marzo 24th, 2019

Anche gli umani hanno un sesto senso per il “campo magnetico”

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 10:42am

L’essere umano potrebbe essere sensibile in maniera inconscia alle variazioni del campo magnetico terrestre (o campo geomagnetico). Questo è quanto emerge da uno studio condotto da geoscienziati e neurobiologi, coordinati dall’Istituto di tecnologia della California a Pasadena. Un gruppo che ha identificato una serie di percorsi cerebrali legati alla percezione inconscia della presenza del campo magnetico della Terra, aprendo così la strada ad un mondo rimasto quasi del tutto inesplorato. I risultati sono stati resi noti sulla rivista scientifica eNeuro, della Società per le neuroscienze con sede a Washington.

Il campo magnetico terrestre è un fenomeno fisico importante per la vita sulla Terra, dato che si estende in quota per molte migliaia di chilometri e individua la cosiddetta magnetosfera, che ci protegge da raggi cosmici e altre radiazioni. Tuttavia il campo geomagnetico non è costante nel tempo e non è uniforme nello spazio: le sue variazioni possono essere rilevate a livello giornaliero, mensile o annuale.

Alcuni animali, come tartarughe marine e uccelli migratori, sono in grado di percepire queste alterazioni ed hanno una percezione del campo geomagnetico. Questa percezione, chiamata magnetoricezione, fornisce un supporto biologico al loro sistema di navigazione spaziale. In questo modo, gli animali aggiustano i loro spostamenti anche sulla base del campo magnetico terrestre.

Questa particolare abilità innata e inconscia è stata studiata nel mondo animale. Già in passato è stata formulata l’ipotesi che questo possa avvenire anche nell’essere umano, tuttavia finora la magnetoricezione nell’uomo non era stata dimostrata.

Per provarla, gli autori hanno realizzato un esperimento coinvolgendo un gruppo di 34 volontari adulti. Gli scienziati hanno applicato un’elettroencefalografia (Eeg), che registra l’attività elettrica del cervello, mentre riproducevano, in una particolare stanza, una manipolazione del campo magnetico terrestre. Questa manipolazione consiste in una stimolazione cerebrale che serve a riprodurre variazioni rilevanti del campo magnetico terrestre.

Ebbene, negli esperimenti eseguiti gli scienziati hanno utilizzato una camera oscurata e schermata dall’esterno. Una camera che è stata avvolta da un insieme di tre gruppi, uno dentro l’altro, di spire quadrate ortogonali percorse da corrente, diventando così un grande campo magnetico. Nella camera il campo magnetico veniva ruotato oppure rimaneva fisso in una certa direzione o ancora non veniva applicata alcuna manipolazione del campo magnetico terrestre. All’inizio e alla fine dell’esperimento venivano inviati segnali sonori.

In base ai risultati ottenuti dall’elettroencefalografia, i ricercatori hanno osservato una diminuzione, in alcuni partecipanti, di specifiche onde cerebrali. In generale tutte onde che erano la manifestazione cerebrale dell’attività elettrica ripetitiva del tessuto nervoso.

Riapre Gardaland, quest’anno sarà tutto incentrato sulla magia

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 10:41am

Riapre sabato 30 marzo prossimo Gardaland, con il via di «Year of Magic», il tema che ha scelto il parco per il 2019. (altro…)

Millefoglie di patate con Certosa, asparagi e uova in camicia

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 7:00am

Ecco a voi una ricetta molto gustosa e pasquale, la Millefoglie di patate con Certosa, asparagi e uova in camicia .

INGREDIENTI:

– 4 patate a pasta gialla – 4 uova – 24 asparagi freschi – 250g di Certosa Light – erba cipollina – una tazzina di aceto bianco – noce moscata – sale e pepe

PREPARAZIONE:

1. Lavate gli asparagi e privateli della parte più dura del gambo. Cuoceteli, con la testa rivolta in alto. 2. In un pentolino coperto pieno per metà di acqua bollente leggermente salata per 15 minuti, o semplicemente fino a quando le punte non siano morbide, sbucciate e affettate le patate molto sottili con l’aiuto di un mandolino, quindi disponetele in una teglia grande e ben unta e infornateli per 8 minuti a 110º. Quando gli asparagi saranno pronti, scolateli e freddateli. 3. Tagliateli a questo punto in quattro parti nel senso della loro lunghezza. 4. Componete 4 millefoglie in una teglia da forno alternando fettine di patate con uno strato di Certosa ed uno di asparagi. 5. Aggiustate di sale e pepe e infornate nuovamente a 180º per 10 minuti. 6. Prima di impiattare fate scaldare dell’acqua in un pentolino e quando sarà arrivata quasi a ebollizione (intorno agli 80º) versateci dentro una tazzina di aceto bianco e rompeteci dentro una delle quattro uova. Con l’aiuto di un cucchiaio mescolate l’acqua delicatamente senza toccare l’uovo, che in 1 minuto e mezzo sarà pronto in camicia. 7. Impiattate l’uovo con il millefoglie e spolverate con noce moscata e decorate con erba cipollina.

Malattie rare: in Abruzzo 815 nuovi casi in 1 anno, il 47% sono donne

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 6:57am

Nel 2017-2018, la Regione Abruzzo ha segnalato 815 nuovi casi di malattie rare, di cui il 47,6 per cento sono donne e 80 casi sono residenti in altre regioni.

I dati emergono dal primo rapporto del Registro delle malattie rare istituto dall’Agenzia sanitaria regionale, guidata da Alfonso Mascitelli; il cui studio è a cura di Lamberto Manzoli, Maria Elena Flacco, Vito Di Candia, Tiziana Di Corcia, Anita Saponari, Giorgio Salvatore, Anna Maria Donia e Giorgia Fragassi.

Ad un esame della casistica, si può stimare che siano stati inclusi nel Registro circa il 90% di tutti i nuovi casi verificatesi tra i residenti in Abruzzo nel biennio 2017-18, considerando tale valore come una soglia considerata accettabile per la produzione di stime affidabili per fini epidemiologici e di programmazione, che è stato raggiunto in soli 9 mesi di attività del Registro, operativo dal mese di aprile 2018, che vi sono state inevitabili difficoltà organizzative nella comunicazione dell’avvio con alcune unità operative, infine che il numero di segnalazioni è apparso in decisa crescita negli ultimi mesi, per cui si può affermare, che il Registro regionale, nella sua configurazione attuale, abbia interamente raggiunto gli obiettivi e stia operando con esiti pienamente positivi.

La classe di patologie maggiormente segnalate su scala regionale è quella delle “Malattie del sistema nervoso e degli organi di senso” (codici RF), con una percentuale del 29% rispetto al totale delle diagnosi di condizioni rare giunte al Registro regionale (26% a livello nazionale).

Le successive tre classi più frequenti, nel Registro nazionale, erano le “Malformazioni congenite”, le “Malattie delle ghiandole endocrine, nutrizione, metabolismo e disturbi immunitari”, e le “Malattie del sangue e degli organi ematopoietici”. Ciò fa certamente emergere, nello stesso ordine, che anche nel Registro regionale, con l’inevitabile eccezione delle malattie respiratorio (codici RH), che sono risultate molto frequenti in Abruzzo, ma che non ancora presenti nelle ultime rilevazioni pubblicate dall’Iss che la distribuzione per sesso appare in accordo con quanto osservato in altre regioni : le malattie del sistema nervoso, del sangue e degli organi emopoietici sono risultate più comuni tra i maschi (rapporto 1,22), mentre le patologie del sistema osteo-muscolare, del connettivo e dell’apparato genito-urinario sono risultate più frequenti tra le femmine (rapporto 2,73).

“Inoltre, dai dati forniti dall’Iss, nel periodo 2001-12 sono stati segnalati, ogni anno, altri 70 casi a carico di cittadini abruzzesi che sono stati diagnosticati da parte di presidi extra-regionali della rete nazionale delle malattie rare – si legge ancora nel Report – Aggiungendo questi casi, il cui numero esatto sarà reso noto da Iss solo a settembre 2019, ma è rimasto relativamente stabile negli anni, il numero totale di nuovi casi annui può essere stimato in 475, più realisticamente compreso in un range tra 450 e 500. Questo valore corrisponde ad un tasso di incidenza grezzo di 0,37 per 1.000 abitanti. Sebbene sia ancora inferiore al 0.50 stimato dall’Oms, e a quanto riscontrato nelle Regioni con i Registri più efficienti, esso è circa il triplo di quanto emerso tramite la precedente versione del Registro regionale”.

Infine, che relativamente all’età di diagnosi, i dati del Registro abruzzese, rispetto ad altre stime pubblicate in precedenza , mostrano uno scostamento in Abruzzo, la cui età media è 46 anni; del 20.1% di diagnosi in età pediatrica (0-14 anni); – in Emilia Romagna, un’età media di 42 anni con il 28.1% di diagnosi in età pediatrica; – e nel registro Nazionale, un’età media di 40 anni; con il 20.5% di diagnosi in età pediatrica.

Le patologie più frequenti sono state le malattie interstiziali polmonari primitive (102 casi; 71 dei quali tra i maschi). 33 casi con diagnosi di sarcoidosi; una patologia con frequente interessamento polmonare. Le patologie dell’apparato respiratorio rappresentano da sole, quasi il 17% di tutte le malattie rare registrate.

Sindrome della mano aliena, sintomi e cause

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 6:33am

La Sindrome della mano aliena (SMA), conosciuta anche come Sindrome della mano anarchica, è una patologia neurologica molto rara che colpisce il funzionamento della mano della persona che ne è affetta. (altro…)

Raoul Bova e Rocio Munoz Morales presto marito e moglie

Pubblicato il 24 Mar 2019 alle 6:19am

Sono 5 anni che sono felici insieme. Hanno due figlie e dormono sempre insieme “intrecciati” l’uno all’altra, al più presto saranno marito e moglie. Rocio Munoz Morales racconta così al settimanale F il suo grande amore per Raoul Bova: “Nell’anima ci sentiamo già marito e moglie… Siamo un’unica cosa, un solo cuore”.

Al fianco di Raoul Bova dal 2013, ha due figlie Luna, 3 anni, e Alma, 4 mesi, la bella attrice non ha dubbi: “Raoul mi piace per il suo mondo interiore, per la sua profondità, per il suo modo di essere uomo e di amarmi facendomi sentire la principessa del mondo. Mi piace e continua a piacermi: dopo cinque anni sento ancora le farfalle nello stomaco ed è una sensazione che mi emoziona, la sento sulla pelle”.

Le parole rivolte al compagno sono un elogio all’amore: “Più vivo con lui, più cresce il nostro rapporto e più sono sicura che è lui l’uomo della mia vita. Lo è anche nelle piccole cose e in quelle che mi piacciono meno, perché non abbiamo paura a mostrarci come siamo, con i nostri limiti e i nostri difetti e se una coppia arriva a questo punto, significa che ha iniziato il lungo viaggio della vita insieme”.

Si sposeranno? “Sì, è un passo che prima o poi faremo… – conferma Rocio – Finirà magari come per il battesimo di Luna, deciso da un giorno all’altro… In jeans e camicia siamo andati ad Assisi e l’abbiamo battezzata. Noi due soli con lei. Potrebbe capitare la stessa cosa per il matrimonio…”. I fan sono avvisati!