Mangiare poco non fa dimagrire

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Mag 2019 alle ore 6:32am

Se volete dimagrire dovete evitare di mangiare poco e in modo troppo restrittivo, parola di esperti.

Diete troppo rigide, dicono gli esperti in nutrizione, favoriscono un accumulo di chili in eccesso e centimetri di troppo in più aree del corpo. Il quale rimane a corto di energia e tende a conservare le riserve di grasso accumulato e a bruciare così meno calorie, rallentando il metabolismo, meccanismo questo, che poi traduce di conseguenza il cibo in energia.

Pertanto, è meglio evitare di concentrarsi su regimi alimentari troppo ferrei escludendo intere categorie di alimenti o prevedendo una riduzione calorica troppo prolungata ed esagerata.

L’effetto a fisarmonica o a yo-yo, causa anche problemi di inestetismi cutanei, lassità, per perdita di chili troppo in fretta.

Per mantenere attivo il metabolismo e far sì che l’organismo non rimanga a corto di energia, “carburante” e bruci meno calorie, la soluzione ideale è quella di conseguire una dieta sana ed equilibrata, che comprenda i benefici scaturenti dai tre pasti principali e alimenti macro come grassi, proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali, nelle giuste quantità.

Fare una adeguata attività fisica, o proprio se non si può mantenersi in forma muovendosi. Perché la sedentarietà è il nemico numero uno della linea. Sì dunque a lunghe passeggiate all’aria aperta, a bicicletta, corsa, nuoto, stepper, spinning, pilates, e chi più ne ha ne metta.

Bisogna poi evitare di saltare i tre pasti principali e gli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio.

In questo modo il metabolismo rimane sempre attivo e il senso di sazietà, essenziale per tenersi a dovuta distanza da abbuffate, e cibi mangiati di fretta con incredibile voracità.