aprile 15th, 2019

Lo spettacolo “Charlie e la fabbrica di cioccolato” arriva in Italia! In scena dall’8 novembre solo a Milano!

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 11:30am

Il musical “Charlie e la fabbrica di cioccolato” sarà in scena a partire dall’8 novembre, e per tutta la stagione 2019/2020, solo a Milano, presso la Cattedrale della Fabbrica del Vapore.

Dalle ore 9 di oggi, lunedì 15 aprile, sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti dello spettacolo su TicketOne.it.

Il musical è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl (autore per la Disney, per i film di James Bond, e del celebre Matilda) e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, con Gene Wilder e ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e del 2005, con Johnny Depp e diretto da Tim Burton, che ha incassato circa 500.000.000 di dollari.

Il libretto dello show è di David Greig (autore per la Royal Shakespeare Company), le canzoni di Marc Shaiman e Scott Wittman (Sister Act – il film, Hairspray, l’atteso Mary Poppins Returns), e Leslie Bricusse (Premio Oscar, The Candy Man, Victor Victoria) e Anthony Newley.

La regia italiana firmata da Federico Bellone (foto in basso Mary Poppins, Dirty Dancing nel mondo, Sugar – A qualcuno piace caldo), e vedrà la produzione di Wizard Productions (Dirty Dancing nel mondo, Sugar – A qualcuno piace caldo, The Bodyguard – Guardia del corpo, Fame).

Il musical ha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond, regista di un’acclamata versione del musical Cabaret) nel 2013 a Londra, restando in scena per quasi 4 anni, e raggiungendo il più alto incasso settimanale nella storia del teatro inglese, per poi spostarsi a New York.

Lo spettacolo sarà coprodotto con il Comune di Milano e vedrà il coinvolgimento di attori, orchestrali, cambi completi di scena ed effetti speciali per una produzione che lascerà completamente meravigliati!

IL TEAM CREATIVO

Regia Federico Bellone

Regia Associato Chiara Vecchi

Coreografie Gillian Bruce

Direzione Musicale Giovanni Maria Lori

Scenografia Associata Clara Bruzzese

Costumi Chiara Donato

Effetti Speciali Paolo Carta

Disegno Luci Valerio Tiberi

Disegno Audio Armando Vertullo

Parrucche Mario Audello

Direzione Casting Moira Piazza

Obesità, in arrivo agevolazioni fiscali per rimettersi in forma

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 11:21am

Intervenendo a Mattino Cinque, il ministro Grillo ha spiegato che è sua intenzione dare incentivi fiscali a persone che hanno voglia di riacquistare la forma fisica. (altro…)

Pelle, come ci segnala la presenza di malattie autoimmuni

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 8:42am

Una lesione della cute può essere sintomo di una malattia reumatologica. Ecco perché nessuna lesione cutanea grande o piccola che sia, non deve mai essere sottovalutata. Bisogna infatti sempre cercare una diagnosi corretta. (altro…)

Walter Nudo operato di urgenza, le sue prime parole dopo il malore

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 8:37am

Nei giorni scorsi Walter Nudo si è sentito male. Il vincitore dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip è stato infatti operato d’urgenza. Il sex-symbol parla adesso dopo il malore. E spiega a tutti i suoi follower come sta. Dopo il malore che l’ha colpito a Los Angeles e prima di subire il delicatissimo intervento al cuore, Walter ha voluto parlare con i suoi fan scrivendo posto su Instagram. (altro…)

Uova: mangiarne da 2 a 4 settimana difende la vista da malattia grave

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 7:24am

Mangiare 2 – 4 uova a settimana proteggere la vista da una grave malattia molto diffusa in età anziana, la maculopatia legata all’età.

A rivelarlo una nuova ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Clinical Nutrition che mostra come che un consumo regolare di uova è associato a considerevole riduzione del rischio di questa patologia che colpisce il centro della retina (macula) e può portare a ipovisione e cecità.

Per chi mangia 2-4 uova a settimana il rischio, rispetto a chi consuma meno di un uovo a settimana, è praticamente dimezzato, ovvero il 49% in meno. “Un altro importante messaggio che deriva da questo studio è che per chi mangia 2-4 uova a settimana il rischio di sviluppare la forma cosiddetta umida di maculopatia è ridotto del 62% rispetto a chi consuma meno di un uovo a settimana”, a dichiararlo l’autore della ricerca, Bamini Gopinath, docente di epidemiologia presso il Westmead Institute for Medical Research in Australia.

La ricerca in questione ha coinvolto 3654 individui over-49 anni, il cui stato di salute è stato monitorato per un periodo di 15 anni. Nel corso degli anni oltre 2000 partecipanti hanno ricevuto una diagnosi di degenerazione maculare senile. Tutti i partecipanti hanno compilato questionari alimentari per stabilire la frequenza e la quantità esatta di consumo delle uova settimanali.

Gli esperti da qui, non solo hanno visto che un consumo di 2-4 uova a settimana quasi dimezzava il rischio di ammalarsi rispetto a un consumo di meno di un uovo ogni 7 giorni; ma anche che, per chi soffriva già di maculopatia, mangiare 2-4 o 5-6 uova/settimana si associava anche a un rischio ridotto del 54% e del 65% rispettivamente di progressione della malattia in fase avanzata.

Il segreto delle uova dunque è che sono una fonte naturale di due antiossidanti fondamentali per la salute retinica, luteina e zeaxantina.

Lacci emostatici contaminati, pericolosi per la salute

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 6:08am

I lacci emostatici sono uno strumento molto utilizzato, per i prelievi, e non ‘usa e getta’ – molto spesso, risultano essere contaminati da batteri che potrebbero anche divenire responsabili di infezioni, specie ospedaliere ma non solo, riducendo pertanto, la sicurezza dei pazienti. È quanto emerge da uno studio illustarto in occasione del Congresso Europeo di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ECCMID) in corso a Amsterdam. Condotto da Nádia Osório del Polytechnic Institute di Coimbra, in Portogallo, il lavoro si è basato sulla revisione di 20 studi clinici per un totale di quasi 1500 tubicini di gomma esaminati in cerca di contaminazioni batteriche. Usati per ‘trovare la vena’ durante prelievi e iniezioni venose, rappresentano praticamente lo strumento più usato in corsia e su più pazienti, quindi non ‘usa e getta’.

In tale studio è emerso infatti, che ben 200 di quelli esaminati presentava specie di stafilococchi ‘coagulasi negativi’, responsabili di infezioni (cutanee, vie urinarie etc) anche gravi. Altri batteri invece, trovati sui lacci emostatici esaminati erano Escherichia coli, Klebsiella spp., Pseudomonas spp., Acinetobacter baumannii, Stenotrophomonas maltophilia, tutti potenzialmente molto virulenti, specie per persone debilitate.

In 15 dei 20 studi esaminati il livello di contaminazione batterica ha raggiunto il 70% dei tubicini di gomma. “Questi dati ribadiscono il rischio inerente il loro utilizzo per la qualità delle cure e la sicurezza del paziente, rischio legato poi alla potenziale diffusione di microrganismi tra pazienti su cui viene usato lo stesso laccio”, conclude Osório.