Inquinamento: un morto ogni 5 secondi, il killer silenzioso ci sta uccidendo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Mar 2019 alle ore 7:35am

L’inquinamento è un killer silenzioso che sta uccidendo la popolazione mondiale, in certe aree del pianeta più che in altre. Un morto ogni 5 secondi. E noi restiamo immobili, impassibili a tutto ciò che avviene. Le Nazioni Unite, tramite David Boyd, spiegano la situazione attuale, lanciando un allarme e chiedendo di intervenire subito, prima che sia troppo tardi.

Più di 6 miliardi di persone, infatti, ogni giorno respirano aria inquinata, e quasi un terzo sono bambini: le sostanze tossiche che entrano nel nostro organismo mettono a rischio la nostra vita, la nostra salute. Il problema è che non basterebbe neanche tapparsi in casa per proteggersi dallo smog e da altro tipo di inquinamento atmosferico, poiché questo, per quanto sia più presente negli spazi aperti, ci raggiungere comunque, anche tra le mura domestiche.

Una vera e propria pandemia, dunque. Che però non preoccupa più di tanto, come spiega anche il Relatore speciale al Consiglio per i diritti umani a Ginevra “Questa pandemia riceve un’attenzione inadeguata in quanto queste morti non sono così drammatiche come quelle causate da altri disastri o epidemie”. “Ogni ora, perdono la vita 800 persone, molte dopo anni di sofferenza, in seguito a cancro, malattie respiratorie o malattie cardiache direttamente causate dall’aria inquinata che respiriamo”.

Nessuno di noi può evitare di respirare, questo significa che trovandoci costretti ad inalare aria inquinata, i nostri diritti alla vita e ad una vita sana vengono violati. Gli agenti inquinanti si trovano ovunque e vengono emessi nell’aria dai combustibili fossili per l’elettricità, dai trasporti, dal riscaldamento, dalle attività industriali, dalla gestione degli scarti e dall’agricoltura.

Cosa possiamo fare, allora? Le Nazioni Unite sostengono la necessità di:

– monitorare la qualità dell’aria e gli impatti sulla salute umana
valutare le fonti di inquinamento atmosferico
rendere le informazioni disponibili al pubblico, compresi gli avvisi di salute pubblica
– stabilire leggi, regolamenti, norme e politiche sulla qualità dell’aria
– sviluppare piani d’azione sulla qualità dell’aria a livello locale, nazionale e, se necessario, regionale
– attuare il piano d’azione sulla qualità dell’aria e applicare le norme
– valutare i progressi e, se necessario, rafforzare il piano per garantire che gli standard siano rispettati.