Prova costume e stress psicofisico, perché?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Giu 2019 alle ore 7:04am

Secondo un recente studio condotto dal National Center for Biotechnology Information, basare la propria identità sociale sulla forma fisica contribuisce all’aumento di peso e cattiva salute.

Complice uno stile di vita sedentario (16%) e poca attenzione nei confronti dell’alimentazione (33%), il 54% degli adulti si sente impreparato alla prova costume, ogni anno. Con conseguenti crisi d’ansia e abbassamento dell’autostima.

A dirlo anche un recente pubblicato su In a Bottle (www.inabottle.it) condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.300 italiani fra i 20 e i 55 anni, cui è stato chiesto quanto si sentano fisicamente pronti all’estate.

Ebbene, è emerso che per il 21% delle persone non è il momento ideale per spogliarsi in pubblico, e il 33% si dichiara poco contento della propria silhouette. L’idea di dover esibire più leggeri o costumi da bagno genera ansia nel 38% delle persone intervistate a causa del probabile giudizio altrui, minore autostima (22%) e, in alcuni casi, perfino depressione (17%).

Secondo gli esperti è più probabile che il cambiamento avvenga quando si apportano modifiche basate su chi si è piuttosto che su come si pensa di essere percepiti. Per questo motivo, per rimettersi in forma, occorre fare scelte allineate con i propri valori e abitudini, senza legarli a fattori esterni.

Ma perché si sente il bisogno di una “remise en forme” in vista dell’estate? La maggior parte degli intervistati (35%) dice poiché vuole fare bella figura con gli altri, mentre c’è chi lo fa per fare conquiste è il 22%, contro il 28% che punta invece semplicemente allo star bene con se stessi.

Per 6 italiani su 10 (62%) la zona che più suscita preoccupazione è il girovita, a seguire glutei (55%), cosce (43%) e braccia (32%).

Carlo Galimberti, psicologo sociale della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano, è convinto che l’approccio giusto per tornare in forma sia legato al concetto di “Psicologia Positiva”, che “consiste nel considerare i fenomeni della vita psichica in riferimento a 3 dimensioni: edonica (ciò che ci dà piacere), eudemonica (legata agli aspetti valoriali che portano all’autorealizzazione) e sociale (la qualità dell’interazione con gli altri).

Per quanto riguarda la prova costume, le attività avviate devono rispondere a questi tre aspetti fondamentali affinché vengano vissute in modo sano: dobbiamo essere indirizzati verso cose che ci piacciono, che non vengano percepite come obbligo e che si sposino con i nostri valori, in questo caso lo stare bene con se stessi viene prima di ogni cosa, anche del sentirsi in forma”.

E per tornare in forma, il 48% degli italiani pensa a condurre una dieta ferrea, mentre il 33% a iscriversi in palestra a corsi “last minute”, e ancora il 23% ad abolire dolci e gelati, infine il 28% aumenterà il consumo di acqua, frutta e verdura (28%).

“Per ritrovare o mantenere la giusta forma fisica – consiglia Maurizio Fiocca, Nutrizionista e docente di Scienze dell’Alimentazione a Milano – l’idratazione risulta fondamentale. Tutti i processi enzimatici, biochimici nel nostro organismo avvengono in presenza di acqua. Una mancanza di acqua porta a una riduzione dell’efficienza delle operazioni metaboliche. Soprattutto per le donne, più esposte a problemi legati alla ritenzione idrica e alla circolazione al livello delle gambe, avere un aumento del consumo di acqua permette un migliore drenaggio e una riduzione dell’effetto buccia d’arancia”.