aprile 17th, 2019

TicketOne, Di and Gi, Friends&Partners, Vertigo, Vivo Concerti azione legale contro Striscia la Notizia per il servizio “l’organizzazione di concerti live”

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 4:05pm

In relazione al servizio trasmesso nel corso della trasmissione “Striscia La Notizia” del 15 aprile u.s., dal titolo “L’organizzazione di concerti live”, TICKETONE e i promoter Di and Gi, FRIENDS&PARTNERS, VERTIGO, VIVO CONCERTI tengono a precisare quanto segue: (altro…)

Radio Italia Live 2019: annunciati gli artisti del concerto di Milano del 27 maggio. Quest’anno dopo Palermo il live arriva anche a Malta

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 3:45pm

Torna anche quest’anno il consueto appuntamento con il concerto di Radio Italia Solo Musica Italiana. L’appuntamento in programma è per lunedì 27 Maggio.

Quest’anno a Radio Italia Live – Il concerto ci saranno oltre ai collaudati presentatori comici Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu gli artisti che hanno già dato la loro adesione e che sono: Alessandra Amoroso, Loredana Bertè, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, Marco Mengoni, Ermal Meta, Sfera Ebbasta, Tiromancino, Ultimo.

Poi, come ospite internazionale, è attesissimo Sting, di cui il 24 maggio uscirà anche l’album “Songs” che riassume la sua straordinaria carriera artistica musicale .“

Dal 2012 l’evento di piazza Duomo, organizzato da Radio Italia, è un concerto che richiama migliaia di appassionati. Con i due comici, Bizzarri e kessisoglu, nel backstage ci saranno anche gli speaker di Radio Italia Marco Maccarini e Manola Moleshi, che animeranno l’evento a modo loro.

A giugno poi, il 29 Giugno, Radio Italia Live approderà nuovamente anche a Palermo, come l’anno passato, con un nuovo entusiasmante appuntamento live, seguito ai primi di ottobre, il 4 per la precisione, anche a Malta.

Insomma, l’evento organizzato da Radio Italia sta acquisendo sempre più importanza anche per i numeri di spettatori che seguono lo show in piazza e in diretta da casa e sui social.

Baubeach diventa lido ecofriendly

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 1:09pm

Comincia il prossimo 19 aprile la stagione estiva della Baubeach, la spiaggia per cani ecofriendly di Maccarese, vicino Roma che quest’anno tra le tante novità apre anche una BauSpa organizzata da yolettatori professionisti, per cui sarà possibile tornare a casa dopo la giornata al mare, con il cane profumato e asciutto, sempre nel rispetto dell’ambiente, grazie all’utilizzo di prodotti biocompatibili. (altro…)

Dieta Fodmap, che cos’è e come funziona

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 12:46pm

Gli alimenti cosiddetti FODMAP sono i principali responsabili della pancia gonfia e delle tensioni addominali. Ecco allora come ottenere la pancia piatta eliminandoli momentaneamente.

Nella prima fase, che dura da 2 a 4 settimane a seconda del parere del nutrizionista, è vietato mangiare alimenti con oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli: quindi niente da fare per latte, formaggi molli, gelati, yogurt, grano, farina bianca e integrale, orzo, segale, cous cous, cipolle e porri, aglio, cavolo e cavolfiore, asparagi, carciofi, taccole, fagioli e fagiolini, mele, pere, fichi, albicocche, mango, prugne, avocado e ciliegie (più sotto vi illustriamo le categorie con maggiore precisione).

E per quanto riguarda le bevande, da evitare birra, caffè d’orzo, succhi e sciroppi.

Niente miele, cibi precotti e industriali e gomme da masticare.

I benefici non tarderanno ad arrivare: già dopo qualche giorno dall’inizio della dieta, i crampi si attenueranno, l’addome si rilasserà e la flora batterica tornerà a funzionare bene.

Dopo un massimo di 4 settimane, si procede poi con la reintroduzione graduale degli alimenti FODMAP: l’ideale sarebbe inserire un gruppo alla settimana, monitorando costantemente la sintomatologia.

Una volta individuati i cibi FODMAP problematici, con l’aiuto di un nutrizionista si può costruire una dieta personalizzata.

Trovate forbici molecolari che distruggono la plastica

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 7:28am

E’ stata trovata e decifrata la struttura delle ‘forbici molecolari’ capaci di distruggere la plastica, rendendola biodegradabile: si tratterebbe di due enzimi scoperti nel 2016 nei batteri mangiaplastica e sintetizzati in laboratorio. La loro scoperta, dovrebbe portare ora a varianti più efficienti di quelle naturali al fine di produrli in quantità illimitate. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications dall’università tedesca di Greifswald e dal centro Helmholtz di Berlino e la struttura Bessy per la luce di sincrotrone. (altro…)

Operazione record: trapianto durato tre giorni su una donna con fegato di 10 kg, il primo in Italia

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 7:00am

Una vera e propria operazione record è quella che è stata eseguita al Niguarda di Milano. Un trapianto “lungo” tre giorni, prima volta assoluta in Italia. Prima un intervento al fegato che pesava 10 kg, poi, oltre cinquanta ore dopo, i reni.

L’equipe diretta dal dottor Luciano De Carlis ha portato a termine con successo il primo caso in Italia di trapianto combinato di fegato e rene in due tempi.

L’intervento è stato eseguito su una donna di cinquantatré anni affetta “da policistosi epatorenale, una patologia che induce una crescita fuori controllo sia del fegato che dei reni”.

L’operazione – spiegano dal Niguarda – “prevede l’esecuzione in prima battuta del trapianto di fegato. Il rene, proveniente dallo stesso donatore del fegato, viene poi conservato in una macchina ipotermica dedicata in cui la circolazione è assistita artificialmente. In questo caso, si assicura una buona perfusione dei tessuti dell’organo che si mantengono vitali per un periodo molto più lungo rispetto al normale”.

Il rene trapiantato dai chirurghi di Niguarda, infatti, è stato perfuso fuori dal corpo per ben oltre 50 ore, quindi più di due giorni.

I medici che hanno concluso l’intervento da record scegliendo la strada dei “due tempi” per “le dimensioni xxl del fegato malato”. L’organo della 53enne, infatti, superava i 10 chili di peso, a fronte di un peso medio di due chili negli adulti sani.

“Il prelievo di un organo così voluminoso ha obbligato l’équipe di Niguarda ad utilizzare un protocollo innovativo messo a punto negli Usa e mai utilizzato prima in Italia – hanno spiegato i medici dell’ospedale milanese -. Una strategia che si rileva più sicura ed efficace e che ha messo la paziente al riparo da possibili complicazioni”.

Ricette Pasquali: Torta salata con ricotta, pancetta e peperoni rossi

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 6:45am

Ecco a voi una ricetta molto gustosa e pratica da realizzare, la Torta salata a base di ricotta, pancetta e peperoni rossi. Ideale per questo periodo pasquale. Anche per una cita fuori casa a pasquetta o per il ponte del 25 aprile. Vediamo come realizzarla. (altro…)

Vuoi sentirti più felice? Devi sorridere!

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 6:31am

Secondo un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista Psychological Bulletin sorridere fa realmente sentire le persone più felici (mentre, aggrottare le sopracciglia le fa sentire più tristi e arrabbiate). Esaminando dunque quasi 50 anni di dati raccolti circa le espressioni facciali, che possono portare i diversi individui a provare emozioni ad esse correlate, un gruppo di ricercatori dell’Università del Tennessee e del Texas A&M ha voluto analizzare un’idea sulla quale gli psicologi si trovavano in disaccordo da oltre cento anni.

“La saggezza popolare ci insegna che possiamo sentirci un po’ più felici semplicemente sorridendo – ha spiegato il ricercatore, Nicholas Coles, dottorando in psicologia sociale all’Università del Tennessee e principale autore dello studio – ma poiché alcuni studi in passato non avevano trovato riscontri scientifici sul fatto che le espressioni facciali potessero influenzare le reazioni emotive, abbiamo quindi deciso di considerare tutte le prove». Usando ora una tecnica statistica nota come meta-analisi, lo studioso e i suoi colleghi hanno messo insieme i dati di 138 ricerche diverse, testando oltre 11.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, e i risultati raccolti hanno suggerito così che le espressioni facciali hanno davvero un impatto sulle sensazioni provate dalle persone, sebbene gli effetti non siano poi così forti da poter essere considerati un modo per controbilanciare problemi mentali gravi quali, ad esempio, la depressione.

«Abbiamo ancora molto da imparare sugli effetti del feedback facciale – ha concluso Coles – ma i risultati che abbiamo ottenuto sono eccitanti, perché forniscono un indizio su come la mente e il corpo siano in grado di interagire tra di loro per modellare la nostra esperienza cosciente di emozione, avvicinandoci un po’ a come funzionino le emozioni».