Fitoterapia: i rimedi che vengono dalla natura

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Mar 2019 alle ore 8:50am

Il termine “fitoterapia” deriva dal greco “phytòn”, che significa “pianta”, ma allo stesso modo anche “creatura”. La radice della parola, infatti, deriva dal verbo “phyto” (generare ed essere generati), che indica un processo di fertilità, di creazione: si può notare pertanto, un evidente parallelismo che accomuna una pianta all’essere, cioè all’uomo e alla vita.

La fitoterapia è la scienza medica che studia il corretto utilizzo delle piante medicinali e dei loro derivati, allo scopo di trattare o prevenire svariate malattie e condizioni di interesse prettamente medico (farmaci) o salutistico (integratori).

La fitoterapia di oggi fa riferimento agli stessi principi della medicina convenzionale basata su prove di efficacia, impiegando però soltanto rimedi di origine vegetale.

Secondo L’OMS infatti sono da considerarsi fitomedicine “i prodotti medicinali finiti, provvisti di etichetta, che contengono come principi attivi esclusivamente delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo, sotto forma di preparati. Comprendono anche succhi, gomme, frazioni lipidiche, oli essenziali e tutte le altre sostanze di questo genere”. Spesso, queste fitomedicine sono a tutti gli effetti dei farmaci di origine vegetale, perché finalizzati a svolgere un’azione terapeutica.

Il loro effetto dipende dalla natura e dalla concentrazione dei principi attivi in essi contenuti. Infatti molto spesso, sebbene per ogni fonte vegetale siano stati grossomodo identificati dei principi attivi caratteristici, a cui si ascrive una certa azione terapeutica, nella fonte vegetale sono presenti altri straordinari componenti, di sostanze complementari che contribuiscono a modularne l’azione (cosiddetto concetto di fitocomplesso).

I rimedi fitoterapici vengono assunti in quantità ponderali, in base al peso corporeo e non diluiti come nel caso dei rimedi omeopatici.

La fitoterapia, però, non va mai intesa come una vera e propria “medicina che cura il male”, bensì come un rimedio per alleggerire il disturbo od un espediente per mantenere la salute del corpo e dello spirito in equilibrio.

La Fitoterapia può trovare applicazione anche in aggiunta alla somministrazione di farmaci convenzionali: grazie anche alla prescrizione di un esperto, un medico, onde evitare possibili e spiacevoli effetti collaterali di interferenza.

Secondo i criteri EMEA agenzia Europea per la valutazione dei farmaci in vigore 1, 1, 2002, in base alla DIRETTIVA CEE 2004/24 le sostanze vegetali possono comprendere piante, intere o sminuzzate, funghi, alghe, licheni, freschi o secchi che non hanno subito ulteriori processi di lavorazione. Inoltre, fanno parte della categoria le droghe vegetali, rappresentate da una o più parti di pianta medicinale e utilizzate a scopo terapeutico.

Come vengono utilizzati? In commercio troviamo i preparati vegetali sotto diverse forme farmaceutiche, succhi, tisane per infusi o decotti, estratti secchi in polvere o liquidi come tinture, tinture madri, estratti fluidi o molli, oleoliti, oli essenziali e integratori alimentari. Questi ultimi molto spesso acquistabili anche nei centri commerciali, profumerie e negozi per la cura e igiene della persona.