febbraio 7th, 2019

Senato approva ddl taglio parlamentari per adeguarlo ad altri Paesi

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 2:55pm

Il Senato ha approva il disegno di legge della maggioranza di riforma costituzionale che taglia il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). I sì 185, i no 54, gli astenuti 4. Il testo passa ora alla Camera. Trattandosi di una riforma costituzionale il disegno di legge richiederà una doppia lettura conforme delle due Camere. In favore della legge hanno votato M5s e Lega, che avevano presentato il testo, ma anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno detto che la loro scelta è una “apertura di credito” alla maggioranza sul tema delle riforma, che richiederà una verifica nei passaggi successivi. Contrari invece il Pd, Liberi e Uguali e il gruppo delle Autonomie. I democratici avevano presentato un emendamento che legava il taglio dei parlamentari alla trasformazione del Senato in una Camera delle Autonomie, ma la proposta è stata dichiarata inammissibile dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Di qui il loro no.

Sulla carta dovevano essere tutti d’accordo. Come oggi questa maggioranza, anche Partito democratico e prima ancora Forza Italia avevano proposto di ridurre in passato il numero degli eletti se non di abolire proprio l’elezione del Senato. Ma, come emerso chiaramente nella giornata di ieri con le proteste del Pd che ha parlato di “assassinio della democrazia”, il voto unanime sul disegno di legge di riforma costituzionale auspicato dal ministro Riccardo Fraccaro resta un miraggio. La conferma è arrivata nella tarda serata quando i senatori democratici si sono incontrati e hanno ribadito la linea del No al provvedimento. L’approvazione all’unanimità eviterebbe il passaggio del referendum, non previsto in caso di consenso di due terzi dell’Aula in seconda lettura.

Cosa prevede il ddl: confronto con le altre democrazie Il provvedimento prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e del numero dei senatori eletti da 315 a 200: in totale da 945 a 600. Inoltre il numero dei senatori di nomina presidenziale non potrebbe essere superiore a cinque. La modifica costituzionale si applica dal primo scioglimento o cessazione delle Camere, ma non prima di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Negli Stati Uniti la Camera dei rappresentanti è composta da 435 membri e il Senato da 100. In Spagna i cittadini eleggono i membri del Congresso dei deputati (35o) e 208 senatori su 266 totali. I francesi eleggono i membri dell’Assemblea nazionale, 577 deputati, mentre il Senato (che non vota la fiducia) ha 348 grandi elettori. Sistema simile vige anche in Germania, dove il Bundestag conta ben 709 eletti (ma è un numero variabile), mentre la Camera Alta, il Bundesrat, appena 69. Nel Regno Unito la Camera dei comuni, ramo dominante rispetto a quella dei Lord, conta 650 parlamentari.

E con il taglio parte ora la riforma per adeguare anche il Rosatellum. Dopo l’approvazione infatti della riforma che taglia il numero di senatori e deputati, il Senato ha iniziato l’esame della legge elettorale che dovrebbe essere applicata in conseguenza della riduzione dei parlamentari, il cosiddetto Rosatellum ter. Il testo, presentato da M5s e Calderoli, prevede infatti di applicare l’attuale sistema elettorale – il Rosatellum – anche al caso di un minor numero di eletti nei due rami del Parlamento. Il disegno di legge contiene una delega al governo a ridisegnare i collegi che, ovviamente saranno meno numerosi e più grandi. La delega riguarda sia i collegi uninominali che quelli plurinominali proporzionali. Nella seduta odierna si svolgerà solo la discussione generale.

Terza serata del Festival di Sanremo, super ospiti: Venditti, Vanoni, Tozzi, Raf, Amoroso

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 1:49pm

La terza serata di Sanremo 2019 vedrà i rimanenti 12 vip in gara esibirsi. nell’ordine di uscita: Mahmood, Nigiotti, Anna Tatangelo, Ultimo, Francesco Renga, Irama, Patty Pravo e Briga, Simone Cristicchi, Boomdabash, Motta, Zen Circus e Nino D’Angelo e Livio Cori. (altro…)

Dati Auditel della seconda serata del Festival di Sanremo di Claudio Baglioni

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 10:58am

Grandi risultati d’ascolto di la Rai anche per la seconda serata del Festival di Sanremo 2019: 9 milioni 144 mila spettatori – con uno share del 47.3 per cento. Si tratta della migliore “tenuta” della seconda serata negli ultimi tre anni e il terzo miglior risultato degli ultimi dieci. La prima parte, in onda dalle 21.26 alle 23.50, ha avuto 10 milioni 959 mila spettatori e uno share del 46.4 per cento; la seconda parte – dalle 23.55 all’1.04 – è stata seguita da 5 milioni 260 mila telespettatori con il 52 per cento di share. “Sanremo Start”, dalle 20.50 alle 21.23, ha avuto un pubblico di 10 milioni 805 mila spettatori, share del 38.8 per cento. (altro…)

Ospedale di Desio, eseguito intervento all’avanguardia in laparoscopia

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 10:50am

Un intervento all’avanguardia è stato eseguito con successo all’ospedale di Desio, il primo di chirurgia totalmente laparoscopica, per un doppio tumore al colon, su un paziente affetto da una rara malformazione congenita, operato in 4K. Il paziente, di 70 anni, presentava una duplice localizzazione di adenoma tubulo-villoso, ad alto grado di displasia, per una malformazione congenita nota anche come “malrotazione intestinale”. Un’anomalia che normalmente si manifesta nei primi mesi di vita. La presentazione in età adulta è molto rara e la sua associazione con il tumore maligno del colon ancora più rara. (altro…)

Seconda serata di Sanremo, momenti intesi con i super ospiti. Grande divertimento con la Hunziker e i comici Pio e Amedeo

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 10:33am

Claudio Baglioni e i suoi “co-piloti – co-conduttori”, Claudio Bisio e Virginia Raffaele ritornano sul palco dell’Ariston per la seconda serata di Sanremo 2019. Solo 12 i cantanti in gara, gli altri dodici si esibiranno nuovamente questa sera, ma c’è più intrattenimento come annunciato ieri in conferenza stampa, e ci sono anche più super ospiti come Riccardo Cocciante (già vincitore nel 1991 con ‘Se stiamo insieme’), Fiorella Mannoia, Marco Mengoni e Michelle Hunziker (co-conduttrice l’anno scorso), Pippo Baudo. (altro…)

Il cervello delle donne invecchia più di quello degli uomini. Parola di esperti

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 7:46am

Il cervello delle donne invecchia più lentamente e, a parità di età, è anche tre anni più giovane di quello degli uomini. Parola di esperti. Ad indicarlo, una nuova ricerca condotta dall’Università di Washington a St. Louis, pubblicata sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. Il risultato, basato sulla scansione del cervello di 205 persone, che potrebbe anche spiegare perché le donne tendano a essere meno vulnerabili rispetto agli uomini alle malattie neurodegenerative che insorgono con l’avanzare dell’età. (altro…)

Fondazione Umberto Veronesi, raccolta fondi per ricerca tumori in età pediatrica fino al 23 febbraio

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 6:36am

Dal 3 al 23 febbraio è possibile sostenere la Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi. Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni ’60 all’attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l’intensificazione della chemioterapia. È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisione medicine, per avvicinarci il più possibile a curare tutti i piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516, dal 3 al 23 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l’opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. I protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.fondazioneveronesi.it Hashtag della campagna: #ilcancrononaspetta

“Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto” – nelle sale solo il 25, 26, 27 marzo

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 6:12am

E’ in arrivo nei cinema italiani solo il 25, 26 e 27 marzo (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) come nuovo appuntamento del progetto della Grande Arte al Cinema. Un viaggio alla ricerca delle origini, quello proposto da GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO, il nuovo docu-film con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, diretto da Claudio Poli, su soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, che firma anche la sceneggiatura, e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ripercorrendo le tracce di una biografia che appartiene ormai al mito e di una pittura raffinatamente primordiale, il film evento, che vanta una colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, ci guiderà infatti in un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts. Ad accompagnare lo spettatore gli interventi di esperti internazionali: Mary Morton, curatrice alla National Gallery of Art di Washington, Gloria Groom, curatrice all’Art Institute di Chicago, Judy Sund, docente della New York City University, Belinda Thomson, massima esperta di Gauguin, David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO trasforma in immagini quel libro d’avventura che fu la vita di Gauguin, ma è anche la cronaca di un fallimento. Perché Gauguin non poté mai sfuggire alle proprie origini, alle ambizioni e ai privilegi dell’uomo moderno. Fu sempre il cittadino di una potenza coloniale: dipinse tra le palme, ma con la mente rivolta al pubblico dell’Occidente. Un paradosso che si riflette nel destino della sua opera, visto che i suoi quadri oggi sono conservati in grandi musei internazionali dove ogni anno milioni di persone si fermano di fronte alle tele di Tahiti, sognando il loro istante di paradiso, un angolo di silenzio in mezzo alla folla.

Ma chi è Paul Gauguin? E da cosa è nata la sua fascinazione per i Tropici?

Gauguin nasce a Parigi il 7 giugno del 1848 dal giornalista Clovis Gauguin e da Aline Marie Chazal, la cui famiglia vive in Perù. È qui che Paul viene portato quando ha quattordici mesi. Ed è qui che prende il via l’iniziazione tropicale di un pittore che resterà sempre fiero del suo sangue sudamericano, tanto da sostenere con fermezza una sua parentela con gli Aztechi. Dopo il ritorno a Parigi, l’iniziazione alla pittura e all’Impressionismo e i viaggi come allievo pilota sul mercantile Luzitano e nella Marina Francese, Gauguin sente di dover cercare se stesso altrove, sente di dover trovare una via di uscita dall’Impressionismo. E, come sempre fa nei momenti più importanti della sua vita, parte. Lascia Parigi e una società che considera conformista, scegliendo l’asprezza e la bellezza selvaggia della costa bretone, un cuneo di roccia proteso sul vuoto dell’Oceano, presagio del volo nell’ignoto che verrà spiccato solo pochi anni dopo. Sono luoghi rudi, primitivi, malinconici e Gauguin vi si reca per purificarsi: dalla città e dalle mode artistiche parigine. E si mette alla ricerca delle forme ancestrali di una nuova pittura. È proprio qui a Pont-Aven che Gauguin dipingerà alcune delle sue opere più celebri, come il Cristo Giallo in cui riproduce un crocifisso ligneo ammirato nella cappella di Trémalo o La visione dopo il sermone, in cui il misticismo bretone trova forma nel cloisonnisme, con le sue campiture nette e stesure compatte di colore.

A dare il senso di una fuga impossibile dal proprio retaggio di uomo “civilizzato” contribuisce il fatto che molti dei suoi maggiori capolavori sono oggi conservati in grandi, frenetiche e iper-moderne metropoli statunitensi. Ed è proprio nei musei di queste città americane, con il vetro e l’acciaio dei grattacieli, la folla, e il traffico delle highways sullo sfondo, che lo spettatore potrà scoprire l’origine della pittura di Gauguin, nei suoi diversi periodi: gli esordi, la Bretagna, il primo periodo polinesiano, il secondo e finale soggiorno tahitiano. Un’avventura del colore che inizia con il distacco dagli Impressionisti e dalle loro pennellate frammentarie, passa per i contrasti violenti con l’amico e collega Vincent Van Gogh e approda a un cromatismo nuovo, anti-naturalistico e legato ai movimenti dell’anima come quello di opere come La orana Maria, Nafea faa ipoipo, Aha oe feii? o Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?.

Il racconto sarà accompagnato anche dalle parole dello stesso Gauguin, con brani tratti da testi autobiografici (come Noa Noa o Avant et après), dalle lettere a familiari e amici e alla moglie Mette, alla quale Paul scriverà: “Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO è prodotto da 3D Produzioni e da Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo e sarà nelle sale solo il 25, 26 e 27 marzo.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

LA GRANDE ARTE AL CINEMA

Nuova stagione 2019

TINTORETTO-UN RIBELLE A VENEZIA

25, 26, 27 febbraio

GAUGUIN A TAHITI-IL PARADISO PERDUTO

25, 26, 27 marzo

IL MUSEO DEL PRADO-LA CORTE DELLE MERAVIGLIE

15, 16, 17 aprile

IL GIOVANE PICASSO

6, 7, 8 maggio

DENTRO CARAVAGGIO

27, 28, 29 maggio

Tutti i titoli della Grande Arte al Cinema possono essere richiesti anche per speciali matinée al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: Maria Chiara Buongiorno, progetto.scuole@nexodigital.it, tel 02 805 1633

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