Allergia ai pollini, come riconoscerla e curarla

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Mar 2019 alle ore 11:55am

L’allergia ai pollini è un problema molto serio e molto diffuso che colpisce un gran numero di persone e che arriva puntualmente, ogni anno, con l’arrivo della bella stagione.

La pollinosi o allergia ai pollini, non è altro che una reazione del sistema immunitario causata dalla presenza nell’aria degli antigeni presenti nei pollini che vengono prodotti dalle piante in primavera. Queste sostanze causano un’infiammazione delle mucose, per l’eccessiva produzione di istamina.

Il raffreddore da fieno presenta sintomi ben precisi in seguito all’esposizione all’allergene, portando a conseguenze che anche serie che vanno dall‘asma alla rinite allergica.

I segnali che ci fanno capire se siamo o meno in presenza di un’allergia da polline sono i seguenti: naso gocciolante, congestione nasale e lacrimazione degli occhi, starnuti, prurito al naso, alla gola, alla bocca e agli occhi. Chi soffre di allergia ai pollini avverte spesso una tosse continua, ha gonfiore agli occhi, congiuntivite, riduzione dell’olfatto e del gusto. Nei casi più gravi anche shock anafilattico e difficoltà respiratorie.

Ma quali sono i rimedi naturali per contrastare l’allergia da polline?

Ebbene, tra tutti abbiamo il manganese. Il manganese è in grado di ridurre la produzione di istamina, e il ribes nigrum che svolge un’azione antinfiammatoria simile a quella del cortisone. Poi c’è l’estratto secco di capperi, ricco di flavonoidi, che agisce sull’organismo come gli antistaminici.

Massaggi Tuinà: altro rimedio naturale che sostengono sia molto efficace per contrastare i sintomi dell’allergia ai pollini sono l’ automassaggio tuinà, una tecnica antichissima della medicina cinese che agisce sul corpo come l’agopuntura. Per ridurre gli starnuti basta massaggiare in senso antiorario il punto fra il primo e il secondo dito per 10 minuti, mentre per mettere fine alle lacrimazioni e agli arrossamenti è possibile massaggiare l’area fra le sopracciglia con il polpastrello. E se avete naso gocciolante? Niente paura, con la punta dell’unghia potete stimolare la base del naso fra le due narici per 5 minuti. Se invece il vostro naso è tappato potete sempre realizzate una pressione leggera, ma decisa ai lati del viso.

Esistono infine numerosi farmaci che consentono di alleviare i sintomi dell’allergia ai pollini, i cosiddetti corticosteroidi nasali, che sono degli spray in grado di curare l’infiammazione, il gocciolamento del naso e il prurito. Poi ci sono gli antistaminici, da assumere in forma di pillola per ridurre la produzione di istamina e la quantità di muco secreto. Spesso i medici prescrivono anche decongestionanti in spray o sotto forma di compressa, che decongestionano e liberano le vie aeree.