Insalata in busta pericolosa per la salute: lo rivela l’Università di Torino. Puo’ contenere Escherichia coli e altri batteri

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Feb 2019 alle ore 8:39am


L’insalata in busta può nascondere rischi e pericoli per la salute umana. A rivelarlo è uno studio condotto dall’Università di Torino che ha analizzato un campione di 100 buste di insalata mista, verde e di carote prendendo in esame il giorno di confezionamento che quello della scadenza. Dai risultati delle analisi è emerso infatti che le foglie di ogni insalata contenevano una grande quantità di microrganismi e batteri invisibili all’occhio nudo.

Tra i batteri pericolosi per la salute scoperti nelle verdure in busta troviamo l’Escherichia coli, l’Enterobacter sakazakü, lo Pseudomonas e lo Staphylococcus. Una menzione a parte merita il microrganismo responsabile della Toxoplasmosi, anch’esso rilevato nell’analisi dei ricercatori. Questo pericoloso agente patogeno presente nelle insalate e nei prodotti crudi può rivelarsi fatale per le donne in gravidanza.

I sintomi della toxoplasmosi sono simili a quelli di una comune influenza. Comportano l’insorgenza di dolori alle articolazioni, senso di spossatezza e cefalea, nella maggior parte dei casi. Esistono però, anche forme di toxoplasmosi in cui la persona contaminata dal patogeno non rileva alcun fastidio.

Il consiglio, specialmente per le donne incinte, è quello di non consumare prodotti crudi e di scegliere verdure in busta solo dopo aver effettuato un lavaggio accurato con prodotti antibatterici per alimenti dello stesso prodotto.

La conservazione del prodotto, in teoria, dovrebbe essere garantita dalla busta in cui le foglie sono chiuse e dalla temperatura del frigorifero. Ma la temperatura di conservazione del prodotto non può essere garantita e preservata per l’intero processo di produzione e distribuzione del prodotto. Da qui la formazione di patogeni e batteri insidiosi alla salute.

Più nello specifico lo studio di Torino ha fatto luce sul fatto che, nonostante che le insalate vengano sottoposte a due fasi di centrifuga all’interno di speciali vasche per garantire così la pulizia del prodotto venduto, l’acqua utilizzata non è sufficiente a garantire l’assenza definitiva di eventuali batteri patogeni quando il prodotto viene consumato.