Tumori infilzati e bruciati, ora si può. Paziente dimesso al Sant’Antonio di Padova

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Lug 2019 alle ore 7:54am

All’ospedale Sant’Antonio di Padova un intervento straordinario su un anziano che ha del miracoloso. La primavera scorsa dopo a un controllo ecografico, a un uomo sono stati diagnosticati due tumori primitivi a fegato e rene. Il paziente soffriva di una malattia cardiaca molto seria che controindicava un intervento di chirurgia maggiore per via del rischio anestesiologico-chirurgico. «Un quadro clinico complessivamente disarmante», dicono i medici che hanno eseguito questo intervento straordinario e all’avanguardia.

L’equipe medica è quella guidata dal professor Mauro Mazzucco. La soluzione è stata quella di «infilzare, cuocere, bruciare, e annientare contemporaneamente due tumori a 150 gradi».

L’ottantenne padovano – annuncia l’Ulss 6 Euganea – è stato così protagonista di «un intervento sincrono su una coppia di lesioni cancerose, a fegato e rene, mediante termoablazione con microonde ecoguidata per via percutanea: un intervento, che vede il non utilizzo del bisturi, ma di un ago che attraversa la pelle del paziente (via percutanea) fino a raggiungere la zona malata, uccidendo le cellule tumorali mediante il calore». L’uomo era stato giudicato inoperabile con le tecniche tradizionali a causa di patologie pregresse.