marzo 4th, 2019

Primarie Pd e nuovo segretario Nicola Zingaretti: “Visiterò cantieri tav”

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 11:43am

Nicola Zingaretti da ieri è il nuovo segretario del Pd. Ha vinto le primarie con una maggioranza ampia 57-61% contro 26-30% dei voti, Maurizio Martina el’11-15% ddei voti di Roberto Giachetti.

Il governatore del Lazio ha passato la lunga domenica di attesa in famiglia, «anzi svela sono stato a pranzo al mare con mio fratello (Luca, attore de il commissario Montalbano) le mie figlie e mia moglie».

«Ora cambierò tutto e volteremo pagina. Voglio un campo largo in cui non sarò il capo ma il portatore di tante istanze», dice. Il governatore cita nei suoi ringraziamenti e nelle sue dediche le donne, le femministe: «I ragazzi che possono baciarsi in libertà, quelli che vogliono andare sull’autobus con la kippah senza sentirsi additati, così come chi vuole pregare Allah».

Zingaretti nel discorso che teneva custodito nella tasca laterale dei jeans non ha mai nominato i 5 stelle. «Al contrario dedico questo successo a Greta Thunberg», dice. Un altro passaggio su cui riflette sempre nel backstage è sui 5 milioni di poveri in Italia che attendono risposte e che «non devono essere mortificati, ma devono avere una alternativa». Anche qui qualsiasi riferimento al reddito di cittadinanza non è casuale.

Nel backstage del suo comitato elettorale con vista sul Circo Massimo, Nicola Zingaretti prende fiato dopo il lungo discorso pronunciato dal palco. Apre il cellulare e su whatsapp legge il messaggio di Matteo Renzi: «È vero, Matteo è stato carino, mi ha scritto auguri segretario, in bocca al lupo e un abbraccio». Fuori una selva di telecamere lo aspetta per le dichiarazioni. Zingaretti confessa: «La mia prima mossa da segretario sarà simbolica e importante: andrò a visitare i cantieri della Tav il prima possibile».

Gli 007 accusano le Ong: “Importano l’illegalità”

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 7:15am

I servizi segreti italiani promuovono la linea adottava dal governo italiano in tema immigrazione, e stretta alle operazioni messe in campo dalle Ong sul fronte migranti.

Gli 007 italiani sono convinti infatti che questo blocco delle navi umanitarie abbia abbassato notevolmente i rischi di importare illegalità nel nostro Paese. Il documento presentato dal premier, Giuseppe Conte e dal direttore del Dis (il coordinamento) Gennaro Vecchione e dai direttori dei due servizi Luciano Carta (Aise, estero) e Mario Parente (Aisi, interno) mette a fuoco quanto avvenuto negli ultimi mesi da quando c’è questo governo, sul fronte degli sbarchi: “Nel 2018 gli sbarchi di migranti sulle coste italiane si sono ridotti dell’80 per cento rispetto al 2017 e tale sviluppo è da attribuire soprattutto alla rafforzata capacità della Guardia costiera libica nella vigilanza delle acque territoriali, fortemente promossa dal governo italiano, e alla drastica riduzione delle navi delle Ong nello spazio di mare prospiciente quelle coste che, di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie ricorrendo a naviglio fatiscente e a basso costo”. I numeri parlano chiaro. Si rileva una riduzione netta degli sbarchi che è legata anche alle operazioni della Guardia Costiera nel Mediterraneo.

Ma il rapporto, come riporta il Fatto, mette in luce anche le attività delle ong di questi ultimi anni che avrebbero favorito con i loro salvataggi e gli sbarchi sulle nostre coste, dando vita a trafficanti di essere umani. Già nel 2017 gli 007 avevano lanciato l’allarme.

I servizi segreti infatti avevano sottolineato la possibilità che ci fossero infiltrazioni terroristiche all’interno dei barconi che puntavano verse le coste italiane. Qui ora sarebbe entra in gioco il ruolo delle ong che con i loro salvataggi avrebbero dunque favorito poi lo sbarco di presunti criminali sul territorio italiano. Alimentando così, anche quella che viene definita la mafia nigeriana. Dai servizi di intelligence arriva una vera e propria analisi profonda dei fatti, che somiglia tanto ad un assist per il Viminale a guida Salvini. Il ministro degli Interni contentissimo dei rsiultati raggiunti e del fatto che chi ne ha bisogno realmente viene in Italia con regolare permesso di soggiorno, se non addirittura in aereo, non fa passi indietro sulla sua politica promessa agli italiani, va avanti sulla sua strada, sicuro di portare a casa ancora altri risultati.

In carcere chi posta video sexy e privati senza consenso

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 6:26am

E’ prevista una multa fino a 2mila euro e reclusione da uno a cinque anni per chiunque pubblica “attraverso strumenti informatici o telematici immagini o video privati aventi esplicito contenuto sessuale senza il consenso delle persone che sono ritratte”.

E’ questo il contenuto della proposta di legge presentata dalla senatrice M5s Elvira Evangelista e che sta raccogliendo adesioni da diverse forze politiche unite nell’intento di introdurre anche in Italia un reato, il “revenge porn”, già riconosciuto in Germania, Israele, Regno Unito e in trentaquattro Stati degli Usa.

Una battaglia nata nella scorsa legislatura su iniziativa dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini e alcune associazioni come Insieme in Rete e I Sentinelli anche con lo scopo di evitare che si ripetano casi come quello avvenuto in Campania, di Tiziana Cantone, la giovane napoletana che si tolse la vita il 13 settembre 2016, dopo che un suo video hard girato dall’allora fidanzato era diventato virale in Rete.

“Nell’ipotesi in cui il fatto venga commesso dal coniuge, anche separato o divorziato o da una delle parti tra coloro che hanno contratto un’unione civile”, si legge nella testo della proposta, “o da chi al momento della commissione del fatto è legato alla persona offesa da una relazione affettiva o lo è stato in passato”, è previsto un inasprimento di pena con la reclusione da due a sette anni e una multa da 1.500 a 3mila euro.

Cervello, è possibile risvegliarlo quando invecchia

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 6:13am

Un nuovo studio rivela che è possibile risvegliare il cervello che sta invecchiando, lasciando cadere in una sorta di letargo le sue cellule staminali. E’ un segnale tipico delle infiammazioni che addormentano le sue cellule più vitali, rivela lo studio apparso sulla rivista scientifica Cell, condotto sui topi nel Centro di ricerca tedesco sul cervello (Dkfz) di Heidelberg e che ha scoperto che è sufficiente disattivare quel segnale per far sì che le cellule staminali tornino ad attivarsi come una volta. (altro…)