Ecco chi è il governatore più amato d’Italia, il più eletto della Governance Poll 2019

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Apr 2019 alle ore 7:52am


E’ il presidente del Veneto Luca Zaia il vincitore del Governance Poll 2019, la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata ieri dal quotidiano economico. Zaia totalizza il 62% delle preferenze, con un incremento dell’11,9% rispetto al giorno delle elezioni, raggiungendo livelli inaccessibili per gli altri presidenti regionali.

Al secondo e terzo posto ci sono altri due governatori della Lega: parliamo del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con il 51,1%, del presidente di lombardia Attilio Fontana (49,2%). Per Zaia non è la prima volta che è incoronato presidente preferito dagli italiani dal Governance Poll.

“Il riconoscimento che arriva oggi è alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali. Immagino che il gradimento della gente derivi da questo, dalla percezione del lavoro di noi tutti per loro e i loro problemi. Possiamo dire che, in Veneto, il contratto sociale prende corpo”. E’ il commento di Luca Zaia, al sondaggio pubblicato ieri dal Sole 24 Ore.

Fuori dal podio ancora altri due esponenti del centrodestra neoeletti nel corso dell’ultimo mese. Si tratta di Marsilio (48%) presidente della regione Abruzzo e Solinas, (47,8%) della Sardegna. Il primo presidente di centrosinistra è Stefano Bonaccini, della Emilia-Romagna, con il 44,2%, anche se cala del 4,8% rispetto alla sua elezione; segue Enrico Rossi della Toscana che si stabilizza al 42,6% (-5,4%). Il presidente della Liguria Toti si piazza ottavo, subito dopo con il 39,2% (+4,8%), seguito immediatamente dal governatore del Lazio Zingaretti che conquista il 38,8% ma con un incremento del 5,9%. Sono solo tre i Presidenti che aumentano consenso: Zaia, Toti e Zingaretti.

Il sondaggio è stato effettuato su 16 Regioni durante il mese di marzo 2019, quindi ad esclusione del Trentino e Valle d’Aosta in quanto non c’è l’elezione diretta, della Basilicata che ha votato solo 15 giorni addietro e del Piemonte che è chiamato alle urne il prossimo 26 Maggio.