aprile 25th, 2019

Casa, novità dal salone biennale Euroluce 2019

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 10:37am

Nel salone biennale Euroluce 2019 arriva la prima linea di ricerca, destinata appunto alla luce decorativa, detta una tendenza forte. Influenzata dal grande designer anglo-cipriota Anastassiades, con i suoi equilibri di aste e sfere, di linee e forme geometriche pure, ecco fare il loro ingresso in scena le nuove lampade. Come quella di Andrea Anastasio “Madre” per Foscarini dalla forma cava e ospitante, che suggerisce la metafora di una luce nel grembo. La giovane designer polacca Zsuzsanna Horvath, che scolpisce per Luceplan un aereo oggetto intagliato a laser nel multistrati (“Illan”).

Anche l’illuminazione conosce un momento di grande riscoperta del passato. Tornano infatti in scena i capolavori di un tempo, come la Tato, che ripropone oggetti di culto quali la lampada “Arenzano a tre fiamme”, disegnata da Ignazio Gardella nel 1963 per Azucena. E ancora, Santa&Cole che ripropone “Tatu”, lampada da tavolo a periscopio, progettata da André Ricard nel 1972. Allo stesso modo, la lezione del passato diviene base formale per nuove ricerche, come possiamo vedere confrontando l’iconica lampada da tavolo “Libra Lux” di Roberto Menghi (1948), prodotta da Nemo con la “Bird” di Berhard Osann per la stessa azienda e con l’applicazione del medesimo principio di bilanciamento, grazie anche ad un contrappeso. Non si tratta, però, soltanto di citazioni così dirette.

Il gruppo ceco Brokis, con “IVY” progettato da Lucie Koldova, cita invece il mondo vegetale, suggerendo la crescita, in orizzontale o in verticale, dei rami degli alberi. Il fondo marino, piante subacquee o pesci carichi di aculei (in legno), è rappresentato dagli elementi di luce di Arturo Álvarez grazie alla sospensione chiamata “Aimei” per Calor Color.

Collezione ad uncinetto e maglia di Anna Voronkova

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 10:35am

Arriva una collezione di abiti fatti ad uncinetto o ferri. Ma anche di scarpe e stivali, tutti assolutamente handmade, che non possono passare certamente inosservati.

L’idea è di Anna Voronkova, russa di origine ed italiana di adozione, un passato nel mondo della finanza nella City londinese e un presente all’Accademia del Lusso di Roma. La sua collezione di debutto, ‘Lost civilization’, è nata proprio come punto di incontro tra la ricca cultura russa, vita mondana respirata a Londra e moda fatta di artigianato, sartoria e sapiente manualità conosciuta anche in Italia. Per creare qualcosa di nuovo e personale, Anna ha preso in mano un oggetto apparentemente antiquato, i ferri, abbandonati da anni in un cassetto e ha rispolverato una tradizione che in Russia è ancora un’abitudine, tramandata in case da nonne, madri e figlie.

Il risultato finale non potrebbe essere più moderno e in alcuni casi futuristico: cappotti, ma anche body, mantelle, colli, cappucci, abiti fascianti, calze interamente lavorate all’uncinetto e stivali in maglia traforata che avvolgono la caviglia e la gamba con eleganza e sensualità insieme.

Ora però la sfida è portare una collezione unica su ampia scala. Per farlo, è iniziata una vera e propria caccia in giro per l’Italia ad artigiani ed esperti in grado di riprodurre i modelli: dall’Umbria, patria della maglia firmata Brunello Cucinelli, alla Lombardia, dalle botteghe ai garage fino ai laboratori dove si produce l’alta moda italiana. La scommessa non è facile: produrre con l’apporto delle macchine modelli interamente made in Italy per reinventare una tradizione che rischia oramai di estinguersi.

Benzina, nuovi aumenti

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 8:01am

Dopo l’inasprimento delle sanzioni Usa all’Iran e le tensioni in Libia, le quotazioni del greggio e dei prodotti petroliferi sono in costante rialzo. Sulle autostrade, alla vigilia del ponte del 25 aprile, i prezzi arrivano anche a superare i 2 euro al litro per benzina: sull’A1 Milano-Napoli, è il caso dei 2,041 euro al litro segnalati nell’area Lucignano est (Arezzo) al servito; 2,051 euro al litro ad Arno ovest (Firenze); 2,071 a San Pietro (Napoli); 2,020 San Zenone est (Milano), come emerge dall’Osservatorio carburanti del Mise.

Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self service della benzina è di 1,618 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,618 a 1,633 euro/litro (no-logo a 1,598). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,508 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,509 a 1,518 euro/litro (no-logo a 1,486). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,750 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,721 a 1,820 euro/litro (no-logo a 1,643), mentre per il diesel la media è a 1,643 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,628 a 1,725 euro/litro (no-logo a 1,531). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,663 euro/litro.

Il Volo, aggiunte nuove date al tour che celebra i 10 anni di carriera

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 7:52am

IL VOLO, il trio italiano che ha conquistato le platee internazionali, si prepara a partire con una serie di prestigiosi appuntamenti live a maggio 2019, per testimoniare fino a maggio 2020 l’autentico successo in tutto il mondo in questi 10 anni di carriera. Si aggiungono poi, due nuove date al tour: il 16 giugno alla Cava del Sole di Matera e il 21 luglio al Teatro di Verdura di Palermo! (altro…)

Integratori alimentari, non allungano la vita

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 7:24am

La dieta, secondo quanto documentato da una ricerca pubblicata un paio di settimane fa, è un elemento chiave della prevenzione. Ma a fare la differenza è ciò che si mangia, perché i nutrienti assunti in questa maniera hanno con ogni probabilità un effetto diverso (e un’efficacia maggiore) rispetto a quelli concentrati negli integratori. Queste almeno sono solo alcune delle conclusioni emerse nel corso di un ampio studio epidemiologico apparso sulle colonne della rivista «Annals of Internal Medicine», che riprende anche altri studi degli ultimi anni: in chiave preventiva, gli integratori non sono in grado di svolgere lo stesso effetto garantito da una dieta equilibrata.

I ricercatori hanno valutato se un’adeguata o un’eccessiva assunzione di nutrienti fosse associata a una maggiore probabilità di morte prematura e se l’utilizzo degli integratori determinasse una differenza rispetto all’assunzione dei nutrienti presenti nel cibo. Dalle analisi è emerso anche che adeguati apporti di vitamina K e magnesio sono correlati a un minor rischio di morte prematura, ma soltanto se assunti tramite fonti alimentari e non con gli integratori.

Anche il consumo di vitamina A, vitamina K e zinco sostengono i ricercatori è associato anche un minor rischio di morte per malattia cardiovascolare: pure in questo caso però se le sostanze nutritive vengono assunte direttamente dagli alimenti e non dagli integratori.

Quanti a questi, un apporto eccessivo di calcio in «pillole» (più di un grammo al giorno, a fronte di una dose raccomandata di 800 milligrammi) è il risultato che può essere correlato a un più alto rischio di morte prematura per cancro (lo stesso dato non è stato riscontrato in chi assumeva quantità elevate di calcio attraverso la dieta). Lo stesso dicasi per l’assunzione di vitamina D, se assunta in eccesso da chi non soffre di una carenza (e quindi non ha necessità di assumerla sottoforma di integratore).

Vasco Rossi a San Siro per 6 concerti 6 in giugno

Pubblicato il 25 Apr 2019 alle 7:22am

Vasco Rossi a San Siro per 6 concerti 6 in giugno: 1, 2, 6, 7, 11 e 12. Per la prima volta in assoluto un artista si esibisce per 6 concerti 6 allo stadio milanese. Come puntualmente succede ogni volta che si ufficializzano le date di un tour, i biglietti Vasco Non Stop Live 2019 sono andati a ruba, nel giro di un paio di ore di un paio di giorni ne sono stati venduti oltre 330.000 (esclusiva VivaTicket) praticamente 6 sold out. E la richiesta continua.

“Occuperemo lo stadio per una quindicina di giorni”. Riempire lo stadio milanese, la Scala del Rock, per 6 concerti 6 consecutivi non era mai successo prima e Vasco detiene il primato di 4 sold out consecutivi nel 2011 e altrettanti nel 2014. Con la sfida di quest’anno saliranno a 29 volte a San Siro, in 29 anni!

Dopo Modena Park, Vasco chiude il cerchio della sua prima vita e sceglie Non Stop Live, di essere “sempre” in tour ogni anno. Daccapo, dagli stadi e “Nonstop Live”

Alla nuova sfida milanese se ne aggiunge un’altra non meno stimolante, alla Fiera di Cagliari con la gigantesca produzione intera, per due sere consecutive, il 18 e 19 giugno prossimi. E tutti a bordo della Nave Vasco Non Stop 2019 che starà in porto per tutte e due le notti di rock sull’isola.

“CSdB.. Ci siamo di brutto”, annuncia su fb Vasco, la scaletta c’è, è pronta e perfetta”. E diversa, perché diverso è il tema che le lega tutte, più adatto ai tempi. Se un anno fa si riallacciava il discorso post Modena Park con la domanda “Cosa succede in città?”, l’incipit del 2019 è più diretto e complice, Vasco parte con “Qui si fa la storia”.