marzo 15th, 2019

Fabrizio Moro, da oggi in radio e in digitale “Ho bisogno di credere”, il nuovo singolo che anticipa il decimo disco di inediti in uscita ad aprile

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 12:35pm

Da oggi, venerdì 15 marzo, in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali “HO BISOGNO DI CREDERE” (https://SMI.lnk.to/HoBisognoDiCredere), l’atteso nuovo singolo di FABRIZIO MORO, che anticipa “FIGLI DI NESSUNO” (Sony Music Italy), il decimo album di inediti della sua ventennale carriera, in uscita il prossimo 12 APRILE e disponibile in pre-order fisico su Amazon in versione cd e vinile con card autografata esclusiva Amazon dalla prossima settimana. (altro…)

Appello scienziati: “Bloccate la sperimentazione dell’editing genetico su gameti ed embrioni umani”

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 12:21pm

La comunità scientifica mondiale «alza la voce» nei confronti di He Jiankui, il ricercatore cinese dell’Università di Shenzhen che, a novembre, ha annunciato la nascita di due gemelline da altrettanti embrioni manipolati geneticamente per farli diventare resistenti al Hiv. Attraverso una lettera pubblicata sulla rivista scientifica «Nature», il gruppo di scienziati e bioeticisti ha chiesto forte responsabilità di fronte alle controverse applicazioni della Crispr/Cas9: tecnica di modificazione genica dalle grandi potenzialità, ma con la quale occorre muoversi con estrema cautela. Tra gli estensori del documento, l’unico italiano è Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica e pioniere degli studi sulle sue applicazioni nelle malattie rare.

L’annuncio della nascita delle due bambine «su misura», rese resistenti all’Hiv grazie a una modifica apportata a livello embrionale con la tecnica dell’editing genetico, ha suscitato non poche perplessità. Il ricordo alla procedura è infatti avvenuto contravvenendo a varie norme e disposizioni che regolano una corretta sperimentazione clinica e seguendo una modalità ritenuta prematura rispetto a una reale comprensione del rapporto tra rischi (più concreti) e benefici (potenziali).

Da qui la presa di posizione degli scienziati, molti dei quali cinesi, che pur rispettando l’autonomia e le scelte che ciascuna nazione effettuerà anche in base ai diversi retroterra storico-culturali, gli estensori del documento chiedono che prima di consentire l’avvio di sperimentazioni cliniche di editing sulla linea germinale ciascun Paese informi tutti gli altri di questa intenzione. Tra le richieste giunte, c’è anche quella di giustificare il razionale posto alla base di una simile decisione e garantire un ampio consenso sociale relativamente alla decisione assunta.

«Quello che chiediamo è una moratoria, non una messa al bando – spiega Naldini -. Non si tratta cioè di un tentativo di mettere i freni alla ricerca scientifica, piuttosto di una robusta assunzione di responsabilità e forse anche di un bagno di umiltà per noi scienziati». L’editing genetico rappresenta una grande promessa della medicina del futuro, un’evoluzione naturale della terapia genica attuale, ma c’è ancora tanto da fare e da studiare per affinarlo in termini di sicurezza ed efficacia.

L’esperto italiano, che nel 2015 è stato l’unico a far parte del gruppo di lavoro internazionale che ha scritto le prime linee guida sull’editing genetico ed è membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, ha anche aggiunto: «Per quanto poi riguarda l’applicazione in ambito terapeutico, se non ci sono dubbi nello sperimentarne l’impiego in individui affetti da gravi malattie quali quelle genetiche, certi tumori o la stessa Aids, diverso è pensare di applicarlo alle cellule germinali prima della nascita, apportando modifiche trasmissibili anche alle generazioni successive. La riflessione su dove mettere i limiti è delicata e non può essere appannaggio della sola comunità scientifica, ma deve essere il prodotto di un dibattito aperto e costruttivo condotto con la società». Da qui l’idea di creare un osservatorio globale sul tema, coinvolgendo scienziati, clinici, bioeticisti, giuristi e associazioni di pazienti.

Italia primato in Europa per decessi per antibiotico-resistenza

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 8:23am

Il nostro Paese detiene il primato, con oltre 10mila decessi ogni anno, su 33 mila circa in Europa, delle morti da resistenza agli antibiotici, secondo un’indagine che sarà presentata oggi a Milano nel corso del VII Congresso Internazionale AMIT. In Italia, secondo l’Iss, le infezioni ospedaliere hanno un’importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi. Il problema delle patologie da batteri multi resistenti è sempre più attuale e tutte le istituzioni internazionali (WHO, OCSE, CDC, ECDC) hanno sviluppato algoritmi e linee guida per gestirle.

I numeri sono veramente sconvolgenti. Dai report delle più importanti agenzie sanitarie internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro europeo per il Controllo delle Malattie Infettive, Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, ecc.) emerge che queste resistenze determinano aumenti molto significativi dei decessi per infezioni batteriche. “Attualmente qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non ha mai preso antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti, soprattutto se si trova in ospedale o nelle altre strutture di assistenza sanitaria. I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa ed in America Latina come anche il report dell’OMS dimostra chiaramente” afferma Marco Tinelli, presidente del Congresso AMIT insieme a Massimo Galli, rispettivamente componente del Consiglio Nazionale e presidente della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

“Prospettiva arte contemporanea – La collezione di Fondazione Fiera Milano” aperta fino al 7 maggio presso Gallerie d’Italia

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 7:30am

La collezione d’arte di Fondazione Fiera Milano fa il suo debutto alle Gallerie d’Italia con la mostra “Prospettiva Arte Contemporanea. La Collezione di Fondazione Fiera Milano”. Organizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo, l’esposizione sarà visitabile dal 14 marzo al 7 maggio 2019 presso la Sala delle Colonne delle Gallerie.

Prospettiva Arte Contemporanea” presenta per la prima volta al pubblico le opere acquisite da Fondazione Fiera Milano nell’ambito di Miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. La mostra nasce con l’intento di evidenziare la diversità di linguaggi, materiali e provenienza delle opere acquisite a partire dal 2012.

Le 43 opere in esposizione sono state selezionate da Fondazione Fiera – tra le 82 che compongono la sua collezione – per restituire uno spaccato della ricerca contemporanea internazionale attraverso il lavoro di artisti attivi dalla seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Il progetto allestitivo, a cura dell’Architetto Andrea Anastasio, si snoda come all’interno di una domus immaginaria, un susseguirsi di stanze e rientranze che rivelano e, al tempo stesso, proteggono le opere.

«La Mostra alle Gallerie d’Italia – spiega Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Fondazione Fiera Milano – rappresenta un viaggio nella nostra collezione d’arte che, in 7 anni dall’istituzione del nostro fondo acquisizioni, ha ormai raggiunto una consistenza significativa di qualità oltre che in quantità. Fondazione Fiera Milano intende rafforzare il proprio ruolo come attore protagonista, non solo economico, ma anche restituendo un valore fruibile, sotto il profilo culturale, del proprio patrimonio alla società. Così come è stato un successo l’esposizione, conclusa a gennaio 2019, in Triennale Milano, dedicata ad un “viaggio” nei cent’anni di storia imprenditoriale e sociale italiana durante la Fiera Campionaria di Milano attraverso il nostro Archivio Storico, così con Prospettiva Arte Contemporanea mi auguro un analogo importante risultato di pubblico, grazie anche alla consolidata e fruttuosa collaborazione con Intesa Sanpaolo, per una mostra aperta alla cittadinanza nel cuore di Milano che, dallo scorso anno, è tra le prime dieci capitali al mondo per la cultura e l’arte contemporanea.»

Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart e a Investec Cape Town Art Fair – la mostra d’arte contemporanea organizzata ogni anno da Fiera Milano a Città del Capo – le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta arricchendo la propria collezione. Le acquisizioni vengono stabilite da una commissione presieduta dal Presidente di Fondazione Fiera Milano e composta da esperti di livello internazionale. Dal 2017 sono entrate a far parte della collezione anche le opere acquisite in passato dall’Associazione Amici di miart.

La raccolta, nella sua interezza, si trova nella storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola, sede di Fondazione Fiera. L’archivio digitale completo delle opere è consultabile sul sito www.fondazionefieramilano.it.

Prospettiva Arte Contemporanea costituisce un ideale prologo a miart, che vede Fondazione Fiera Milano nel ruolo di Partner e Intesa Sanpaolo in quello di Main Partner.

La mostra rientra nel palinsesto dell’Art Week, un ricco calendario di iniziative dedicate all’arte moderna e contemporanea promosso dal Comune di Milano|Cultura e miart per accompagnare la Fiera con una settimana di appuntamenti e di eventi collaterali che hanno confermato il posizionamento della città come nuovo centro culturale internazionale.

Da Apple in arrivo un MacBook con sensori biometrici che controllano il battito cardiaco

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 6:37am

La Apple sta pensando di ideare un MacBook con sensori biometrici. L’azienda di Cupertino ha registrato presso il Patent and Trademark Office statunitense un documento che fa riferimento a sistemi e tecniche per integrare un sensore biometrico nella superficie esterna del pc utilizzabile per monitorare battito cardiaco e lo stato di salute dell’utente.

Il brevetto, scovato dal sito PatentlyApple, prevede l’uso di strati traslucidi e opachi sulla superficie superiore del pc con piccoli fori che trasmettono luce nella zona laterale destra dove è presente il trackpad, cioè il sostituto del mouse. In alcune condizioni sarebbe possibile anche determinare il battito cardiaco dell’utente man mano che questo usa le mani per digitare sulla tastiera. Un po’ come avviene già con l’Apple Watch, che emette un avviso quando viene riscontrata qualche anomalia.

Foto Ansa

Greta Thunberg, 16enne attivista proposta per il Nobel per la Pace grazie al suo impegno contro crisi climatica e riscaldamento globale

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 6:28am

Si chiama Greta Thunberg, ha 16 anni, ed è un’attivista svedese, promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa, è stata proposta per il premio Nobel per la pace da tre parlamentari norvegesi in segno di riconoscimento per il suo impegno contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, riporta il settimanale Time. (altro…)

Come preparare i Filetti di sogliola alla crema di broccoletti

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 5:21am

Ecco a voi una ricetta molto gustosa, raffinata e semplice da realizzare: Filetti di sogliola alla crema di broccoletti INGREDIENTI per 4 persone :

– 300 g di filetti di sogliola – 150 g di broccoletti surgelati – 1 confezione di Gim Crema al Gorgonzola – 1/2 bicchiere di vino bianco – 1/2 scalogno – 10 g burro Santa Lucia – 50 g di pasta sfoglia – sale e pepe

PREPARAZIONE:

1. Ritagliate dalla pasta sfoglia delle mezzelune, bucatele con la forchetta e cuocetele in forno fino a quando saranno saranno ben dorate e croccanti. 2. Saltate in padella i broccoletti con lo scalogno che avrete tritato in precedenza, il burro, salate leggermente e, appena cotti, frullateli con Crema al Gorgonzola Gim. 3. Disponete i filetti di sogliola ripiegati a metà in una pirofila unta con un pizzico di sale e vino bianco. 4. Coprite la pirofila e passate a cuocere in forno caldo a 200° per 5-6 minuti. 5. Stendete la crema che avete preparato a base di broccoli sul fondo del piatto di portata e distribuitevi sopra i filetti di sogliola. 6. Serviteli con le mezzelune di pasta sfoglia.