Fame nervosa, come combatterla

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Mag 2019 alle ore 8:15am

Se si è stanchi e arrabbiati, molto spesso si finisce col consolarsi con patatine fritte, pop corn, salatini, e altre cose ricche di sale, o addirittura snack food, caramelle, e leccornie varie.

Davanti a questa smania continua che ci spinge a trovare conforto nel cibo non c’è volontà o ragionamento che tenga, anzi più cerchiamo di controllarci meno risultati otteniamo. Eppure, contrastare la fame nervosa è possibile ed è anche doveroso per la nostra salute e la nostra forma fisica.

Il problema è stato individuato come Binge Eating Disorder, in italiano “Disturbo da alimentazione incontrollata”. Un appellativo, riservato ai veri fenomeni di dipendenza da cibo, di gravità tale da costituire una vera e propria malattia e richiedere l’intervento di uno specialista. Perché se capita sporadicamente non c’è proprio nulla da temere.

Il disagio che sperimentiamo più comunemente, almeno nei periodi di maggiore stress, è invece dovuto ad un fatto più modesto; possiamo provare a gestirlo in autonomia, ma non va trascurato per il suo impatto sulla bilancia e perché ci porta a ingozzarci di cibi non sani, molto spesso troppo carichi di grassi e sale, oppure di zuccheri. Per lo più, la spinta incontrollabile che ci spinge a mangiare in continuazione non viene dalla fame, ma da un bisogno dell’organismo in cerca di “benzina” per funzionare meglio, e da un impulso della mente che ci fa cercare consolazione in cibi malsani per una mancanza o per un disagio psichico ed emotivo. L’impulso è dettato da circuiti istintivi cerebrali: per cercare di controllarli serve innanzitutto esserne consapevoli.

Strategie per combattere la fame nervosa

Per contrastare l’impulso frenetico di smangiucchiare in continuazione ecco alcuni consigli da seguire.

-Spuntini sani – Facciamo sparire dalla dispensa e dal frigorifero le golosità non salubri di cui tendiamo ad abbuffarci, sostituendole con alimenti giusti, gustosi e più salutari.
-Lotta allo stress – Se il nostro desiderio di cibo dipende dallo stress, cerchiamo di tenere sotto controllo i ritmi delle nostre giornate e prenderci qualche pausa ogni tanto, o magari in più. La sera davanti alla televisione, godiamoci una calda e salutare tisana, ci aiuterà a rilassarci, a distendere il nostro stomaco e darci un senso di sazietà. Oppure dedichiamoci a qualche attività divertente, come chiacchierare con un’amica al telefono, leggere un buon libro, o praticare un hobby creativo, qualche esercizio fisico di meditazione, concentrazione o di rilassamento muscolare.
-Nel weekend – ritagliamoci più momenti di svago, di attività fisica. di uscite all’aria aperta. Questo ci porterà a distrarci un po’e a non pensare al cibo spazzatura.
-Migliorare la propria autostima – La fame nervosa spesso dipende da un cattivo rapporto con se stessi. Se cerchiamo di migliorare la nostra autostima, circondiandoci di amici fidati, parenti, del partner ecc, creiamo un “salvadanaio” di ricordi di momenti e di esperienze felici a cui attingere quando siamo più giù di corda. Se poi ci è capitato di cedere a un peccato di gola, non concediamo a noi stessi il diritto di abbuffarci senza ritegno per il resto della giornata, perché tanto ormai è fatta: facciamo un po’ di movimento in più per “bruciare” le calorie e mangiar meno, o in modo più salutare dopo. Ricordiamoci sempre di non rinunciare mai a frutta e verdura, di bere sempre tanta acqua nel corso della giornata anche se non si ha sete.