maggio 31st, 2019

Premio Campiello 2019: selezionata oggi la cinquina finalista

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 2:51pm

Selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 57^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso della votazione pubblica che si è tenuta nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, una Giuria di Letterati ha votato oltre 290 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al 1° turno con 7 voti si sono posizionati Laura Pariani, “Il gioco di Santa Oca” (La nave di Teseo), al 2° turno con 7 voti Paolo Colagrande, “La vita dispari” (Einaudi) e con 6 voti Giulio Cavalli, “Carnaio” (Fandango), al 3° turno con 6 voti Francesco Pecoraro, “Lo stradone” (Ponte alle Grazie), e dopo altre votazioni, al ballottaggio con 6 voti Andrea Tarabbia, “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri).

Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Marco Lupo per il romanzo “Hamburg” (Il Saggiatore).

A seguire i commenti e le votazioni dei giurati, un parterre di ospiti istituzionali, imprenditori, giornalisti e rappresentanti delle case editrici. La Giuria dei Letterati è stata presieduta dal Magistrato Carlo Nordio, e composta da autorevoli personalità del mondo letterario ed accademico come Federico Bertoni, Daniela Brogi, Silvia Calandrelli, Philippe Daverio, Chiara Fenoglio, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni, Emanuele Zinato.

Carlo Nordio, Presidente della Giuria dei Letterati, ha dichiarato: “Il numero e la qualità dei libri segnalati dimostrano anche più dello scorso anno la vitalità e i pregi della letteratura italiana contemporanea. La selezione della cinquina avvenuta in assoluta trasparenza è stata preceduta da una discussione collegiale ispirata al rigore e all’imparzialità con lo scopo di coniugare la qualità dei testi con la loro capacità di suscitare la riflessione e la curiosità”.

Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto, ha sottolineato: “Il Premio Campiello, fiore all’occhiello degli industriali del Veneto, è la testimonianza concreta dell'impegno sociale e culturale degli imprenditori, perché è la cultura, nella sua più vasta accezione, a rappresentare l’autentico collante identitario della convivenza civile e della crescita di una comunità. Perché la cultura ha un ruolo fondamentale nella formazione e nella costruzione dell’identità delle persone, anche nei momenti di difficoltà. È un principio in cui come imprenditori crediamo molto e che ci impegniamo a rendere concreto. Per questo ieri, insieme a Vincenzo Boccia, Letizia Moratti e Piero Prenna abbiamo presentato “Il Campiello per San Patrignano”: un’iniziativa che nasce dalla volontà di promuovere un nuovo dialogo tra la Comunità e il nostro Piero Luxardo, Presidente del Comitato di gestione del Premio, ha dichiarato: “Noi abbiamo un compito molto impegnativo, che viene svolto con abnegazione dalla giuria che è composta da grandi specialisti. È stata un’edizione molto combattuta, i libri meritevoli erano parecchi, avremmo potuto selezionare una decina anziché una cinquina quest’anno. Come capita con la vendemmia, ci sono annate buone e altre meno buone, questa è stata una delle migliori.”

Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro – imprenditori Padova Treviso, ha affermato: “Esiste da sempre un forte legame tra cultura e impresa, da cui è nato il Campiello, e che va oltre la logica della sponsorizzazione. Per noi, fare impresa e fare industria è fare cultura. E la cultura rafforza l’impresa. Una ‘cultura politecnica’, sintesi di umanesimo e scienza, di creatività e tecnologia. Sollecitare queste considerazioni nel 500° anniversario della morte di Leonardo, vuol dire ricordare agli italiani quanto cultura e impresa siano state capaci di portare l’ingegno italiano nel mondo. E riconoscere l’industria come patrimonio culturale dell’Italia. Cultura che implica educazione, ricerca, conoscenza. Questa cultura genera valori, capacità di comprendere la realtà, orientamento all’eccellenza. Educa i giovani, attrae i talenti, difende dalla paura. È l’antidoto alla demagogia e al populismo. Vuol dire capacità di studio, di approfondimento, di rifuggire dall’approssimazione, dall’improvvisazione, di cui il nostro Paese ha grande bisogno.”

Il Premio Campiello Opera Prima è stato assegnato con la seguente motivazione: Hamburg è un libro sulla labilità della memoria e su come venga tramandata da un gruppo di lettori clandestini. In un mondo di macerie che ricorda le atmosfere di Fahrenheit 451, un coro di voci si ritrova, segretamente, ogni lunedì in una libreria. Non si tratta di una “allegra brigata” che si ritira su un colle ameno, bensì di una banda di resistenti che scorge nella lettura la medesima funzione che gli uomini primitivi attribuivano agli affreschi delle grotte di Lascaux.

Il vincitore della 57^ edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 14 settembre a Venezia sul palco del Teatro La Fenice, selezionato dalla votazione della Giuria dei Trecento Lettori anonimi. I Giurati verranno selezionati da tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali, e i nomi rimarranno segreti fino alla serata finale.

Il Premio Campiello è realizzato grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Eni, Umana, Fincantieri, Cattolica Assicurazioni, Unioncamere Veneto, Alperia Sum, Veronafiere, Anthea, Somec, Seingim, Sidi, Texa e Treccani e con la collaborazione di MUVE, Grafiche Antiga, T Fondaco dei Tedeschi, Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG, Scuola del Vetro Abate Zanetti, Salviati. Community Group Corporate Communication, Rai Main Media Partner, Rai Cultura Media Partner e patrocinato dalla Regione Veneto.

Tagliolini al limone

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 11:12am

Ecco a voi la ricetta di un delizioso ed unico primo piatto: i Tagliolini al limone e prezzemolo.

Vediamo come prepararli. (altro…)

La Cassazione dice no a prodotti derivanti dalla coltivazione di cannabis

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 10:49am

Per la Cassazione, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”, come olio, foglie, infiorescenze e resina. Lo stabilito le sezioni unite penali della suprema corte che così danno uno stop alla vendita, commercializzazione di ‘cannabis cosiddetta light’, che oramai si trovava sotto forma di caramelle, snack, panettoni, bibite e chi più ne ha più ne metta, non soltanto come prodotti a uso farmaceutici.

La commercializzazione di ‘cannabis sativa L’. e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge n.242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa” delle varietà per uso a fini medici, “pertanto integrano reato”, afferma la Cassazione nella sua massima sulla ‘cannabis light’, “le condotte di vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della ‘cannabis sativa L.’, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”. Saranno dunque i giudici di merito, di volta in volta, a valutare quale sia la soglia di ‘efficacia drogante’ che rientra nei ‘parametri’ del consentito.

Il verdetto emesso dalle Sezioni Unite si è concluso con l’annullamento con rinvio della revoca di un sequestro di prodotti derivati dalla cannabis, come chiesto in subordine dal Pg della Suprema Corte che si era espresso per l’invio degli atti alla Consulta, come prima indicazione.

Sulla Cassazione a proposito della cannabis “non sono sorpreso dalla sentenza, mi dispiace per i posti di lavoro, che spero possano essere riconvertiti. Ma è un messaggio chiaro, chiarisce una cosa ovvia, la droga fa male e ci si può divertire in modo diverso”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Dritto e Rovescio su Rete 4, ieri sera, commentando la sentenza avversa ai canapa shop, contro i quali il ministro dell’Interno aveva lanciato una durissima campagna di sesibilizzazione e battaglia in merito.

Sma e bambini con meno di 2 anni : dagli Usa il via libera alla terapia genica più costosa al mondo, con una sola infusione

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 8:20am

Arriva dagli Usa, la prima terapia genica in grado di arrestare la progressione dell’atrofia muscolare spinale (SMA) attraverso una sola infusione. La terapia, destinata a curare i bambini che hanno meno di due anni, e che sono affetti dalla forma più grave della malattia, costa ben 2,1 milioni di dollari ed è la più costosa della storia. (altro…)

Le zeppe di Kate Middleton la nuova tendenza moda

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 7:58am

Kate Middleton, incurante dell’etichetta, torna ad indossare le scarpe con zeppe di corda. Quelle che indossava ai tempi di Waity Katy – in attesa che il principe William le chiedesse la mano, in abbinamento a vestiti micro e jeans, le stesse che ha sfoggiato l’estate scorsa, con i principini al seguito e un vestito low cost indossato al parco, e le stesse indossate anche di recente, in visita al Chelsea Flower Show, in compagnia della Regina Elisabetta e di suo marito, il principe William. (altro…)

Sla, sicuri i trapianti di cellule staminali cerebrali. Arrivati i dati di 18 pazienti a distanza di 5 anni dall’intervento

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 7:06am

Arriva una nota molto importante per i malati di Sla. Sono sicuri i trapianti di cellule staminali cerebrali umane per la terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla): e pertanto, è anche possibile passare alla fase 2 dei test per avere risposte sull’efficacia. I dati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Stem Cells Translational Medicine a cinque anni di distanza dal termine dei test di fase 1, condotta su 18 pazienti fra il 2012 e il 2015 dal gruppo coordinato da Angelo Vescovi e Letizia Mazzini, che ha coinvolto gli ospedali Maggiore della Carità di Novara e Santa Maria di Terni, l’Università di Padova e l’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Si tratta del “primo esempio in Europa del trapianto chirurgico di un vero farmaco cellulare”, rileva in una nota la Fondazione Revert. Un farmaco cellulare in grado di far trapiantare le stesse cellule in tutti i pazienti con effetti riproducibili in modo “altamente standardizzato e prodotto in regime farmaceutico di Good Clinical Practice, permettendo rispettare anche i criteri di sterilità e sicurezza imposte dagli enti di controllo Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ed Agenzia Europea del farmaco (Ema)”.

Fibrimialgia e esercizi fisici consigliati

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 6:10am

La fibromialgia è una sindrome che comporta dolore e rigidità muscolare cronica in tutto il corpo, e che spesso è anche causa di cefalee e di disturbi del sonno e dell’umore. Anche se vi sembrerà strano di poter svolgere qualche esercizio fisico, in realtà, non lo è. In quanto, l’allenamento e l’attività fisica possono decisamente aiutare chi soffre di questa debilitante malattia.

Ecco dunque gli esercizi consigliati che possono portare ad una serie di benefici, tra cui:

– Prevenzione del dolore cronico grazie al rafforzamento dell’apparato muscolare – Preservazione dei tessuti muscolari – Prevenzione o riduzione dei sintomi depressivi – Riduzione della difficoltà a concentrarsi – Miglioramento dei disturbi del sonno – Riduzione della disabilità indotta dalla malattia – Riduzione dell’astenia

Gli esercizi considerati più efficaci al fine di ottenere i benefici sopra elencati possono essere sintetizzati qua sotto, anche se la scelta più mirata può essere fatta da un reumatologo o fisiatra, e può variare da paziente a paziente.

Aerobica – Un esercizio aerobico, come la corsa, la camminata o il nuoto, secondo uno studio condotto nel 2017 possono portare una serie di benefici alle persone fibromialgiche, facendo calare la soglia del dolore muscolare Tai Chi – Il Tai Chi, antica arte marziale cinese, una pratica che si svolge compiendo movimenti lenti e di stretching. Oltre a migliorare la consapevolezza del proprio corpo, come mostrato in uno studio del 2018, si è rivelata molto più efficace dell’aerobica nel trattamento dei sintomi della fibromialgia. I soggetti presi in esame hanno riscontrato effetti benefici associati alla partecipazione regolare ed assidua a classi di questa disciplina. Allenamento di resistenza e stretching – un tipo di allenamento che può rafforzare i tessuti muscolari e migliorare la salute, il dolore e la forza muscolare, come dimostra uno studio del 2015 effettuato su donne affette da fibromialgia. Gli esercizi una volta acquisiti possono essere fatti anche a casa, con attrezzi e pesi leggerissimi. Yoga – in grado di rilassare mente e corpo, costituisce un approccio lento e graduale all’attività fisica. Uno studio del 2017 ha dimostrato come lo yoga è in grado di diminuire le disabilità causate dalla fibromialgia e la relativa depressione. Inoltre, può aiutare anche come prepazione ad altre attività disiche più impegnative ed intense.

Consigli per chi decide di fare attività fisica 1. Consultate il vostro medico di fiducia proponendogli la vostra scelta di attività fisica. 2. Seguite scrupolosamente le indicazioni del medico circa intensità e durata dell’allenamento prescelto. 3. Utilizzate un cardiofrequenzimetro per tenere sottocontrollo lo sforzo e non sovraccaricare troppo il vostro organismo. 4. Per allenarvi e prepararvi provate a camminare prima a passo veloce svolgendo qualche esercizio di respirazione ad intervalli regolari. 5. Iniziate con sessioni di 40 minuti due volte a settimana e aumentate l’intensità solo quando ve la sentirete o quando ve lo consiglierà il vostro medico di fiducia. 6. Se vedete che 40 minuti sono troppi, provate a svolgere almeno qualche minuto di esercizio fisico al giorno. 7. Rivolgetevi ad un fisioterapista per imparare ad eseguire con precisione gli esercizi (svolgerli in maniera errata potrebbe peggiorare la vostra situazione). 8. Monitorate sempre il livello del dolore dopo aver concluso l’allenamento per valutare i progressi o i peggioramenti dei vostri sintomi e decidere di conseguenza se continuare oppure no. 9. Fate precedere sempre all’allenamento una fase di riscaldamento e concludete la sessione con una fase di rilassamento muscolare. 10. Ricordate infine che l‘attività fisica non può costituire una cura per la fibromialgia, che va curata con le giuste terapie e i farmaci prescritti dal vostro medico che vi segue.