aprile 7th, 2019

Grande Fratello 16, al via dal 8 aprile, conduce Barbara D’Urso

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 1:03pm

Lunedì 8 aprile 2019, in prima serata in diretta su Canale 5, è al via la sedicesima edizione del reality show prodotto da Endemol Shine Italy il Grande Fratello condotto, ancora una volta, da Barbara D’Urso.

Ad accompagnare la conduttrice e padrona di casa di Pomeriggio Cinque, Domenica Live e NOn è la D’urso, ci saranno i due opinionisti Iva Zanicchi e Cristiano Malgioglio. La Gialappa’s Band, quest’anno, invece, ci sarà. Annunciati i primi concorrenti: Cristian Imparato, Ivana Icardi, sorella del giocatore dell’Inter Mauro che non vede suo fratello da tempo, Kiko’ Nalli (ex marito di Tina Cipollari e padre dei suoi tre figli), Alberico Lemmi, Serena Rutelli figlia di Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, estetista (“sogno di entrare da 10 anni, i miei sono secchioni io no ma sono felice e li amo).

Per quattro personaggi invece il programma è già iniziato, si tratta di Audrey Chabloz, Angela Losito, Erica Piamonte e Daniele Dal Moro sono, gli aspiranti concorrenti entrati ne Il Grande Ranch dove scopriranno se arriveranno o meno nella Casa più spiata di Italia.

Cannella, un aiuto naturale contro diverse malattie

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 1:01pm

La cannella, una spezia molto gustosa e salutare è utilizzata in molte ricette e in diversi modi, tant’è che da anni è presente nella medicina cinese, indiana e tradizionale, anche contro il diabete.

Le sue proprietà eccezionali sono veramente tante, ma la principale riguarda sostanzialmente la sua capacità di abbassare i livelli di glicemia e ridurre le problematiche legate a chi soffre di diabete.

Secondo diversi studi questa spezia possiede infatti capacità ipotensive e ipoglicemizzanti. Ciò significa che è ottima se abbinata ad un dieta che si impegna a tenere sotto controllo la glicemia. In particolare è perfetta per coloro che soffrono di diabete di tipo 2.

La cannella rende più lento lo svuotamento gastrico e frena l’aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti, conosciuti come picchi glicemici. Fornisce inoltre un apporto importante in termini di minerali, nello specifico di fosforo, calcio, zinco, rame, potassio, manganese, ferro e selenio, contiene altresì le vitamine del gruppo A, B, C, E e K, e vanta proprietà anti-batteriche e anti-micotiche, inibendo la così formazione della candida e dell’helicobacter pylori. Ha inoltre un effetto mitigante sull’apparato gastrointestinale, per cui si può usare anche in caso di indigestione.

La cannelle funziona anche per perdere peso o per tornare subito in forma, in quanto agevola la digestione e placa gli attacchi di fame nervosa.

Come ottenere il massimo dalla cannella Il metodo più adatto per ottenere il massimo dei benefici a livello di regolarizzazione della glicemia è la preparazione di un infuso, così da assumerlo come decotto.

1. Fate bollire l’acqua calda 2. Aggiungete un cucchiaino di cannella in polvere. 3. A piacere, dopo averla messa a bollire, aggiungete un pezzetto di radice di zenzero e del succo di acero. 4. Ne bastano 2 g al giorno per ottenere gli effetti desiderati, ossia tenere lontano il diabete.

Jadea, maglie e leggings Primavera – estate 2019, giusta differenza!

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 12:01pm

Il marchio Jadea, tanto amato da Belen Rodriguez, propone anche per la prossima Primavera – Estate 2019 un’infinità di abbinamenti basic, molto trendy e di grande qualità, perfetti per ogni occasione e ogni outfit! (altro…)

Alessandra Amoroso innamorata di Stefano Settepani

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 8:09am

Per la prima volta, dopo circa quattro anni di relazione, Alessandra Amoroso ha pubblicato una foto in occasione del compleanno del suo fidanzato, Stefano Settepani, al quale è legata fin dal 2015, mentre lo bacia appassionatamente. La cantante ha espresso l’amore che prova per lui e ha aggiunto: “Spero che tu possa essere la giusta causa per ritrovare quella felicità persa”. Tenerissima la replica del produttore. (altro…)

Regina Elisabetta vieta a Meghan Markle di indossare gioielli di famiglia

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 7:18am

La Regina Elisabetta ha vietato a Meghan Markle di indossare alcuni gioielli di famiglia.

La Sovrana, a sua discrezione, può prestare i monili della Corona ai membri della famiglia reale, ma alcuni preziosi dal valore inestimabile non saranno più a disposizione di Lady Markle, proprio per volontà di sua maestà.

Secondo quanto riferisce appunto, una fonte interna a Palazzo al Daily Mail, la decisione di Elisabetta sarebbe scaturita dal comportamento intransigente di Meghan che ha negativamente colpito la nonna del principe Harry.

Buckingham Palace ha riferito di avere introdotto le nuove regole per mantenere “ordine, gerarchia e precedenza” all’interno della Famiglia Reale.

La Regina Elisabetta ha informato William che i gioielli di Lady Diana non sarebbero stati a disposizione della Markle. Mentre Kate Middleton li può indossare, come ha sempre fatto anche in occasione del banchetto di Stato lo scorso ottobre. Nella questione è stato coinvolto anche il Principe Carlo che ha consigliato a alla nuora, la moglie del principe Harry di non indossare la tiara – come avrebbe invece desiderato – durante la sua prima cena di Stato all’estero, perché sarebbe apparsa “stravagante“. Lei stranamente ha seguito il consiglio del suocero e tutto è andato per il meglio. (altro…)

Protesi innovativa su una donna che non aveva più le braccia

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 7:10am

‘Per me è una nuova vita. Riesco oggi a mangiare da sola, a fare qualche faccenda domestica e tenere mio figlio per mano ma anche ad alzarmi semplicemente gli occhiali, cosa che prima non potevo fare”. Sorride e si commuove, Maria Maione, la donna che racconta ora con gioia, come la sua vita sia cambiata in seguito all’impianto protesico che ha ricevuto alcuni anni fa e che le ha restituito l’autonomia di entrambe le braccia.

A soli 26 anni, nell’aprile 2014, lei rimase vittima di un grave infortunio mentre lavorava nei campi a Benevento che le costò la perdita di entrambe le braccia: a destra a livello della spalla, a sinistra conservando un residuo dell’omero, corto ma estremamente mobile e forte.

Il trattamento innovativo, mai tentato prima, è stato illustrato nell’ambito dell’Innovation Village, il network degli innovatori che si è tenuto al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli e che ha visto presenziare ed intervenire oltre alla Maione, anche l’ingegnere Andrea Giovanni Cutti del Centro Protesi Inail, i chirurghi dell’Ausl della Romagna Guido Staffa e Maurizio Fontana, il direttore regionale Inail Campania Daniele Leone, il direttore centrale assistenza protesica e riabilitazione Giorgio Soluri.

Nel 2015 avvenne il primo trattamento protesico, secondo tecniche tradizionali, che però non fu facile da gestire. ”Il percorso nuovo è costituito da due interventi chirurgici più l’applicazione di due protesi costruite apposta per Maria per riuscire a darle l’autonomia di cui aveva bisogno – ha spiegato Andrea Giovanni Cutti responsabile ricerca applicata del Centro Protesi Inail – Tutto è nato ed è stato gestito dal centro protesi dell’Inail in collaborazione con Ausl Romagna e i nostri fornitori esterni”.

Il primo intervento chiamato Tmr (targeted muscle reinnervation) è consistito nel collegare i nervi che controllavano il braccio ai muscoli della spalla che, dopo l’amputazione, non venivano più utilizzati. In questo modo, la donna, pensando ai movimenti della mano, del polso e del gomito avrebbe potuto controllare, in modo intuitivo, le articolazioni artificiali della protesi sia per il braccio destro che per il sinistro. Questo intervento è stato realizzato nel 2017 nell’ospedale civico di Faenza, e ha riguardato entrambi gli arti ed eseguito dal dottore Guido Staffa dell’Ausl della Romagna con la collaborazione del collega Oskan Aszmann dell’Università Medica di Vienna. Il secondo è un intervento di ortopedia denominato ‘osteointegrazione’ effettuato sulla parte sinistra e, come avviene con gli impianti dentari, è consistito nell’inserire un perno direttamente nell’osso, con una parte che fuoriesce dalla pelle a cui collegare la protesi mioelettrica quando la si indossa. Una protesi non invasiva che consente la mobilità della spalla.

Caffè, studio rivela, può causare cancro ai polmoni

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 6:27am

Il consumo di due o più tazze di caffè o tè al giorno sarebbe in grado di aumentare il rischio di sviluppare un cancro ai polmoni, secondo una ricerca condotta da un team internazionale di scienziati presentato alla conferenza annuale dell’American Association for Cancer Research che si è tenuta ad Atlanta, in Georgia.

Gli autori dello studio hanno condotto uno studio su 17 analisi precedenti condotte negli Usa e in Asia, che ritenevano che l’assunzione delle due bevande fosse correlata all’insorgenza del tumore ai polmoni. Le ricerche analizzate si sono concentrate su persone non fumatrici alle quali è stata diagnosticata, però, la malattia.

Il consumo di tè e caffè sono strettamente correlate alle abitudini dei fumatori, gli studi precedenti potrebbero aver prodotto risultati incoerenti, si legge in una nota della ricerca. L’autore principale di questa nuova analisi è Jingjing Zhu dell’Università di Vanderbilt, che ha indicato che nelle precedenti indagini non era distinto ciò che causava lo sviluppo del cancro del polmone, tra il tabacco e le due bevande.

Ora, però, il nuovo studio ha rilevato che le persone che non fumavano ma bevevano due o più tazze di caffè al giorno avevano il 41% di possibilità in più di sviluppare la malattia, rispetto a quelle che non bevevano le due bevande. Allo stesso modo, i non fumatori che consumavano due o più tazze di tè al giorno avevano il 37% in più di probabilità di sviluppare quel tipo di cancro rispetto a quelli che non le bevevano.

Un rischio questo che era molto simile a tutte le età e razze e per tutti i tipi di caffè. Il caffè decaffeinato era associato al 15% in più di probabilità di provocare la malattia rispetto al caffè con caffeina. In questo caso, gli autori del nuovo studio suggeriscono che la caffeina non è l’innesco del cancro del polmone, ma qualcosa nel processo di torrefazione del caffè che crea il legame tra il consumo delle bevande e il rischio di sviluppare questo tipo di tumore.