giugno 25th, 2019

Mal di denti, i rimedi naturali contro il dolore

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:35am

Il mal di denti è un sintomo che può essere un allarme per diverse condizioni, dalla presenza di una carie ai problemi di bruxismo. Come ricordano gli esperti di Humanitas, può rappresentare anche la conseguenza di una sinusite. Se il dolore persiste per più di due giorni, è opportuno consultare dubito uno specialista. Nel frattempo, si può intervenire alleviando la sintomatologia grazie ad alcuni rimedi naturali.

Vediamo quali sono.

– Chiodi di garofano: sono tra i migliori rimedi naturali contro il mal di denti. Per tenere sotto controllo il dolore si può utilizzare l’olio essenziale che li ha come ingredienti principali. Basta versarne qualche goccia su un batuffolo di cotone e applicarlo sui denti doloranti. O, preparare un decotto – da consumare a temperatura ambiente – può rivelarsi essere un’ottima soluzione!

– Aglio: può essere tritato e applicato sul dente che duole, così da apprezzare i suoi benefici anestetizzanti. Era molto usato anche dalle nostre nonne.

– Aloe vera: ideale per le gengive infiammate, prima di applicarlo è opportuno pulire a fondo la zona attorno alla gengiva, utilizzando uno scovolino.

– Camomilla: può essere utilizzata sia secca che sotto forma di infuso, per tenere sotto controllo gli episodi di dolore e per alleviare le infiammazioni gengivali.

Miso di fagioli, gli effetti benefici su intestino e colesterolo cattivo Ldl

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:32am

Il miso è condimento ricavato dalla fermentazione dei fagioli della soia gialla. Un alimento caratterizzato da proprietà importanti per l’intestino. (altro…)

Moda, cosa c’è dietro a ciò che indossiamo? A Milano la mostra libera The Fashion Esperience

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:30am

L’industria dell’abbigliamento ha avuto una crescita vertiginosa a livello mondiale negli ultimi 15 anni. La produzione di capi di abbigliamento è quasi raddoppiata, mentre la durata media del ciclo di vita dei prodotti ha conosciuto un declino inversamente proporzionale. Si stima infatti che l’utilizzo medio di vestiti e accessori sia diminuito del 36% nel periodo 2000 – 2015, con i capi più economici che vengono indossati solo 7 o 8 volte prima di essere poi buttati via. Fra le cause di tutto ciò, vi è sicuramente, l’esplosione del fenomeno della fast fashion, caratterizzato da un’offerta ogni anno sempre più frequente di nuove collezioni di vestiti e accessori a prezzi ridotti, stracciatissimi. Di capi low cost, o anche cinesi.

Le conseguenze sociali e ambientali legate alla filiera produttiva dell’abbigliamento non sono più ignote dal 2013. Dalla tragedia del Rana Plaza in Bangladesh, dove 1129 operai tessili morirono a causa del crollo di un edificio-fabbrica dove lavoravano per le grandi catene di moda. Ma non solo. Ora si è anche a conoscenza grazie ad una suggestiva ed immersiva esposizione chiamata The Fashion Esperience – La verità su quello che indossi, arrivata a Milano in questi giorni a ingresso libero, promossa da Mani Tese, e che racconta ai visitatori il tema attraverso un percorso ad alto impatto emotivo.

L’installazione, aperta a tutti, è visitabile in Piazza XXIV Maggio, fino al 30 giugno 2019.

Prova costume e stress psicofisico, perché?

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:04am

Secondo un recente studio condotto dal National Center for Biotechnology Information, basare la propria identità sociale sulla forma fisica contribuisce all’aumento di peso e cattiva salute.

Complice uno stile di vita sedentario (16%) e poca attenzione nei confronti dell’alimentazione (33%), il 54% degli adulti si sente impreparato alla prova costume, ogni anno. Con conseguenti crisi d’ansia e abbassamento dell’autostima.

A dirlo anche un recente pubblicato su In a Bottle (www.inabottle.it) condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.300 italiani fra i 20 e i 55 anni, cui è stato chiesto quanto si sentano fisicamente pronti all’estate.

Ebbene, è emerso che per il 21% delle persone non è il momento ideale per spogliarsi in pubblico, e il 33% si dichiara poco contento della propria silhouette. L’idea di dover esibire più leggeri o costumi da bagno genera ansia nel 38% delle persone intervistate a causa del probabile giudizio altrui, minore autostima (22%) e, in alcuni casi, perfino depressione (17%).

Secondo gli esperti è più probabile che il cambiamento avvenga quando si apportano modifiche basate su chi si è piuttosto che su come si pensa di essere percepiti. Per questo motivo, per rimettersi in forma, occorre fare scelte allineate con i propri valori e abitudini, senza legarli a fattori esterni.

Ma perché si sente il bisogno di una “remise en forme” in vista dell’estate? La maggior parte degli intervistati (35%) dice poiché vuole fare bella figura con gli altri, mentre c’è chi lo fa per fare conquiste è il 22%, contro il 28% che punta invece semplicemente allo star bene con se stessi.

Per 6 italiani su 10 (62%) la zona che più suscita preoccupazione è il girovita, a seguire glutei (55%), cosce (43%) e braccia (32%).

Carlo Galimberti, psicologo sociale della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano, è convinto che l’approccio giusto per tornare in forma sia legato al concetto di “Psicologia Positiva”, che “consiste nel considerare i fenomeni della vita psichica in riferimento a 3 dimensioni: edonica (ciò che ci dà piacere), eudemonica (legata agli aspetti valoriali che portano all’autorealizzazione) e sociale (la qualità dell’interazione con gli altri).

Per quanto riguarda la prova costume, le attività avviate devono rispondere a questi tre aspetti fondamentali affinché vengano vissute in modo sano: dobbiamo essere indirizzati verso cose che ci piacciono, che non vengano percepite come obbligo e che si sposino con i nostri valori, in questo caso lo stare bene con se stessi viene prima di ogni cosa, anche del sentirsi in forma”.

E per tornare in forma, il 48% degli italiani pensa a condurre una dieta ferrea, mentre il 33% a iscriversi in palestra a corsi “last minute”, e ancora il 23% ad abolire dolci e gelati, infine il 28% aumenterà il consumo di acqua, frutta e verdura (28%).

“Per ritrovare o mantenere la giusta forma fisica – consiglia Maurizio Fiocca, Nutrizionista e docente di Scienze dell’Alimentazione a Milano – l’idratazione risulta fondamentale. Tutti i processi enzimatici, biochimici nel nostro organismo avvengono in presenza di acqua. Una mancanza di acqua porta a una riduzione dell’efficienza delle operazioni metaboliche. Soprattutto per le donne, più esposte a problemi legati alla ritenzione idrica e alla circolazione al livello delle gambe, avere un aumento del consumo di acqua permette un migliore drenaggio e una riduzione dell’effetto buccia d’arancia”.

Allergologia, Stefano Del Giacco ai vertici mondiali della più grande accademia: nominato vice presidente di Eaaci

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:00am

Stefano Del Giacco è stato eletto vice presidente education and specialty della Eaaci (European Academy of Allergy and Clinical Immunology), l’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica. Del Giacco rappresenterà l’Eaaci negli enti regolatori e nelle Istituzioni Europee (tra cui il Parlamento Europeo) e all’EMA, European Medicines Agency, dove ha l’incarico di “expert”.

Fondata nel 1956, l’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica conta circa 12mila soci provenienti da 124 paesi e oltre 50 Società nazionali di allergia ed è la più grande e autorevole società scientifica del mondo in questo settore. Ha sede a Zurigo e ha un ufficio a Bruxelles. Si occupa della promozione della ricerca di base e clinica in allergologia e immunologia clinica, della disseminazione di linee guida e di informazione scientifica (dal paziente allo specialista) e funge da referente per le Istituzioni scientifiche, sanitarie e politiche. Tiene un congresso annuale con circa 9000 partecipanti, numerosi eventi in tutta Europa (focussed meetings) su tematiche specifiche e organizza delle “Allergy Schools” rivolte ai giovani specialisti o futuri specialisti.

«Eaaci – spiega Del Giacco – è un’associazione di clinici, ricercatori e professionisti dedicata al miglioramento della salute delle persone affette da malattie allergiche. Le malattie allergiche e immunologiche (come l’asma, la rinite, l’eczema e le allergie professionali, l’allergia alimentare e farmacologica, le gravi reazioni anafilattiche, i disordini autoimmuni e le immunodeficienze) hanno un impatto importante sulla qualità della vita della popolazione, possono essere potenzialmente letali e causa di preoccupazione mondiale. Fin dalla sua fondazione nel 1956 a Firenze, la missione di EAACI è quella di fornire la piattaforma più efficiente per la comunicazione scientifica e l’educazione nel campo dell’allergia e dell’immunologia, cercando in ultima analisi di facilitare la vita dei pazienti affetti da queste malattie».

Walk of Fame: le celebrità che riceveranno la prestigiosa stella nel 2020

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 6:45am

La Hollywood Chamber of Commerce’s Walk of Fame Selection Committee ha annunciato le celebrità che riceveranno le prestigiose stelle sulla Walk of Fame di Los Angeles nel corso del 2020. (altro…)

Dolore cervicale, i sintomi per riconoscerlo: cure e esercizi fisici

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 6:35am

La cervicale infiammata o cervicalgia, è uno dei principali problemi riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico più frequenti in assoluto, soprattutto nella fascia d’età tra i 40 e i 60 anni. (altro…)