Cellulite, cosa mangiare e cosa no

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Giu 2019 alle ore 9:45am

La cellulite è l’obesità localizzata (in particolare l’obesità cosiddetta ipertrofica), una importante concausa della patologia trattata. La cellulite non affligge solo donne in sovrappeso, ma anche donne normopeso o addirittura molto magre.

Le cause, più frequenti sono le seguenti:

– Ereditarietà
– Alterazioni ormonali
– Alterazioni del microcircolo
– Cattiva alimentazione
– Scarsa attività fisica (o attività fisica assente)
– Postura errata

La cellulite può manifestarsi sotto forma di:

– Adiposità localizzata, caratterizzata da un accumulo di tessuto adiposo (grasso) nelle regioni del corpo normalmente adibite alla raccolta delle riserve energetiche di grasso ovvero glutei, interno coscia, braccia e ventre
– Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (acronimo PEFS), che è caratterizzata invece dal rallentamento del flusso sanguigno a carico del microcircolo del tessuto connettivo sottocutaneo, che provoca una condizione di ristagno e quindi un’alterazione della permeabilità del tessuto che riveste l’interno dei vasi sanguigni (endotelio). Una fuoriuscita dai capillari venosi e linfatici di una sostanza liquida derivata dal plasma chiamata trasudato, che si deposita tra le cellule adipose dissociandole e dando origine a delle piccole “lacune” (i classici “buchi” della cellulite). E ancora:

– Edema (accumulo di liquidi) e infiammazione
– Ispessimento e fibrosi del tessuto connettivo
– Formazione di piccoli noduli duri alla palpazione

Alimentazione

Chi soffre di cellulite deve privilegiare alimenti ricchi di bioflavonoidi e antociani, ossia antiossidanti di colore rosso-viola che agiscono sul tono e sull’elasticità dei vasi e dei capillari, contrastando in maniera molto efficace il ristagno di sangue, e ancora, alimenti ricchi di vitamina C, in quanto antinfiammatoria e protettiva sui vasi sanguigni. Alimenti ricchi di betacarotene, precursore della vitamina A, in grado di migliorare la microcircolazione, e cibi e verdure ricche di potassio per dare un maggiore tono alla muscolatura. Poi alimenti che contengono Omega 3, acidi grassi polinsaturi con azione preventiva sulla salute delle vene e del microcircolo ma anche limitare il consumo di cibi grassi, che determinano un accumulo di adipe (grasso), zuccheri semplici, una delle cause primarie dell’aumento di peso, e ricchi di sodio in quanto favoriscono la ritenzione idrica e il ristagno dei liquidi in eccesso.
Privilegiare al contrario alimenti con ricche proprietà diuretiche (ricchi di acqua).
Bere almeno due litri di acqua al giorno, tisane drenanti. In commercio se ne esistono a base di tarassaco, equiseto, centella asiatica, gambo d’ananas, mirtilli, vite rossa, e chi più ne ha più ne metta.
Prediligere cotture light alla griglia, al forno o al vapore.
Evitare di assumere integratori alimentari (in generale) per sostituire i nutrienti degli alimenti, tranne che se prescritti dal medico curante

Alimenti consentiti ma con moderazione

– Sale. Al posto del sale, che va ridotto in minima quantità, prediligere spezie, limone, aceto e peperoncino.
– No anche ad insaccati e ai classici fast-food (junk food), etc., perché in questi alimenti vi possono essere nascoste elevate concentrazioni di grassi saturi trans, dannosi per il tessuto vascolare e la circolazione sanguigna, no a formaggi troppo salati e stagionati. Meglio quelli light.