Il nesso tra uova e colesterolo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Mar 2019 alle ore 1:10pm

Secondo un recente studio è meglio mangiare poche uova a settiman, in quanto con circa 300 milligrammi di colesterolo al giorno aumentano il rischio cardiovascolare (+17%) e di morte (+18%). Secondo quanto riferito su JAMA mangiare 3-4 uova a settimana aumenta il rischio cardiovascolare dell’8% e il rischio di morte per ogni causa del 6%. Si tratterebbe di uno studio basato sull’osservazione di quasi 30.000 adulti il cui stato di salute e la cui dieta sono stati monitorati per un lasso di tempo di 31 anni.

La ricerca, condotta da Norrina Allen della Northwestern University, sostiene che un uovo di medie dimensioni che pesa 61 grammi, togliendo il guscio arriva a pesare circa 53 grammi, e pertanto, considerando che ci sono 371 milligrammi di colesterolo in media in 100 grammi di uova, significa che mediamente consumando due uova si possono assumere circa 371 mg di colesterolo. Eppure, più di un anno fa scienziati australiani in un trial clinico sull’American Journal of Clinical Nutrition avevano affermato che mangiando 12 uova a settimana per un anno non aumentava il rischio cardiovascolare.

Il nuovo studio getta ora seri dubbi sul consumo delle uova, o meglio ancora, sul numero esatto che si dovrebbero consumare: «il nostro studio mostra che se due persone adottano la stessa identica dieta e l’unica differenza sta nel consumo di uova, allora puoi misurare direttamente l’effetto delle uova sul rischio cuore» – dichiara Allen. «Abbiamo visto che il colesterolo, indipendentemente dalla fonte alimentare (è contenuto anche in carne, burro, etc), si associa ad aumentato rischio cardiovascolare»; e in particolare che con 3-4 uova a settimana il rischio cardiovascolare sale del 6% e quello di morte dell’8%.

I ricercatori raccomandano di consumare uova con moderazione, pur senza escluderle dalla dieta perché fonti di altri nutrienti preziosi, noi crediamo che due a settimana non facciano male, anzi, siano state sempre raccomandate da nutrizionisti ed esperti di altre discipline.