marzo 20th, 2019

Un’app per evitare le gravidanze non pianificate

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 12:54pm

Attraverso un’app, è possibile evitare una gravidanza non pianificata. A dirlo i ricercatori dell’Istituto per la salute riproduttiva della Georgetown University che hanno riscontrato questi risultati attraverso la app ‘Dot Fertility’. In uno studio pubblicato sullo European Journal of Contraception e Reproductive Healthcare, fanno emergere infatti come possa essere una delle soluzioni. (altro…)

Al Ca’ Foncello: una videcapsula che si prende come una pillola e trasmette immagini per 8 ore

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 12:41pm

Al Ca’ Foncello di Treviso si esegue l’endoscopia capsulare, sia per gli adulti che per i baby pazienti. L’indagine prevede l’utilizzo di una videocapsula monouso per l’indagine diagnostica del piccolo intestino (o intestino tenue). La metodica viene messa a disposizione dei pazienti adulti presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia, diretta dal dr Stefano Benvenuti, e dei bambini presso l’Unità Operativa di Pediatria, diretta dal dr Stefano Martelossi. (altro…)

Fiorella Mannoia, esce venerdì 29 Marzo “Personale”, il nuovo album di inediti disponibile da ieri in pre-order

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 8:39am

Esce venerdì 29 MARZO “PERSONALE”, il nuovo album di inediti di FIORELLA MANNOIA, disponibile da ieri, martedì 19 marzo, in pre-order su iTunes e in pre-add su Apple Music e già acquistabile in pre-order nella versione CD e in vinile su Amazon e negli store digitali (https://SMI.lnk.to/Personale_FiorellaMannoia). (altro…)

Si chiamano geni etichetta e riconoscono le impronte digitali dei tumori. In arrivo nuova generazione di farmaci

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 7:49am

Una nuova generazione di farmaci per combattere il cancro potrebbe vedere la luce molto presto, grazie ai geni-etichetta identificati ed associati alle ‘impronte digitali’ dei tumori: trovati e analizzati da un gruppo di ricerca guidato dall’Istituto di Medicina Molecolare ‘Joao Lobo Antunes’ di Lisbona, che potrebbero presto diventare dei nuovi bersagli per aggredire esclusivamente le cellule malate. Lo studio in questione, pubblicato sulla rivista scientifica Plos Computational Biology, ha identificato una serie di sostanze che potrebbero rivelarsi armi efficaci da dirigere contro questi geni e, di conseguenza, contro le cellule malate alle quali aderiscono. (altro…)

Fibrosi cistica: in arrivo una nuova terapia

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 7:45am

I ricercatori annunciano una nuova possibile terapia contro la fibrosi cistica: un nuovo farmaco antimicotico (l’amfotericina) comunemente usato, che sulle cellule umane e gli animali ha mostrato di poter aiutare i combattere meglio le infezioni batteriche croniche ai polmoni, tipiche di questa patologia. (altro…)

Tumore al seno, un nuovo test prevede la ricomparsa nell’arco di 20 anni

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 6:38am

Attraverso un’analisi genetica, è possibile stabilire la percentuale di ricaduta entro i prossimi 20 anni. In questo modo i medici possono, in caso di percentuali alte, tenere la paziente sotto osservazione, al fine di agire tempestivamente, nel caso ce ne fosse bisogno, oppure trattarla con la tamoxifene, un medicinale che rende meno probabile il ritorno del tumore al seno.

Il test, sviluppato da una collaborazione nata tra l’Università di Cambridge e la Stanford University, ha analizzato i tumori di quasi 2.000 donne affette da cancro al seno e monitorato la loro salute in media per 14 anni. Entro i prossimi cinque anni si conta invece di poter distribuire ai medici, su larga scala, una versione molto più semplice e facilmente utilizzabile.

Il professor Carlos Caldas, ricercatore capo presso il Cambridge Institute of Cancer Research dichiara: “i trattamenti per il cancro al seno sono migliorati notevolmente negli ultimi anni. Ma sfortunatamente per alcune donne, il cancro al seno ritorna e si diffonde, diventando incurabile”. Finora questo non era possibile, oggi è possibile grazie ad un test.

“In questo studio – spiega ancora l’esperto – abbiamo approfondito i sottotipi molecolari del cancro al seno in modo da poter identificare con maggiore precisione chi potrebbe essere a rischio di recidiva e scoprire nuovi modi di trattarli”.

Una migliore analisi permette cure più tempestive se non addirittura anche preventive. I medici possono stimare ora un rischio di ricaduta a lunga data, basandosi semplicemente sull’osservazione di caratteristiche come ad esempio la dimensione e l’aggressività del tumore, l’età del paziente, il tipo di tumore al seno e il tempo trascorso in remissione dall’intervento. Ma attraverso l’analisi genetica, tali previsioni potranno essere molto più precise.

Si potranno così individuare copie multiple di geni che scatenano il cancro, o aiutano le cellule tumorali a dividersi.

Il test in questione offre alle donne la possibilità di conoscere il rischio di avere un tumore al seno dopo 10, 15 o 20 anni e le loro possibilità di sopravvivenza.

Le successive ricerche studieranno le diverse opzioni di trattamento per gli 11 gruppi di cancro al seno che i ricercatori hanno individuato.