giugno 3rd, 2019

Mal di testa, può essere sintomo di ipertensione e ictus

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 10:01am

Il mal di testa è una condizione che può riguardare tutti, almeno una volta nella vita. Secondo le stime OMS, rappresenta la patologia più diffusa al mondo. (altro…)

Alzheimer, vasi del collo una spia per una diagnosi precoce

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 10:00am

La pulsatilità dei vasi del collo, sia di tipo arterioso o venoso, è un vero e proprio allarme per individuare con anni di anticipo le persone a rischio di malattie cognitive come nel caso della demenza senile e dell’Alzheimer. Se ne è parlato a lungo in occasione del IX Convegno dell’Isnvd (International Society Neurovascular Desease – www.isnvd.org) che si è tenuto in questi giorni a Ferrara, presieduto da Paolo Zamboni, professore di Chirurgia Vascolare all’Università locale. Tra gli argomenti trattati, il ruolo sempre maggiore delle vene extracraniche nella funzione cerebrale, e quindi nelle malattie neurodegenerative come ad esempio la sclerosi multipla; l’ictus (i cui esami sono sempre più raffinati consentano di predire la possibilità di recupero dei pazienti); il contributo dell’angioplastica dilatativa venosa delle giugulari nella terapia della Sindrome di Menière. (altro…)

Mirtilli fanno bene al cuore, ecco quanti mangiarne al giorno per proteggerlo

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 8:55am

Mangiare una tazza di mirtilli al giorno è in grado di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Parola di esperti.

A questo risultato sono giunti i ricercatori dell’University of East Anglia, in collaborazione con colleghi di Harvard e di tutto il Regno Unito. I quali, hanno preso in esame i sintomi della sindrome metabolica, che comprende anche il rischio di ipertensione, diabete, eccesso di grasso corporeo, livelli bassi di “colesterolo buono” e alti livelli di trigliceridi, per vedere se con i mirtilli si avevano buoni risultati e così è stato.

Per giungere a tale conclusione, gli scienziati hanno coinvolto nel loro studio 138 partecipanti in sovrappeso o obesi, di età compresa tra i 50 e i 75 anni, e hanno chiesto loro di mangiare ogni giorno o 150 grammi o 75 grammi di mirtilli liofilizzati, mentre ad una terza parte è stata somministrata una dose ‘placebo’ fatta con coloranti e sapori.

Ebbene, la scoperta, è stata che mangiando 150 grammi di mirtilli al giorno queste persone avevano ridotto il rischio di malattie cardiovascolari del 12-15%. Gli stessi benefici rilevati anche in chi aveva assunto una dose di mirtilli, inferiore al giorno, ovvero 75 grammi e di placebo.

Passati studi avevano dimostrato che i mirtilli sono in grado di ridurre anche il rischio di sviluppare malattie come il diabete di tipo 2.

Quindi con l’estate, è ancora più piacevole mangiarli in gelati, frutta, dolci light.

Provare per credere, cosa costa?

Gambe pesanti in estate cosa fare

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 8:31am

La sensazione di gambe gonfie e pesanti è una caratteristica tipica del periodo estivo. Se le gambe sono gonfie sono un vero e proprio problema che può accompagnarci tutto l’anno, ma in estate, complice anche del caldo, questa situazione può peggiorare o può manifestarsi anche tra coloro che invece generalmente non ne soffrono. Esperti del settore consigliano di seguire il seguente vademecum:

Rimedi contro gambe gonfie e pesanti in estate

– Migliorare la circolazione in piedi e gambe – Fare attività fisica è molto importante, ma lo è soprattutto mobilizzare piedi e gambe con piccoli esercizi mirati da fare in estate. Se siete in ufficio potete muovere i piedi e la punta alternativamente verso il pavimento il tallone e la punta del piede, se invece vi siete già spostati presso un luogo di villeggiatura, potete fare delle lunghe passeggiate con acqua fino al ginocchio e beneficiare così della freschezza dell’acqua di mare e di un potente effetto idromassaggio – Tenere le gambe in alto – Quando siete in ufficio dotatevi di una pedana ergonomica che vi faccia sollevare leggermente i piedi, quando andate a letto, sistemate un cuscino sotto il materasso (non direttamente sotto i piedi!) per favorire la risalita del sangue dalla periferia del corpo. – Bevete molta acqua e mangiate cibi che contengono poco sale – L’indicazione è bere 1,5 lt o 2 di acqua al giorno e un consumo di sale limitato, che contenga sodio. Il sodio, infatti, è in parte responsabile di eventuali problemi di ritenzione idrica. – Vestitevi con capi leggeri e non attillati in modo tale da favorire sempre la circolazione sanguigna – No a scarpe con i tacchi o zeppe. Meglio scarpe comode e più basse, ma non eccessivamente. – Non fumare – Il fumo fa male e danneggia le pareti venose e quindi ostacola la circolazione. – Alimentazione sana – Prediligete cibi che contengono vitamina C ed E, fragole, agrumi e frutti di bosco, verdure a foglia larga, insalate, spinaci e pomodori. Fra i rimedi naturali molto efficace è l’infuso allo zenzero, ai mirtilli e al rosmarino. – Mantenete il vostro peso forma – In quanto, il grasso accumulato rende più complessa e difficile la circolazione sanguigna, senza contare che in questo modo si potranno evitare anche la formazione di capillari rotti. – Massaggi e automassaggi drenanti – Il massaggio drenante se fatto a in modo corretto può essere veramnete molto efficace. Ma attenzione, per capirlo a fine seduta avrete bisogno di fare pipì! Potete anche ricorrere all’automassaggio, anche se è meno efficace, facendo con le mani dei piccoli cerchi e salendo dal basso verso l’alto. – Calze a compressione graduata – Da indossare con gradazione raccomandata dallo specialista o di media o bassa intensità, color carne. Queste calze, esercitano una pressione diversa in diversi punti della gamba, assicurando che la circolazione sanguigna divenga sempre più facile e fluida. – Prodotti di automedicazione – Gel e creme da applicare direttamente sulle gambe, freschi, dall’effetto freddo contenenti diosmina, flavonoidi, centella, gambo d’ananas, tarassaco, equiseto e ippocastano che agiscono sull’elasticità della parete venosa.

Belen Rodriguez di nuovo in dolce attesa?

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 7:47am

Belen Rodriguez è di nuovo felicissima accanto al suo Stefano De Martino. E ci sono anche indizi che la coppia potrebbe aspettare anche un altro figlio o addirittura due, e quindi averne poi tre con Santiago.

L’ultimo post su Instagram, pubblicato dalla showgirl argentina, ha rafforzato questa tesi. “Something new is coming” (“Qualcosa di nuovo sta accadendo”), è la frase che ha scatenato l’immaginazione dei followers. La scritta accompagna la foto della show girl argentina, con un 3 dipinto sul suo viso. Alcuni hanno ipotizzato ad una seconda gravidanza, pensando addirittura a due gemelli.

O che Belen sia arrivata al terzo mese di gravidanza e quindi avrebbe voluto far sapere di essere incinta.

O 3 inteso come numero perfetto per la sua famiglia composta da lei, Stefano e il piccolo Santiago. O addirittura un nuovo matrimonio, il 20 settembre, tra tre mesi, a distanza di 6 anni dal primo.

La coppia proprio recentemente è tornata da Ibiza per un viaggio che sembrava essere una seconda luna di miele. L’isola potrebbe essere stata scelta proprio come location per il nuovo matrimonio, che si terrà a breve. Fatto sta, che qualcosa di bello sta avvenendo.

Chissà che non arrivino nuovi indizi.

Tumori pediatrici, una speranza per nuovo farmaco ‘personalizzato’

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 7:13am

Grazie ad una nuova sperimentazione, arriva anche una nuova arma per combattere i tumori dei bambini: un farmaco ‘personalizzato’ che ha dimostrato di ridurre la massa tumorale, e in alcuni casi di eliminarla del tutto, in bambini che sono malati e che presentano particolari mutazioni geniche. Il farmaco è in grado di agire in modo ‘personalizzato’ sulla base della mutazione genica del singolo paziente. Lo studio sfrutta una nuova molecola entrectinib presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco).

Lo studio Startrk è considerato come un campione di 29 bambini tra i 4 mesi di vita ed i 20 anni di età con tumori del sistema nervoso centrale, neuroblastoma e tumori solidi. Tutti i pazienti che presentavano particolari mutazioni dei geni Ntrk, Ros1 e Alk (12 sul totale) hanno risposto positivamente al trattamento registrando una riduzione significativa della massa tumorale o la sua scomparsa.