Autismo: vitamine in gravidanza per ridurre il rischio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Apr 2019 alle ore 6:30am

In occasione della XII edizione della giornata internazionale dell’autismo, celebrata ieri 2 aprile, in tutto il mondo, l’attenzione è stata posta quest’anno sull’importanza dell’assunzione delle vitamine nella fase prenatale per i bambini a rischio e la campagna di raccolta fondi #sfidAutismo19.

Due argomenti molto importanti portati al centro del Congresso della Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica (SIMEUP) – Sezione Umbria in occasione della dodicesima edizione della Giornata mondiale dell’autismo. Un dato che riguarda i bambini con predisposizione genetica, ma che fa emergere che l’autismo ha un carattere prevalentemente ereditario in cui i geni hanno una responsabilità nell’83% dei casi.

Nel caso di familiarità, i fratelli più piccoli di bambini con un disturbo dello spettro autistico hanno fino a 13 volte più probabilità, rispetto alla popolazione generale, di sviluppare i problemi tipici di questa condizione fisica e psichica.

Lo studio
Il dato che è emerso nel corso dello studio internazionale condotto su 241 bambini i cui fratelli maggiori avevano ricevuto una diagnosi di autismo è questo. L’indagine ha valutato la crescita dei bambini a partire da 6 mesi fino a 3 anni. Dalla ricerca è emerso anche che nel 33% dei bambini le cui madri non avevano assunto vitamine prenatali nel primo mese di gravidanza avevano sviluppato i disturbi dello spettro autistico. Mentre solo il 14% dei bambini le cui mamme avevano assunto vitamine ha manifestato i sintomi.

Perché assumere vitamine in gravidanza?
Le vitamine sono sostanze organiche a basso peso molecolare strutturalmente varie e si rivelano indispensabili per lo svolgimento delle funzioni vitali. La carenza cronica può determinare alcuni sintomi che scompaiono dopo la correzione del deficit che, in alcuni casi, può determinano un danno cronico.

In Italia 1 bambino su 100 è colpito da un disturbo dello spettro autistico. Ad essere più colpiti sono i bimbi di sesso maschile, 3-4 volte in più delle femmine. I sintomi si manifestano prima dei 3 anni e riguardano difficoltà di linguaggio, di comunicazione e un’apparente difficoltà di contatto emotivo con i genitori e i coetanei. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale, invece, ha un disturbo dello spettro autistico 1 bambino su 160.

In Italia il 2 aprile
In Italia in occasione della Giornata Mondiale sull’Autismo sono numerosi i monumenti mondiali si sono tinti di blu, colore prescelto dall’ONU per l’autismo. Come del resto altri monumenti di altre parti del mondo. Torna inoltre, anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #sfidAutismo19 della Fondazione Italiana Autismo (FIA) per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e sostenere la ricerca.

Come donare
Dall’1 al 14 aprile con un SMS Solidale al 45589 sarà possibile sfidare l’autismo donando 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile e 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. Attivato anche il Telefono Blu di Fia 800 031819 che offre supporto alle famiglie. I fondi che verranno raccolti saranno destinati a progetti di ricerca scientifica ma anche a progetti rivolti all’istruzione, alla formazione degli operatori della scuola, della sanità e dei servizi sociali.