Restare offline. Cresce il popolo dei tecnofobici

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Lug 2019 alle ore 10:00am

Restare offline, la soluzione migliore per tutti per essere più felici. Parola di esperti. Se non usiamo lo smartphone al ristorante, il dolce è gratis alle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel poi, anche di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita riconsegnati puliti e lucidati).

Ma per chi ama il ‘fai da te’ la possibilità di poter puntare su nuove App per smartphone che frenano a monte il flusso di connessioni e il bombardamento social oppure è possibile passare anche al dumb-phone (cellulari vecchi stampo, senza connessione internet), come fanno sempre più manager e ricconi londinesi.

2019 è l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze senza telefonino. Niente internet, niente social, niente followers è il nuovo lusso per i sempre più numerosi ‘tecnofobici’ che non vogliono più essere sempre reperibili e vanno alla ricerca di nuovo relax, contemplazione, dialogo e confronto con persone in carne ed ossa , come si faceva una volta, senza incontri virtuali.

Il fenomeno è stato analizzato all’ultimo Global Wellness Summit (GWS) svoltosi a Cesena. Dove è emerso che gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, mentre erano il 50% nel 2017.

Per tale motivo, il business del benessere abbandona la tecnologia e prende una piega più salutistica, fatta col silenzio rigenerante e trattamenti rilassanti a zero innovazione hi-tech, niente wi-fi e niente social. Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone.