marzo 12th, 2019

Cervello, il prossimo passo è il suo ‘sosia’ in silicio

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 5:31pm

La ricerca europea rivela di voler sviluppare un ‘sosia’ del cervello, in silicio. Una vera e propria sfida che è stata dai ricercatori dell’Istituto Europeo per le ricerche sul cervello (Ebri), a Roma, durante il congresso di apertura della Settimana Mondiale del Cervello (dall’11 al 17 Marzo).

Una tecnologia che fa parte del progetto Human Brain Project, che ha preso il via nel 2013 e che vanta un finanziamento pari a un miliardo di euro stanziato dalla Commissione Europea. Centoventi gli istituti europei che vi hanno aderito, 12 anche italiani, che attualmente collaborano tutti insieme a questa ambizioso traguardo.

Si studia e si cerca di decodificare ‘il linguaggio’ dei neuroni. Nello specifico, ci si focalizza sui segreti dell’alfabeto molecolare con il quale le cellule cerebrali comunicano tra di loro e realizzano le sinapsi.

“Stiamo cercando le proteine importanti per la plasticità del cervello”, dice Enrico Cherubini, direttore scientifico dell’Ebri.

I ricercatori dell’Istituto europeo per le ricerche sul cervello, insieme ai ricercatori dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dell’Università Statale di Milano, sono impegnati nello sviluppo di una piattaforma tecnologica per “la simulazione del cervello in silicio”. Questo progetto sarà anche un trampolino di lancio per la realizzazione di ulteriori sperimentazioni e ricerche atte a svelare i segreti del cervello.

Una piattaforma che verrà arricchita da numerose informazioni provenienti dagli ospedali europei e secondo quanto dichiarato ancora da Cherubini, avrà un enorme database al suo interno, efficace per la realizzazione di diagnosi personalizzate.

E-cig, rischi per la salute, sottovalutati

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 12:06pm

Le sigarette elettroniche fanno male alla salute. Stando ai risultati emersi da un studio condotto da un team di scienziati del Medical Center dell’Università di Rochester, che hanno visto i risultati della propria ricerca pubblicati sulla rivista scientifica Tobacco Control, l’utilizzo di e-cig può essere associato al cosiddetto “respiro sibilante”. I fumatori “elettronici”, a detta degli esperti, avrebbero il doppio delle probabilità di sperimentare sibili rispetto a coloro che non usano regolarmente prodotti a base di tabacco.

Il “respiro sibilante”, sintomo evidente, caratterizzato da rumori respiratori continui, ad alta tonalità e che si sovrappongono al normale suono del respiro, viene prodotto dall’oscillazione delle pareti di una piccola via aerea ristretta o compressa quando viene attraversata dal flusso di aria. Questo fa si che i sibili siano più frequenti durante la fase di espirazione, ossia quando l’aumento della pressione intratoracica restringe le vie aeree. Tale condizione non va sottovalutata, perché è molto precorritrice di altre gravi condizioni di salute, e tra queste l’enfisema, la malattia da reflusso gastro-esofageo, insufficienza cardiaca, cancro ai polmoni e apnea notturna.

I risultati appena ottenuti confermano infatti che precedenti studi clinici evidenziano che l’uso abituale delle sigarette elettroniche (e dunque degli aromi) danneggino le cellule polmonari generando così’ radicali liberi nocivi e infiammazioni anche gravi al tessuto polmonare. “Il messaggio che vogliamo diffondere – scrive la dottoressa Deborah Ossip, responsabile dello studio – è che le sigarette elettroniche non sono sicure quando si parla di salute polmonare. I cambiamenti che stiamo vedendo con lo svapo, sia negli esperimenti di laboratorio che negli studi sui soggetti che svapano, sono coerenti con i primi segni di danno polmonare, è ciò ci preoccupa moltissimo”.

I dati raccolti dal National Center for Health Statistics mostrano una crescita dei fumatori. Quasi il 13 per cento degli adulti, negli Stati Uniti, ha provato almeno una volta lo svapo e il 4 per cento è diventato uno svapatore abituale. I dispositivi vengono commercializzati come alternativa più sicura alle classiche sigarette, ma questo non vuol dire che il loro uso sia totalmente privo di rischi.

Innovazione clinica , impiantata all’Humanitas di Milano la prima protesi di ginocchio stampata interamente in 3D

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 11:32am

All’Humanitas di Rozzano, nel Milanese, è stata impiantata una protesi di ginocchio personalizzata e stampata interamente in 3D attraverso l’utilizzo di strumenti chirurgici personalizzati e l`assistenza intraoperatoria di sistemi computerizzati. La prima operazione che si sia mai eseguita al mondo. (altro…)

Nek, esce il 10 maggio il nuovo disco di inediti. In vendita i biglietti per il tour europeo e i live all’Arena di Verona

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 7:25am

C’è grande attesa per l’uscita del nuovo album di inediti di NEK Filippo Neviani: il suo nuovo progetto discografico (distribuito da Warner Music Italy) uscirà in tutti i negozi di musica e digitali il prossimo 10 MAGGIO a distanza di tre anni dal precedente “Unici”.

E da novembre, NEK sarà anche live all’estero in una serie di concerti nelle principali città europee, toccando tra gli altri anche la Spagna, il Regno Unito e la Francia. Occasione questa per tutti i fan di poterlo ascoltare dal vivo nei suoi più grandi successi e brani inediti dell’ultimo album.

Queste le date del tour europeo, prodotto e organizzato da Friends & Partners, ad oggi confermate:

18 novembre – MÜNCHEN – TonHalle 25 novembre – BRUXELLES – Cirque Royal 26 novembre – PARIS – Bataclan 30 novembre – LUXEMBOURG – Rockhal Club 1 dicembre – LONDON – Shepherd’s Bush 2 dicembre – MADRID – Teatro Nuevo Apolo

I biglietti saranno disponibili in prevendita a partire da oggi, martedì 12 marzo.

Prima di intraprendere l’avventura europea, però, il 22 SETTEMBRE prossimo NEK tornerà ad essere protagonista live in uno degli spazi più prestigiosi e belli al mondo, l’ARENA DI VERONA, a due anni dal concerto evento del 2017 che aveva fatto registrare il sold out con 12.000 persone.

Sarà questo il suo imperdibile ritorno dal vivo italiano dopo il festival di Sanremo, con una serata magica, con il pubblico dell’Arena che si stringerà attorno a lui, facendosi trascinare da nuovi e storici successi, ma anche dalla grande energia che sprigiona sempre sul palco, unite a quel sincero entusiasmo che ogni volta riesce a trasmettere in ogni sua performance.

I biglietti per il concerto all’ARENA DI VERONA, prodotto e organizzato da Friends & Partners, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

All’interno del nuovo disco di Nek, in uscita a maggio, sarà contenuto anche “MI FARÒ TROVARE PRONTO”, brano con cui ha partecipato al 69° Festival di Sanremo. Attualmente in rotazione radiofonica, il brano è stato scritto dall’artista insieme a Luca Chiaravalli e Paolo Antonacci, ed è ispirato a una poesia di Jorge Luis Borges, “È l’amore”, e a un viaggio nelle favelas brasiliane che Nek ha realizzato lo scorso anno, dove ha visto con i propri occhi quello che l’amore può realmente fare. Il brano è disponibile in digitale (https://Nek.lnk.to/mftp) e in una versione limitata 45 giri con vinile bianco.

È inoltre possibile vedere il video ufficiale di “MI FARÒ TROVARE PRONTO”, diretto da Gaetano Morbioli per Run Multimedia, al seguente indirizzo web: https://youtu.be/Ks4FhE1rmg0.

Bambini: i dati raccolti sui possibili effetti collaterali delle cure alternative

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 7:20am

Non esistono dati di consumo che consentano una stima reale dei prodotti che spesso sono auto-somministrati ai bambini, senza alcun consulto del pediatra, sovrapponendo magari anche un trattamento farmacologico con altri prodotti “naturali” creduti innocui ma che in realtà non lo sono. (altro…)

Moda Mare 2019, che costumi indosseremo

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 6:52am

Per l’estate 2019 in tema costumi da bagno arrivano ad arrivare le prime tendenze moda.

Stylight uno dei più importanti portali al mondo via web ha monitorato dal 1 gennaio 2019 le scelte di 12 milioni di utenti per la ricerca bikini, trikini, monokini e costumi interi.

I più ricercati risultano essere:

– Costumi monospalla: interi o bikini purché con una sola fascia sulla spalla. La tendenza, già avviata nell’estate 2018, sembra ritornare anche quest’anno. Sul portale moda ad esempio c’è un + 300% di ricerche su questo modello.

– Crochet bikini: a giudicare dalle ricerche on line, il beachwear con dettagli in uncinetto (o “crochet”) sarà protagonista assoluto anche questa prossima estate.

– Retro’: tagli a vita alta e tocco anni ’60-’70 per silhouette semplici, disegnate, iperfemminili. La vita alta in particolare è ricercatissima (+50% rispetto al Febbraio 2018), insieme alle scollature profonde ma comunque classy e alle decorazioni come ruches e bordi arrotondati.

Per farsi un’ulteriore idea della moda mare donna 2019 basta consultare in rete siti web di Calzedonia, Yamamay, H&M, Zalando e altri.

Che differenza c’è tra colite e Morbo di Crohn?

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 6:14am

La colite è molto simile come sintomi e trattamento al Morbo di Crohn, ma colpisce semplicemente l’intestino crasso. Mentre il Crohn può colpire qualsiasi parte del tubo digerente.

I sintomi variano ma possono includere diarrea, estrema stanchezza e forte dolore. Di solito iniziano nell’infanzia o nella prima età adulta, secondo il servizio sanitario nazionale i farmaci per il Crohn possono causare ulteriori effetti collaterali, come ad esempio l’aumento del peso e la comparsa dell’artrite.

A volte l’intervento chirurgico si rende necessario per rimuovere una piccola parte del sistema digestivo. Le cause di questa malattia sono ad oggi del tutto sconosciute.

Se si verificano sintomi come diarrea prolungata, frequenti dolori di stomaco e perdita di peso inaspettata, si consiglia vivamente di consultare subito il medico di famiglia, che sarà in grado di condurre test per verificare la presenza di Crohn.

Tuttavia, a causa di sintomi simili a una miriade di altre condizioni mediche, la diagnosi per il Crohn può essere difficile e spesso ritardata.

I malati che si recano dal loro medico possono essere indirizzati a un gastroenterologo che approfondirà la diagnosi con ulteriori test specialistici come ad esempio la risonanza magnetica, la colonscopia e / biopsia. Dei piccoli frammenti dell’intestino vengono rimossi e successivamente esaminati.