto con Matteo i due cantano magnificamnete “Fall on Me”, brano che fa parte della colonna sonora del film “Lo schiaccianoci e i quattro regni” che è in cima alle classifiche anche internazionali.

Poi Virginia Raffaele si cambia di abito e dopo meno di due ore dall’inizio della puntata passa a un abito al ginocchio, con sottogonna in tulle e tempestato di brillanti color argento e rosso. Ospite della prima puntata è Pierfrancesco Favino che gioca a fare Michelle Hunziker.

Mary Poppins o Bohemian Rhapsody? Sul musical dell’anno si gioca il numero di Virginia Raffaele e Pierfrancesco Favino, che torna a Sanremo dopo un anno dalla co-conduzione con Claudio Baglioni e la Hunziker. Complice il maestro Filardo, che propone piuttosto Sister Act, e una schiera di suore ballerine, i due attori giocano nei panni della tata più famosa del mondo e di Freddie Mercury (“ma co ‘sto giubbotto giallo mi sembri Gabbani, lo apostrofa lei), si scambiano i ruoli e confermano doti canore e padronanza del palco. E alla fine sono le suore a cantare “We are the champions”.

Baglioni? “Da sempre un sobillatore, un anarchico, un rivoluzionario!”. Claudio Bisio ironizza invece con un monologo sulle polemiche che hanno preceduto il festival di Sanremo, legate alle dichiarazioni del direttore artistico sul tema dei migranti, e prende a prestito i versi delle sue canzoni per dimostrarne la ‘pericolosità’. “Nel 1974 cantava ‘passerotto non andare via’, ma era una posizione chiarissima, era un’esortazione agli immigrati: restate qui. E quello che è più grave è che lo ha scritto trent’anni prima che arrivassero, li ha sobillati”. Baglioni, continua Bisio, “è ossessionato dai migranti: ha scritto ‘migravamo come due gabbiani’ e ‘100 ponti da passare’ e ‘sirene di navi che urlavano al vento’, ‘se avessi un’auto da caricarne 100 mi piacerebbe un giorno portarli al mare’. Allora te le sei cercate?”. Poi, più serio, l’appello ai giornalisti ‘seri’, “smettiamola!”, e al “mondo Rai”: “Quest’uomo ha un grande cuore, una grande testa oltre che una grande voce, se vi fidate di lui, di noi, lavoreremo benissimo”.

Dopo il monologo Bisio viene raggiunto da Baglioni e insieme i due cantano “IO sono qui” uno dei brani più famosi del direttore artistico.

Ma il monologo ‘in difesa’ di Baglioni finisce poi nel mirino dei social per un passaggio che alcuni trovano niente affatto che ironico. “Passerotto non andare via – dice Bisio – è una chiarissima esortazione agli immigrati: restate qui. E l’ha detto trent’anni prima che arrivassero. E’ stato lui a far venire loro l’idea, li ha sobillati. Loro non ci pensavano nemmeno, stavano lì, con il pentolone, a cantare hakuna matata”. Una frase che non è piaciuta, tra gli altri, al social media manager di Matteo Salvini, Luca Morisi, che ha scritto su Twitter: “Il monologo ‘anti-razzista’ di Bisio a #Sanremo2019: ecco come immagina lui gli africani, “col pentolone a cantare Hakuna Matata”. Per fortuna che era anti-razzista..”.

Problemi tecnici per Patty Pravo e Briga. Al momento della loro esibizione, la musica non parte. “Sono venuta a fare un passeggiata o a cantare?”, chiede la cantante, che sfoggia un’acconciatura rasta. Dopo qualche attimo di incertezza i due riescono ad esibirsi.

Tutto il pubblico dell’Ariston in piedi per ricordare il grande Fabrizio Frizzi, che avrebbe compiuto ieri 61 anni. “E’ il 5 febbraio – dice commosso Claudio Baglioni – e per la prima volta lui non c’è. Per me era un grande, curioso, bizzarro, ingenuo sorriso, per questo abbiamo voluto ricordarlo così”. E sullo sfondo l’immagine del conduttore scomparso, con il sorriso largo e accogliente e le braccia aperte si tocca un momento molto alto del festival di Sanremo 2019.

Il web aveva ironizzato nell’accostarli alla Famiglia Addams. Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio stanno allora al gioco e si divertono anche loro sul palcoscenico dell’Ariston nel calarsi nei panni di Lerch, Morticia e Zio Fester, intonando la versione rivisitata della canzone simbolo della famiglia più horror della tv.

Poi è la volta di Giorgia, grande fuoriclasse, che in un medley dei suoi più grandi successi celebra la sua grande voce che culmina nel duetto con Baglioni sulle note del brano “Come saprei”.
Cheapeau per Giorgia!

Dopo Giorgia i tre conduttori Baglioni- Bisio- Raffaele vengono raggiunti da Claudio Santamaria (terzo Claudio), quarto componente del Quartetto Cetra e da qui parte una gag molto esilarante tra i tre Claudio ( i tre uomini) e la (non Claudio) Virginia Raffaele.

Dopo le esibizioni di tutti e 24 gli artisti in gara, come noto in questa edizione non si sarà alcuna separazione tra Big e Nuove Proposte, visto che il direttore artistico ha scelto di racchiudere in un unico raggruppamento tutti gli artisti che partecipano al Festival di Sanremo 2019, si è arrivati ad una classifica parziale. Emersa dai voti di questa prima serata, per il 30% dati dalla sala stampa, un altro 30% dalla giuria demoscopica e il 40% tramite il televoto.

La graduatoria mostrata a fine puntata, al pari di quanto accaduto lo scorso anno, è stata suddivisa in tre aree: una alta (blu), gialla (di mezzo) e rossa (bassa). In ognuna di queste aree contiene 8 dei 24 artisti in gara che si sono esibiti la prima serata. Si tratta di una classifica provvisoria.

Le tre fasce della classifica
Nella sezione blu, quella dove si trovano i cantanti con più voti, troviamo i più votati: Daniele Silvestri, Irama, Ultimo, Loredana Bertè, Simone Cristicchi, Francesco Renga, Il Volo, Nek. Nella parte gialla, posizione media, ci sono Shade e Federica Carta, Paola Turci, Negrita, Patty Pravo e Briga, Arisa, Boomdabash, Enrico Nigiotti, Anna Tatangelo. Infine nella parte rossa, la più bassa, Motta, Ghemon, Mahmood, Ex-Otago, Ghemon, Achille Lauro, The Zen Circus, Einar, Nino D’Angelo e Livio Cori.

Il sistema di voto cambierà ogni sera, per restituire un esito che sia quanto più completo e ampio. Nella seconda e terza serata, rispettivamente di mercoledì 6 febbraio e giovedì 7 febbraio, si esibiranno 12 artisti per sera. Venerdì 8 febbraio andrà invece in scena la serata dedicata ai duetti.