Bambini: in Italia un decesso a settimana per soffocamento

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Giu 2019 alle ore 10:32am

In Italia sono veramente tanti i bambini che muoiono nel nostro Paese a causa di soffocamento da cibo o oggetti piccoli ingoiati. Se ne stima una caso a settimana, come spiega anche il 118, che potrebbe essere evitato seguendo dei semplici ed efficaci accorgimenti. Manovre di ostruzione o rivolgendosi subito a personale qualificato.

Gli esperti del pronto soccorso sottolineano che i bambini infatti, non devono essere mai lasciati da soli quando stanno mangiando.

E’ indispensabile per questo, evitare, almeno fino all’età di 5 anni, di far mangiare cibi troppo grossi (come pezzi di carne), non adeguatamente tagliuzzati (il cui diametro non superi i 5 millimetri nei più piccoli e 1 cm nei più grandi), in particolare quando sono lisci, rotondi (acini d’uva, olive), o cilindrici (pezzi di wurstel). E comunque evitare sempre che possano essere messi in bocca cibi con ossicini, caramelle, gomme da masticare, giocattoli o pezzi di essi, monete, batterie piccole a bottone.

I genitori e i familiari riconoscere subito i segni tipici da ostruzione delle vie aeree o dell’arresto cardiaco: come nel caso del bambino che non piange (quando molto piccolo), non emette suoni (non parla, non tossisce), cambia improvvisamente colore (il volto e le labbra diventano cianotiche, ossia di colore viola, grigio), perde rapidamente coscienza o smette anche di respirare (torace immobile). In questi casi, chiamare subito il 118 diventa una priorità assoluta potenzialmente salvavita. Il telefono deve essere messo a viva voce per rimanere in contatto con gli operatori durante tutto il tempo d’arrivo dei soccorsi.