giugno 15th, 2019

Addio a Franco Zeffirelli, il grande regista aveva 96 anni

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 1:24pm

E’ morto il regista Franco Zeffirelli. Aveva 96 anni. Se ne va un gigante della cultura e del teatro italiano. Zeffirelli è morto nella sua casa romana, sulla via Appia, dove abitava da tempo. Sceneggiatore, attore, regista. Il suo contributo alla cultura italiana è stato veramente molto grande, straordinario.

Era un grande fiorentino e la sua Fondazione, nel centro storico di Firenze, voleva mettere a disposizione della città e del mondo intero la sua sterminata produzione artistica. Innumerevoli i riconoscimenti che aveva ricevuto durante la sua carriera artistica.

L’ultimo, gli era stato consegnato recentemente in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati. Un premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”.

Uno dei grandi del Novecento, dunque va via. Dal cinema al teatro, Zeffirelli è stato apprezzato in tutto il mondo. Ha collaborato nella sua carriera con tutti i più grandi teatri internazionali.

Come regista cinematografico si è distinto per l’eleganza formale e l’attenzione per il melodramma e le storie d’amore, sviluppate con senso dello spettacolo e gusto figurativo. I funerali saranno celebrati a San Miniato, le sue spoglie sotto la basilica, nella cappella di famiglia.

“Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”: questo il messaggio della Fondazione Zeffirelli.

Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, (fonte Wikipedia) che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.

Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 cura bozzetti e figurini per l’Italiana in Algeri per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema. Alla Scala nel 1954 cura la regia di La Cenerentola e di L’elisir d’amore, nel 1955 Il Turco in Italia portata anche in trasferta nel 1957 al King’s Theatre di Edimburgo, nel 1957 La Cecchina, ossia La buona figliuola, nel 1958 Mignon e nel 1959 Don Pasquale, al Teatro Verdi di Trieste nel 1958 Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King’s Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci. Sul grande schermo esordì con Camping (1957), una commedia di ambiente giovanile. Ancora al Covent Garden nel 1960 disegna i costumi di Joan Sutherland per La traviata. Ancora alla Scala nel 1960 cura la regia de Le astuzie femminili e di Lo frate ‘nnamorato, nel 1963 La bohème e Aida, nel 1964 La traviata, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1960 Alcina e nel 1961 Lucia di Lammermoor, a Trieste nel 1961 Rigoletto e nel 1967 Falstaff, al Glyndebourne Festival Opera nel 1961 L’elisir d’amore, a Londra nel 1961 Falstaff, nel 1962 Don Giovanni e Alcina e nel 1964 Tosca, Rigoletto e I puritani, al Wiener Staatsoper nel 1963 La bohème (che fino al 2014 va in scena 410 volte) e al Metropolitan Opera House di New York nel 1964 Falstaff e nel 1966 la prima assoluta di Antony and Cleopatra di Samuel Barber di cui è anche il librettista.

Verso la fine degli anni sessanta si impose all’attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull’alluvione di Firenze intitolato Per Firenze. Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l’Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Ancora al Metropolitan nel 1970 cura la regia di Cavalleria rusticana e nel 1972 Otello, alla Scala nel 1972 Un ballo in maschera e nel 1976 Otello, a Vienna nel 1972 Don Giovanni e nel 1978 Carmen e al Grand Théâtre di Ginevra nel 1978 La Fille du Regiment.

Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d’Assisi. Scenografo e allievo di Luchino Visconti, le sue opere furono sempre accurate nelle ricostruzioni di ambiente, e scelse sempre soggetti di forte impatto emotivo sul pubblico. Nel dicembre del 1974 cura la regia televisiva in mondovisione della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel gennaio del 1976 torna a collaborare col Teatro alla Scala di Milano, allestendo ancora una volta la sua celebre Aida, diretta da Thomas Schippers e con Montserrat Caballé e Carlo Bergonzi come protagonisti. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L’opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla RAI.

Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), una coproduzione internazionale sulla vita di Gesù; realizzò, tra gli altri, Il campione (1979), Amore senza fine (1981), Il giovane Toscanini (1988). Nel 1990 tornò a Shakespeare con un nuovo adattamento cinematografico di Amleto. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello e nel 1985 Il lago dei cigni alla Scala, al Metropolitan nel 1981 La bohème, nel 1985 Tosca, nel 1987 Turandot e nel 1989 La traviata, all’Opéra National de Paris nel 1986 La traviata e a Trieste nel 1987 La figlia del reggimento.

Ancora al Met nel 1990 cura la regia di Don Giovanni e nel 1996 Carmen e alla Scala nel 1992 Don Carlo e nel 1996 La Fille du Regiment. Nel 1993 tornò al cinema con Storia di una capinera, da Giovanni Verga. Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia della circoscrizione Catania ottenendo un numero record di voti che riconferma con la sua rielezione a senatore del 1996. Successivamente allestì all’Arena di Verona, nel 1995 Carmen di Georges Bizet ripresa poi nel 1996 e 1997, 1999, 2002 e 2003, 2006, dal 2008 al 2010, 2012, 2014 e nel 2016; nel 2001 Il trovatore opera andata in scena anche nel 2002, 2004, 2010, 2013 e 2016, nel 2002 Aida di Giuseppe Verdi riproposta dal 2003 al 2006, 2010 e 2015; nel 2004 Madama Butterfly andata in scena anche nel 2006, 2010, 2014 e 2017, nel 2010 Turandot di Giacomo Puccini, ripresa nel 2012, 2014 e 2016, e nel 2012 Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart realizzata anche nel 2015.

Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest’ultimo parzialmente autobiografico. Nel dicembre 1999, tornò a dirigere le riprese televisive della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel 2002 sempre per il grande schermo, realizzò Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas. Ancora per il Metropolitan nel 2002 cura la regia de Il barbiere di Siviglia al Cunningham Park. Fino al 2014 sono oltre 800 gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met. Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell’Aida interpretata da Violeta Urmana per l’inaugurazione del Teatro alla Scala. Dal 21 aprile a 3 maggio 2007 è andato in scena il suo nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi per il Teatro dell’Opera di Roma, con direzione d’orchestra Gianluigi Gelmetti, soprano Angela Gheorghiu, baritono Renato Bruson, tenore Vittorio Grigolo. La prima dello spettacolo del 21 aprile è stata trasmessa in diretta in ventidue sale cinematografiche. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.

Scoperto che antibiotico per acne ostruisce le arterie

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 11:09am

Un semplice farmaco anti-acne sarebbe in grado di prevenire ostruziose arteriosa. A rivelarlo un gruppo di scienziati dell’Università di Cambridge e del King’s College di Londra. (altro…)

Efsa, lancia allarme, limitare i fosfati negli alimenti per tutelare i più giovani

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 11:09am

L’assunzione totale di fosfati dagli alimenti può superare i livelli di sicurezza sopratutto tra minori e adolescenti e, pertanto, andrebbero introdotti limiti per il loro impiego come ad esempio gli additivi negli integratori alimentari. Sono queste le conclusioni a cui sono arrivati gli esperti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), a seguito di un nuovo parere scientifico sui fosfati, nutrienti essenziali che possono essere presenti naturalmente negli alimenti, ma che sono anche aggiunti come emulsionanti o conservanti in un’ampia gamma di prodotti.

Secondo gli esperti, infatti, gli additivi contribuiscono dal 6 al 30% dell’assunzione totale di fosfati attraverso la dieta.

L’Efsa ha individuato una dose accettabile giornaliera per queste sostanze indicando che questa nuova dose può essere superata più facilmente da minori e adolescenti, e pertanto ha raccomandato alle istituzioni europee di introdurre limiti, oggi inesistenti, per i fosfati usati come additivi negli integratori alimentari.

Niccolò Fabi, dopo l’annuncio del tour in inverno anche quello dell’arrivo di un nuovo album

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 8:17am

Niccolò’ Fabi, dopo aver annunciato il suo ritorno live nei teatri italiani, a partire dal 1 dicembre 2019, sui social annuncia l’arrivo di nuove canzoni, dopo l’estate.

«Le ascolto e le riascolto. In luoghi diversi. In orari diversi. E non suonano mai allo stesso modo. In una stazione o nel buio della mia camera. Cambiano, si trasformano, influenzate dal contesto e dallo stato d’animo. A volte sembrano più lente a volte affrettate. A volte superflue a volte indispensabili. Le ascolto e le riascolto le canzoni nuove con timore e tremore. Fino a quando saranno solo mie. Perché dopo l’estate quando verranno pubblicate troveranno la loro forma definitiva, io non potrò farci più niente e soprattutto non le ascolterò mai più come adesso 🔥 ».

Di seguito tutte le date dei concerti di Niccolò Fabi, i cui biglietti sono già disponibili in prevendita sul sito di Ticketone.it e nei punti vendita e prevendita abituali (http://bit.ly/TktsNiccolòFabi).

I biglietti per le date di Ravenna (1 dicembre) e Vicenza (20 dicembre) sono stati esauriti.

1 dicembre – RAVENNA – Teatro Dante Alighieri (biglietti esauriti)

2 dicembre – MILANO – Teatro Degli Arcimboldi

8 dicembre – PESCARA – Teatro Massimo

10 dicembre – COSENZA – Teatro Rendano

12 dicembre – CATANIA – Teatro Metropolitan

13 dicembre – PALERMO – Teatro Golden

19 dicembre – TRENTO – Auditorium Santa Chiara

20 dicembre – VICENZA – Teatro Comunale (biglietti esauriti)

10 gennaio – BOLOGNA – Teatro EuropAuditorium

11 gennaio – FIRENZE – Teatro Verdi

12 gennaio – TORINO – Teatro Colosseo

13 gennaio – GENOVA – Teatro Politeama Genovese

20 gennaio – ROMA – Auditorium Parco della Musica

21 gennaio – NAPOLI – Teatro Augusteo

22 gennaio – BARI – Teatro Team

24 gennaio – ANCONA – Teatro Le Muse

29 gennaio – BERGAMO – Teatro Creberg

30 gennaio – PARMA – Teatro Regio

Questo il link al sito web ufficiale di NICCOLÒ FABI:

www.niccolofabi.it

Questo il link al profilo Facebook ufficiale di NICCOLÒ FABI:

https://www.facebook.com/niccolofabimusic

Questo il link al profilo Instagram ufficiale di NICCOLÒ FABI:

https://www.instagram.com/niccfabi/

Quali sono gli 8 cibi prebiotici da includere nella dieta?

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 7:21am

I prebiotici, fibre che si trovano in verdura o legumi e non sono assimilabili, favoriscono la crescita di batteri utili già presenti nell’intestino, permettendo così anche ai probiotici di proliferare. A differenza dei probiotici, che danno all’intestino una carrellata di batteri buoni, i prebiotici agiscono come nutrimento a lungo termine per l’intestino e sono presenti in molti cibi.

Meglio dunque, combinare, i prebiotici con cibi probiotici o integratori in modo che entrambi funzionino al meglio nel nostro organismo. Per saperne di più su alimenti che li contengono visitare il sito web Www.womenshealthmag.com.

Le noci ad esempio, contengono fibre e altri composti prebiotici che favoriscono la crescita di batteri intestinali sani. Attenzione però a non esagerare con le quantità. Poi ci sarebbe anche il cioccolato nero, grande fonte di polifenoli, sostanze antiossidanti che aiutano ad aumentare due tipi di batteri intestinali (lattobacilli e bifidobatteri), che consentono di andare regolarmente in bagno. Sì anche a cipolle, fonte naturale di inulina prebiotica. Esse aiutano l’organismo a produrre butirrato, in grado di proteggere colon e salute del cuore, riducendo colesterolo cattivo e trigliceridi.

Sì anche a farina d’avena, in quanto ricca di amido resistente, un tipo di amido prebiotico che il nostro organismo non può abbassare. Ha un effetto lassativo. L’amido in essa contenuto può anche aiutare anche a ridurre il livello di zucchero nel sangue e colesterolo. Ci sono poi le lenticchie rosse che forniscono un doppio mix di amido resistente, così come il mais.

Ma non solo…altro alleato della salute grande fonte di inulina prebiotica protettiva dal colon è il porro.

Poi abbiamo le mele, ricche di pectina prebiotica, che migliorano la salute generale dell’intestino favorendo una serie di batteri sani.

Marijuana, può condizionare fertilità in uomo e donna

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 6:50am

L’utilizzo della marijuana può condizionare la fertilità in uomo e donna, a dirlo un articolo pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (Cmaj), che segnala come “sarebbero necessarie, però, ulteriori ricerche”. Gli autori della Western University, in Ontario, evidenziano “tanto i medici che gli utilizzatori dovrebbero sapere che il principio attivo della marijuana, il tetraidrocannabinolo (THC), agisce sui recettori presenti nell’ipotalamo, nell’ipofisi e negli organi riproduttivi interni, sia nei maschi che nelle femmine”. (altro…)

Scoperto nel sangue l’elisir di lunga vita

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 6:30am

Un elisir di lunga vita in grado di contrastare gli effetti dannosi dell’invecchiamento. A scoprirlo un gruppo di scienziati della Washington University con uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism. Si tratterebbe, dicono gli scienziati, di una proteina che si troverebbe in abbondanza nei topi giovani e che se iniettata a quelli anziani, li farebbe ringiovaniere e mantenere più in forma fisica. Più sani. Con l’età, sembrerebbe infatti, che questa proteina, scoperta dai ricercatori, il cui nome è eNAMPT, diminuisca sia nei topi che nelle persone, aumentando così i problemi legati all’età, come ad esempio l’insulino-resistenza, l’aumento di peso, il declino cognitivo e la perdita della vista. (altro…)