marzo 10th, 2019

Etiopia, si schianta aereo con 157 persone a bordo: nessun sopravvissuto. Si cercano anche 8 vittime italiane

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 2:14pm

Un Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines si è schiantato mentre era diretto a Nairobi, in Kenya, a pochi minuti dal decollo da Addis Abeba. Sono tutte morte le 157 persone che erano a bordo. Tra loro, secondo indiscrezioni non confermate, ci sarebbero anche 8 italiani, probabilmente bergamaschi legati a una onlus. La Farnesina è al lavoro per identificarli. Poco prima dell’incidente il pilota aveva lanciato un SOS chiedendo di rientrare. (altro…)

Pollo: Altroconsumo scopre geni di antibiotico resistenza

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 12:28pm

Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo e Presa Diretta, anche se il consumo di antibiotici negli allevamenti si è ridotto, si sviluppano nelle carni geni tipici della antibiotico-resistenza. (altro…)

Il make up primavera estate 2019 è nude o dai colori pop glitterati

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 12:23pm

La moda make up della primavera estate 2019 si tinge di colori nude o l’esatto opposto: colori pop glitterati. Durante la Milano Fashion Week le modelle hanno indossato un make up invisibile e super naturale: occhi poco truccati, labbra definite con colori naturali o lucidi e pelle leggermente scaldata con terra e blush. Mentre durante la Paris Fashion Week sono stati protagonisti occhi più eccentrici, glitterati e dai tratti geometrici. (altro…)

Ictus: è efficace lo esoscheletro EKSO per tornare a camminare

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 8:31am

L’esoscheletro riabilitativo EKSO è in grado di migliorare la capacità di camminare, i tempi di recupero, la velocità e la distanza percorsa nei pazienti colpiti da ictus subacuto; in quelli non deambulanti il dispositivo può catalizzare il ripristino della deambulazione. A dimostrare l’efficacia del rivoluzionario dispositivo medico in seno alla procedura OEAGT (Overground Exoskeleton-Assisted Gait Training) è un team di ricerca italiano guidato da scienziati del Dipartimento di Neuroriabilitazione presso l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, che hanno collaborato con i colleghi di diversi istituti di ricerca: il Centro di riabilitazione Villa Beretta dell’Ospedale Valduce; la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus di San Giovanni Rotondo; lo SCRIN Trevi Dipartimento di Riabilitazione USL Umbria 2 e l’Università San Raffaele. (altro…)

AIFA autorizza somministrazione di Triptorelina per adolescenti confusi sulla loro identità sessuale, polemiche

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 7:23am

Polemiche per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il loro corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato ora il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile in poi, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Ma c’è chi come Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che scende in campo, accusando l’Aifa con queste parole “Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose”, chiedendo al ministro Giulia Grillo del Ministero della Salute di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Altro attacco arriva poi da associazioni Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia con un comunicato stampa che dice: “La triptorelina che blocca la pubertà nei casi di disforia di genere, e che è stata inserita nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, chiediamo che venga subito ritirata. Si tratta di un atto amministrativo della Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che è sotto la direzione e il controllo del Ministero della Salute. Per questo chiediamo al ministro Grillo di bloccare questo “farmaco gender” come nei suoi poteri”; è quanto dichiarano il presidente di Pro Vita Toni Brandi e il presidente di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, in merito alla determina del 25 febbraio 2019 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 marzo – dove è stata inserita la molecola triptorelina fra i medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

“Questo farmaco, che è ad alto rischio, verrebbe anche somministrato col consenso di adolescenti e preadolescenti non in grado di approfondirne tutti gli aspetti scientifici critici. Tutto ciò che coinvolge minori e salute, non può essere regolato dalla sola realtà amministrativa, esiste la Costituzione a cui richiamiamo tutti. Fa paura questo colpo di mano compiuto non certo nell’interesse dei minori a cui viene bloccata la pubertà, ma nell’interesse delle case farmaceutiche e di chi serve sul piatto della teoria gender i nostri figli fragili e ancora in via di sviluppo» concludono Brandi e Coghe”.

per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Pochi pazienti Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Eppure, apriti cielo. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è scesa in campo, definendolo farmaco-gender: «Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose». E ha annunciato che chiederà al ministro della Salute Giulia Grillo di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Terapia reversibile Per la prima volta il Comitato di Bioetica che di solito si limita a pubblicare pareri e non repliche ha voluto chiarire la questione con un comunicato stampa: «Il farmaco viene utilizzato solo in presenza di una profonda sofferenza dei ragazzi con psicopatologie e comportamenti autolesionistici o tentativi di suicidio. C’è un vigile monitoraggio di un equipe multidisciplinare e la somministrazione è limitata nel tempo per aiutare a fare una diagnosi completa di disforia di genere». Alessandra Fisher, pediatra del Meyer di Firenze, spiega: «E’ un’opzione terapeutica completamente reversibile e riguarda poche decine di casi». In pratica, una volta sospesa la terapia, lo sviluppo puberale riprende. Si da tempo però al ragazzo di fare chiarezza dentro se stesso, di risolvere le proprie incertezze.

Scienza e Vita Il presidente della Consulta di bioetica insiste: «Le obiezioni accampate contro l’uso per la disforia sono riduttive. Sul piano scientifico non basta qualche voce dissidente per squalificare tesi scientifiche consolidate. Le critiche ideologiche servono ad alimentare una guerra culturale e non ad aiutare giovani in seria difficoltà». In un comunicato congiunto l’associazione Scienza e Vita e il Centro studi Livatino, chiedono al governo se «condivide che una materia così delicata sia lasciata a scelte amministrative senza una trasparente ponderazione dei diritti dei beni coinvolti».

Amore e altri rimedi per coppie in crisi, dall’11/3 su FoxLife, con Claudia Gerini

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 6:49am

“Amore e altri rimedi” è il nuovo format originale di Fox Networks Group Italy che andrà in onda in prima visione assoluta su FoxLife (Sky 114) da lunedì 11 marzo alle 21.55. A metà tra la terapia d’urto e l’esperimento sociale, questa produzione, realizzata da Nonpanic Banijay, avrà come narratrice d’eccezione Claudia Gerini: sarà un’osservatrice privilegiata per raccontare al pubblico come una ‘compagna di divano’ le storie di ben 16 coppie con problemi di cuore. (altro…)

Donazione organi da vivente, le italiane le più generose dʼEuropa

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 6:11am

Le donne italiane sono le prime nella classifica europea come donatrici di organi da vivente. In tutto il continente europeo la media delle donazioni è del 58% mentre in Italia del 70%, il doppio ovvero, rispetto agli uomini. Un dato questo molto importante che emerge da uno studio condotto dal Centro nazionale trapianti sulle differenze di genere nelle donazioni. A livello europeo, la Spagna è al 65%, Gran Bretagna e Turchia al 55%, la Francia al 48%.

Il divario è ancora più accentuato poi se si considerano i trapianti di reni, dove la percentuale di donne donatrici sale addirittura al 70%. Un caso su tre, viene da madri che donano l’organo ai propri figli, per un totale di circa mille donazioni contro le 442 dei padri. Anche le sorelle non sono da meno, e sono più generose dei fratelli maschi, mentre le differenze scompaiono quando si tratta di donazioni da figli verso genitori: 92 le donatrici, 101 i donatori.

E per quanto riguarda, invece, le donazioni di organi da parte di deceduti, la tendenza è invece invertita: il 55% degli organi donati proviene da uomini. Su questo trend, dicono i dati, sono principalmente uomini la cui morte è avvenuta a causa di un trauma cranico. In maggioranza poi, si tratterebbe anche di uomini nel caso di pazienti bisognosi di trapianto in lista d’attesa. La differenza di genere varia anche in base all’organo richiesto e alla diversa distribuzione nella popolazione di alcune patologie. Ad esempio, le insufficienze renali, cardiache ed epatiche sono più diffuse tra uomini che tra donne.