Quali sono gli 8 cibi prebiotici da includere nella dieta?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Giu 2019 alle ore 7:21am

I prebiotici, fibre che si trovano in verdura o legumi e non sono assimilabili, favoriscono la crescita di batteri utili già presenti nell’intestino, permettendo così anche ai probiotici di proliferare. A differenza dei probiotici, che danno all’intestino una carrellata di batteri buoni, i prebiotici agiscono come nutrimento a lungo termine per l’intestino e sono presenti in molti cibi.

Meglio dunque, combinare, i prebiotici con cibi probiotici o integratori in modo che entrambi funzionino al meglio nel nostro organismo. Per saperne di più su alimenti che li contengono visitare il sito web Www.womenshealthmag.com.

Le noci ad esempio, contengono fibre e altri composti prebiotici che favoriscono la crescita di batteri intestinali sani. Attenzione però a non esagerare con le quantità. Poi ci sarebbe anche il cioccolato nero, grande fonte di polifenoli, sostanze antiossidanti che aiutano ad aumentare due tipi di batteri intestinali (lattobacilli e bifidobatteri), che consentono di andare regolarmente in bagno. Sì anche a cipolle, fonte naturale di inulina prebiotica. Esse aiutano l’organismo a produrre butirrato, in grado di proteggere colon e salute del cuore, riducendo colesterolo cattivo e trigliceridi.

Sì anche a farina d’avena, in quanto ricca di amido resistente, un tipo di amido prebiotico che il nostro organismo non può abbassare. Ha un effetto lassativo. L’amido in essa contenuto può anche aiutare anche a ridurre il livello di zucchero nel sangue e colesterolo. Ci sono poi le lenticchie rosse che forniscono un doppio mix di amido resistente, così come il mais.

Ma non solo…altro alleato della salute grande fonte di inulina prebiotica protettiva dal colon è il porro.

Poi abbiamo le mele, ricche di pectina prebiotica, che migliorano la salute generale dell’intestino favorendo una serie di batteri sani.