maggio 5th, 2019

Melograno: quali proprietà e benefici

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 1:37pm

Il melograno (detto anche melagrana) è un frutto ricco di proprietà benefiche, vitamina C e antiossidanti. E’ utile per la prevenzione di alcune malattie e per i diversi benefici che apporta alla nostra salute. (altro…)

Sanità: più di 1 medico su 3 ha paura di essere aggredito

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 1:34pm

Da un’indagine condotta dalla Federazione degli Ordini, medici, emerge che 1 medico su 3 ha paura di essere aggredito mentre è sul luogo di lavoro. Più del 56 per cento dichiara infatti di aver subito violenza e ritiene che l’aggressione possa essere prevista. Il 78 di coloro che sono stati intervistati non sanno poi se esistano o meno procedure aziendali per prevenire o gestire atti di violenza. A sottolinearlo è il medico Vito Cortese, protagonista della formazione professionale e medico al Policlinico Città di Udine.

Il 50 per cento degli intervistati, dichiara Cortese, ha subito aggressioni verbali e il 4 per cento è stato vittima di violenza fisica. Un fenomeno che sta diventando sempre più frequente ed emergenziale al punto che il Governo stesso, ad agosto passato, ha presentato bene ad un disegno di legge per arginarlo.

Oltre il 38 per cento degli operatori sanitari si dice poco o per nulla al sicuro in ambito ospedaliero e sanitario. E il 46″ dichiara di sentirsi abbastanza o molto preoccupato di subire aggressioni. Il dato allarmante, che secondo Cortese, è entrato in una sfera, condizione di rassegnazione da parte dei medici: in quanto, il 48 per cento di coloro che sono stati aggrediti ritiene che sia una prassi abituale e il 12 per cento che sia appunto inevitabile, quasi fosse un rischio professionale a cui dover per forza di cose, rassegnarsi. “Alla base di questo fenomeno, oltre alla crisi istituzionale che alcuni ruoli stanno attraversando, possiamo riconoscere una mutata relazione medico-paziente, caratterizzata sempre più dalla mancanza di tempo, scarsità di risorse, intensità delle emozioni vissute, informazioni divulgate via rete e non sempre corrette, strutture organizzative e di cura percepite frequentemente come insufficienti o poco umanizzanti”, dichiara il dottor Cortese, specialista in Anestesia e Rianimazione.“

SIFD, l’appello della mamma del piccolo Gabriele di 1 e 7 mesi per un donatore di midollo

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 7:51am

Il piccolo Gabriele, un anno e 7 mesi, è affetto da una rarissima malattia genetica per cui l’unica via d’uscita è una donazione di midollo osseo. A fare il tifo per lui anche la Brianza. L’appello per la ricerca di un donatore compatibile è stato infatti rilanciato anche dal sindaco di Seregno, Alberto Rossi, che conosce personalmente la storia e la famiglia del bambino.

“Gabriele (Gabry Little Hero) è affetto da SIFD (Sideroblastic anemia with B-Cell Immunodeficiency, periodic Fevers and developmental Delay) una malattia curabile solo con trapianto di midollo osseo. La sua gemellina Benedetta purtroppo non è geneticamente compatibile. Anche alla luce della grande risposta dei cittadini di Seregno durante la tipizzazione che avevamo organizzato ad ottobre. Admo Lombardia è attiva per la ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile: se hai tra i 18 e 36 anni non compiuti, sei sano e pesi almeno 50kg, puoi iscriverti al Registro dei potenziali donatori di midollo osseo, puoi farlo a www.admolombardia.org, ti ricontatteranno per fissare il colloquio col medico e il prelievo di sangue. Grazie, anche solo a chi condividerà questo post” ha scritto sulla sua pagina ufficiale.

La prima a raccontare la storia di Gabriele e a chiedere aiuto è stata la mamma, Filomena Rinaldi: “Gabriele è un dolcissimo bimbo di 19 mesi pieno di vita e di gioia, ma non è come tutti: è affetto da SIFD una sindrome rara… Anzi direi esclusiva… 20 casi noti nel mondo come lui… Un caso unico in Italia. Questa malattia lo ha portato ad essere ricoverato già oltre 15 volte, con periodi di permanenza più o meno lunghi; alcuni di questi ricoveri hanno già migliorato la sua vita, come ad esempio l’operazione per regalare il mondo dei suoni a Gabriele, prima di allora profondamente sordo dalla nascita”.

“Ma tra gli aspetti più catastrofici di questa sindrome ci sono l’immunodeficienza e l’anemia sideroblastica. La sua unica strada di guarigione è il trapianto di midollo osseo. Una strada impervia, piena di pericoli e di insidie, ma è l’unica percorribile. Purtroppo i medici, considerata l’unicità della sindrome, hanno chiesto una compatibilità totale, ma né noi genitori, né la gemellina siamo compatibili al 100%. Ci siamo così rivolti all’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) per poter trovare un altro “gemello di sangue” di Gabriele”, continua Filomena.

“Solo 1 su 100.000 può essere un gemello di Gabriele; è così bassa la possibilità di trovare un donatore compatibile pienamente. La ricerca è ancora più difficile se pensi che puoi entrare nel registro dei donatori solo se hai tra i 18 ed i 35 anni e devi pesare più di 50 kg. Per sapere se sei compatibile, devi fare un semplice prelievo di sangue in qualche ospedale adatto alle tipizzazioni, o più semplicemente aderire ad una delle iniziative che la tua ADMO regionale propone”, spiega.

“Se poi hai la fortuna di essere proprio tu il gemello di sangue di Gabriele, non aver paura. La donazione del midollo osseo consiste in un prelievo di sangue non c’entra nulla il midollo spinale. Se non hai tra i 18 ed i 35 anni, non puoi essere il gemello di sangue di Gabriele, quindi non puoi tipizzarti; ma non disperare. Puoi aiutare a diffondere questo messaggio ed aiutarci così nella ricerca”, è l’invito finale“

Hiv, notizie incoraggianti grazie al trattamento antiretrovirale

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 7:43am

Grazie alle nuove terapie, la malattia dell’Hiv che da quasi quaranta anni ha cambiato i costumi e gli stili di vita delle persone di tutto il mondo, a quanto pare non si trasmetterebbe più per via sessuale. A dimostralo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica “Lancet”, secondo il quale sarebbe ormai possibile bloccare l’epidemia in corso nel mondo trattando tutti i pazienti con un trattamento antiretrovirale.

L’analisi, condotta dall’University College di Londra, si è concentrata sui rapporti tra uomini. I ricercatori britannici hanno seguito circa mille coppie gay in cui uno dei partner era sieropositivo e in trattamento e l’altro sieronegativo per circa sette anni. Nel periodo considerato sono stati riportati i dati dei soggetti esaminati, quasi ottantamila rapporti sessuali non protetti, e non si è verificato nessun contagio, con 15 persone che si sono infettate ma per rapporti esterni alla coppia.

«I nostri risultati – affermano gli autori -, danno la prova conclusiva che il rischio di trasmissione tramite rapporto sessuale quando la carica virale è soppressa è effettivamente zero. Questo potente messaggio può aiutare a far terminare la pandemia prevenendo la trasmissione dell’Hiv e combattendo lo stigma e la discriminazione che molte persone con Hiv devono affrontare».

La sfida che la comunità scientifica ha di fronte però è quella di diffondere le terapie adeguate in tutto il mondo: attualmente nel pianeta ci sono 40 milioni di persone affette da Aids, ma i malati che ricevono un trattamento antiretrovirale sono solo 22 milioni.

Ricerca rivela, olio d’oliva antitumorale naturale contro il cancro all’intestino

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 6:37am

Un cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno, si sarebbe rivelato essere un ottimo alleato naturale contro il cancro all’intestino. Questa scoperta, che sa veramente dell’incredibile, arriva da uno studio condotto da parte dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e l”Università degli Studi Aldo Moro di Bari, pubblicato sulla rivista scientifica Gastroenterology, che certifica come l’ olio di oliva, sia ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare, e di spegnere le infiammazioni intestinali responsabili appunto dello sviluppo del cancro all’intestino.

Un enzima presente nell’epitelio del colon infatti, chiamato Scd1, il cui funzionamento principale è quello di regolare la produzione di acido oleico nel corpo umano, sarebbe in grado di attivare con una dieta arricchita di questo prezioso elemento, riducendone al minimo tutte quelle sono le cosiddette flogosi dell’ intestino individuate come responsabili principali della formazione di polipi benigni e maligni. I ricercatori, per avvalorare la loro tesi, hanno inattivato il gene che codifica l’enzima Scd1, dimostrando così che in assenza di acido oleico nella dieta si assiste anche ad una comparsa di infiammazione colica, e poi allo sviluppo di tumori spontanei nell’ intestino, mentre aggiungendo l’acido oleico, si ripristina la normale fisiologia intestinale con riduzione drastica delle flogosi, e conseguente protezione da formazioni tumorali.

Muore in sala d’attesa in ospedale, nessuno se ne è accorto

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 6:00am

Si attende l’esito dell’autopsia per capire che cosa sia accaduto all’uomo trovato morto nella sala d’attesa dell’ospedale di Moncalieri. Dai primi accertamenti del medico legale a provocare il decesso potrebbe essere stato un collasso respiratorio. Intanto, proseguono le indagini dei carabinieri per appurare l’identità dell’uomo che quando è stato trovato era privo di documenti di riconoscimento. (altro…)