febbraio 19th, 2019

Il mondo della moda dice addio a Karl Lagerfeld. Aveva 85 anni

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 2:36pm

Si è spento all’età di 85 anni il leggendario stilista, fotografo, illustratore, artista, designer, icona pop e fashion superstar, Karl Lagerfeld.

Le notizie dello stato precario della sua salute rimbalzavano ormai da mesi. A gennaio poi, lo stilista per la prima volta nella sua vita non si è presentato alla ribalta degli applausi al Grand Palais né alla prima né alla seconda sfilata. Al suo posto era intervenuta la sua assistente storica, Virginie Viard, che poi nel backstage ha parlato solo di una stanchezza del grande stilista che ha segnato la storia degli ultimi 40 anni del marchio Chanel.

Lagerfeld è morto all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, dove era ricoverato dalla giornata di ieri. Era nato ad Amburgo il 10 settembre 1933.

Creativo strepitoso, un grande artista, un uomo dal gusto infallibile, immenso fotografo che ha curato l’immagine del brand per decenni guidando la maison forse più internazionale del mondo dal suo studio in rue Cambon, accanto a quello della fondatrice Coco Chanel. Al mondo del fashion mancheranno i suoi capelli candidi, sempre stretti nel codino, i suoi occhiali e abiti scuri, le camicie impeccabili col collo altissimo, le mani, ormai anziane, coperte sempre dagli immancabili guanti di pelle nera, tagliati a metà. E naturalmente le sue creazioni.

Insufficienza cardiaca incurabile, arriva il primo cuore artificiale, wireless senza fili, ricaricabile in poche ore

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 10:28am

E’ stato impiantato con successo sui due pazienti (di 51 e 24 anni con insufficienza cardiaca incurabile) il primo cuore artificiale totalmente senza fili, che si ricarica in un paio d’ore indossando semplicemente una cintura (la corrente viene inviata ‘per induzione alla batteria interna al dispositivo). Il device wireless migliora la qualità di vita delle persone, riducendo il rischio di infezioni, molto elevato con i dispositivi di oggi in uso.

Un intervento all’avanguardia reso noto sul Journal of Heart and Lung Transplantation, risultato di una lunga sperimentazione clinica svolta nell’ambito del progetto «FIVAD» da un’equipe di esperti internazionali tra cui compaiono anche Massimo Massetti, Direttore Area Cardiologica Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Ordinario di Cardiochirurgia alla Cattolica, Yury Pya, Direttore del Centro Universitario Cardiovascolare di Astana in Kazakhstan, dove sono stati svolti i primi due interventi, e Ivan Netuka dell’Institute for Clinical and Experimental Medicine di Praga.

Altre decine di pazienti saranno coinvolti nel progetto e nei test clinici nei prossimi mesi e, dopo avere ottenuto le dovute certificazioni per la commercializzazione e l’utilizzo del dispositivo anche in Europea, il device potrebbe approdare anche in Italia (in non meno di sei mesi).

«La tecnologia associa l’impianto di un dispositivo di assistenza cardiocircolatoria meccanica (VAD, una microturbina in titanio che supporta la funzione del ventricolo sinistro pompando fino a 8,5 litri di sangue al minuto), già in uso da anni e nel nostro arsenale terapeutico – spiega il dottor Massetti – a un sistema di trasmissione trans-toracica dell’energia elettrica – tecnologia denominata ‘Coplanar Energy Transfer’, messa a punto dall’azienda israeliana Leviticus Cardio, che consente di ricaricare il cuore senza fili, tramite una cintura indossabile che invia corrente alla batteria interna del dispositivo».

Il risultato raggiunto è veramente stupefacente, il primo paziente operato, a poche settimane dall’intervento, è stato dimesso ed è ritornato ad una vita normale con la possibilità di poter fare sport e anche di nuotare in piscina (impossibile con il device classico con batteria e cavo esterni).

«La speranza – conclude Massetti – è arrivare ad offrire presto ai nostri pazienti questa opportunità terapeutica che rappresenta un considerevole progresso nella cura dell’insufficienza cardiaca terminale refrattaria a ogni trattamento farmacologico. I pazienti in lista d’attesa per trapianto cardiaco o i non idonei al trapianto potranno sperare in una vita pressoché normale senza il legame del cuore artificiale con le batterie esterne e con un rischio di infezioni significativamente ridotto».

Marc Jacobs sfila con Christy Turlington, bellissima anche a 50 anni

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 8:12am

Marc Jacobs ha chiuso il capitolo sfilate a New York con un finale a sorpresa che ha portato in passerella dopo oltre vent’anni la celebre super model Christy Turlington dando il via al suo show all’Armory di Park Avenue. Riflettori puntati su di un quartetto d’archi dell’American Contemporary Music Ensemble che, intonando Aheym’ di Bryce Dessner, accompagnato dal passo delle modelle durante tutta la sfilata. Ultima, con grande sorpresa, è stata appunto la splendida Turlington, fresca dei suoi 50 anni appena compiuti, che con indosso un voluminoso vestito fatto di piume nere ha riportato indietro il ricordo a quando sulle passerelle dominavano modelle star come nel caso di Linda Evangelista, Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Elle Macpherson e appunto lei, Christy Turlington. (altro…)

Glicemia alta, come tenerla a bada con zenzero e limone

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 7:37am

Il miglior rimedio naturale contro la glicemia alta è la radice dello zenzero abbinata al succo di limone. (altro…)

Reni creati in laboratorio completi di vasi sanguigni

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 7:34am

Sono stati costruiti con successo i primi reni in miniatura completi di ogni dettaglio, compresa la complessa rete di vasi sanguigni che apporta ossigeno e nutrienti, rimuovono le sostanze di scarto e favoriscono la comunicazione tra le cellule.

I nuovi organi costruiti in laboratorio (organoidi) sono da utilizzare per studiare malattie e sperimentare farmaci. Il risultato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Methods.

Il gruppo di ricerca è del Brigham and Women’s Hospital di Harvard, guidato dai professori Jennifer Lewis e Ryuji Morizane.

I reni in miniatura sono stati coltivati in laboratorio a partire da cellule stamimali utilizzando la tecnica spampa 3D. Già nel 2015 Morizane aveva sviluppato un metodo per realizzare dei mini-reni in 3D da cellule staminali umane pluripotenti, ma privi di un sistema completo di vasi sanguigni. Altri gruppi di ricerca nel mondo sono riusciti a far maturare reni in miniatura impiantandoli in animali, dove si collegavano al loro apparato vascolare.

Adesso è stato fatto un passo in avanti perché i mini-reni sono stati sottoposti allo sforzo prodotto dal passaggio di liquidi, che hanno stimolato i tessuti a creare reti vascolari più mature sviluppate in tutto l’organoide.

“E’ la prima volta che, facendo fluire dei liquidi attraverso gli organoidi dei reni, siamo riusciti a migliorare in vitro la loro vascolarizzazione e crescita”, rileva Morizane. Si tratta di un passo in avanti molto importante, “che apre nuove strade per sperimentare in vitro la tossicità dei farmaci e avere modelli delle malattie che colpiscono i reni, utilizzando direttamente le cellule staminali dei pazienti”, aggiunge Lewis. Lo stesso metodo, conclude, potrebbe essere usato “per vascolarizzare altri tipi di organoidi, come ad esempio il fegato”.

Lampadario, un elemento prezioso di arredo che torna di moda nelle nostre case

Pubblicato il 19 Feb 2019 alle 6:45am

Il lampadario è stato sempre al centro delle nostre case. In epoca recente, dopo un periodo di ripensamento il lampadario è tornato ad adornare la nostra abitazione arricchendola e completandola con finiture di arredo, anche pregiato. (altro…)