luglio 16th, 2019

Aeroporto di Linate, chiuso dal 29 luglio per 3 mesi

Pubblicato il 16 Lug 2019 alle 10:16am

L’aeroporto di Linate resterà chiuso per tre mesi a causa di lavori di ampliamento e ristrutturazione, in particolare delle piste di decollo e atterraggio e dell’area imbarchi, il 90% dei voli trasferito a Malpensa.

In calendario c’è anche una data da bollino nero: il 2 agosto infatti, sono previsti 941 movimenti e circa 130mila passeggeri.

Ma vediamo nel dettaglio cosa succederà.

Durante il periodo di chiusura di Linate, Malpensa si troverà a gestire una mole di passeggeri pari a quella che avrebbe come traffico annuale, ovvero 30 milioni di persone, 5,3 milioni in più rispetto al record registrato nel 2018. L’incremento medio da considerare sarà del 30%, 700mila viaggiatori a settimana e 100mila al giorno, mentre i movimenti aumenteranno del 45%. Le previsioni per la settimana a cavallo tra fine luglio e inizio di ferragosto, 29 luglio – 4 agosto, considerata di picco, si considera che si registreranno circa 800mila presenze, a Malpensa, un traffico a cui la chiusura di Linate contribuirà per 157mila viaggiatori.

Dei voli previsti su Linate, solo un 10% finirà all’aeroporto Bergamo-Orio Al Serio. In particolare Alitalia, la compagnia più coinvolta dalla chiusura, ha predisposto nuove rotte giornaliere per Roma Fiumicino, nove da/per Malpensa e quattro da/per Orio, estendo a questi due scali i servizi garantiti ai propri clienti a Linate.

Il principale collegamento con l’aeroporto è il treno Malpensa Express, gestito da Trenord, che in circa un’ora di viaggio consente di raggiungere Malpensa dalle stazioni di Milano Centrale, Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi, arrivando all’interno dei Terminal 1 e 2. Il costo del viaggio di sola andata è di 13 euro per gli adulti e 6,5 euro per bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni, mentre viaggiano gratis i più piccoli. Acquistando anche il ritorno la spesa è di 20 euro per il biglietto intero e 10 per il ridotto. In totale, ogni giorni sono 146 le corse ferroviarie che collegano le stazioni milanesi all’aeroporto di Malpensa, con due corse l’ora da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi e due da Milano Cadorna, per una media di 300 posti a sedere.

Per tutto il periodo della chiusura di Linate, Trenord al momento ha deciso di non incrementare le corse, per evitare di irrigidire troppo il sistema ferroviario e rischiare ritardi a catena nel caso di guasti, ma di agire sulla capienza.

Malpensa si può raggiungere facilmente anche con i tanti autobus che collegano l’aeroporto con la città di Milano: i tempi di percorrenza medi sono intorno ai 50 minuti e i biglietti si possono comprare online, direttamente a bordo del bus e nei box dell’area arrivi del Terminal 1 e 2 di Malpensa. Il servizio sarà potenziato nel periodo in cui Linate rimarrà chiuso, con una frequenza maggiore nelle fasce orarie di picco. Dalla stazione di Milano Centrale ci sono diverse opzioni: i mezzi di Terravision partono ogni 20 minuti dalle 3:50 e fino alle 21:55, mentre per il tragitto inverso, stessa frequenza, si va dalle 5:05 alle 00:10 dell’ultima partenza da Malpensa. Un biglietto di sola andata costa 8 euro per un adulto e 5 per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, mentre acquistando anche il ritorno il prezzo del viaggio per un adulto è di 14 euro. Il Malpensa Bus Express, che ferma anche a Milano Fiera, è attivo dalle 4:00 alle 23:00 con corse ogni 20 minuti sia da Milano Centrale che da Malpensa: anche in questo caso il prezzo è di 8 euro e se ne possono risparmiare due prenotando online anche il ritorno. Altra opzione è il Malpensa Shuttle, che parte dalla stazione di Milano Centrale alle 2:00, 3:15, 3:45, seguite da corse ogni 20 minuti circa a partire dalle 4:25 e fino alle 20:20. Le ultime corse ogni mezz’ora dalle 20:45 alle 00:15. Da Malpensa le prime corse sono alle 2:00, 3:15, 5:00, 5:45, 6:15, 6:45, seguite da corse ogni 20 minuti circa a partire dalle 7:00 e fino alle 21.00. Ultime corse ogni mezz’ora dalle 21.00 all’1:20. Il biglietto per un adulto costa 10 euro se il viaggio è di sola andata e 16 se comprende anche il ritorno.

Costumi da bagno di tendenza 2019-2020

Pubblicato il 16 Lug 2019 alle 7:01am

“Questa estate per non sbagliare bisogna scegliere l’arancio o il verde petrolio – a dirlo è Alessandro Legnaioli, direttore della fiera Maredamare in scena alla Fortezza da Basso di Firenze dal 20 al 22 luglio – con il primo colore attenzione perché richiede una base di abbronzatura, il secondo giocatevelo in ogni momento della giornata. Sarete sempre impeccabili. Il tema sportivo ci lascia in eredità solo il top all’americana di derivazione surf, così come le macroscritte e il tribale e il camouflage. Li rivedremo tra qualche anno. Gli interi si sgambano come negli anni Novanta e si scollano mostrando un profondo decollete spesso impreziosito da un decoro o da un accessorio gioiello, i bikini giocano sul double face magari con una stampa da un lato e un unito dall’altra per evitare di tornare a casa a cambiarsi. Sempre più spazio per le coppe differenziate per una vestibilità perfetta e spesso per nascondere qualche piccolo segreto. Il bikini vince sempre sull’intero, anzi non c’è mai stata gara, e l’unito vince sempre sulla stampa. Sì perché le donne spesso non vogliono rischiare e si rifugiano in un colore protetto piuttosto che scegliere una stampa troppo riconoscibile. Per quanto riguarda gli accessori applicati ai costumi come sempre registriamo un acceso minimalismo al nord che si contrappone con le scelte delle consumatrici del centro e sud Italia che preferiscono un costume più raccontato ed esclusivo”.

“Le macrotendenze per questa estate sono sostanzialmente due – svela ancora Umberto Amato, esperto di costumi da bagno – ed entrambe nascono da virtuosismi tecnici tessili. La prima è lo swintimates, un ibrido tra costume da bagno e corsetteria in cui troviamo dettagli ricamati o tagliati al laser che richiamano chiaramente l’underwear più sofisticato. Inserti in tulle, sangallo, pizzo leavers, stringhe, lacci e laccetti, ricami fatti a mano impreziosiscono le basi in microfibra per un look davvero sofisticato. Il marchio franco-australiano Elise Garreau, per esempio, debutta a Parigi con una collezione di swimwear che ha i tagli dell’intimo con interi che sembrano body animati da tagli laser che ne esaltano il decollete. Un costume da bagno audace e sensuale. Il colosso tedesco Maryan Beachwear Group, con la sua linea teen Watercult presenta un costume da bagno che sembra underwear a tutti gli effetti grazie alle lavorazioni inedite e all’utilizzo di materiali ricercati tutti italiani. La Cifra di Verano Brianza, patrimonio tecnologico tutto italiano, realizza con la tecnologia Warp Knit Seamless dei tessuti che richiamano la rete per un effetto unico da abbinare al tessuto di maglieria. O infine la giovane start up italiana Sweet Sour che presenta uno swintimates d’autore grazie all’impiego di filati Sensil di Nilit Fibers. Il secondo tema, fortissimo, è il costume 3D una volta impensabile a causa dei lunghi tempi di asciugatura e della pesantezza del tessuto. Oggi le aziende italiane del settore tessile hanno abbattuto anche questo luogo comune fornendo ai brand tessuti di nuova generazione jacquard, seersucker, crochet, crepe de chine e via via. In questo caso i disegni sono realizzati dal filo e non da una stampa; righe, quadri, micromotivi, assumono una dimensione verticale conferendo dinamismo al costume da bagno. Il marchio italiano Margarita per esempio inserisce sugli interi dei “nervetti” che attraversano la superficie frontale per movimentare il fondo stampato. In questa categoria gioca un ruolo cruciale il plissé, mai in voga come quest’anno, che vede sovrapposizioni e micropieghe sui bra e sugli slip”.

E per l’estate 2020? “Sarà una estate energizzante quella del 2020 – spiega David Shah, guru anglo indiano del trend forecasting e consulente di Maredimoda Cannes per cui ha già elaborato le tendenze 2021 che dal suo studio di Amsterdam legge il futuro – che segnerà l’esasperazione del tecnicismo abbinato ai costumi da bagno anche sulla scia delle prossime Olimpiadi di Tokyo per cui aziende italiane tipo la Tessitura Taiana di Olgiate Comasco stanno già realizzando tessuti per il nuoto. Sarà l’anno dei fluo da una parte e della natura urbana dall’altra, dei colori delle città traslati e rielaborati e super eleganti, delle microstampe e di un prepotente ritorno della pop art, tra colori accesi e slogan. Il costume da bagno si potrà indossare anche in città grazie alla leggerezza dei tessuti oppure in qualsiasi momento della giornata abbinato a short o caftani o microabiti”.

Tumori del sangue quali sono e sintomi

Pubblicato il 16 Lug 2019 alle 6:46am

«Il numero delle diagnosi di tumore al sangue è destinato ad aumentare insieme all’invecchiamento generale della popolazione – spiega Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE) -. Fortunatamente, però, oggi le speranze di vita sono maggiori e il 35-40 per cento dei malati può aspirare alla guarigione. Inoltre, i rapidi progressi della medicina hanno reso croniche molte di quelle che una volta erano considerate malattie mortali». (altro…)

Capelli fragili? Ecco alcuni rimedi naturali

Pubblicato il 16 Lug 2019 alle 6:41am

In estate i capelli sono più soggetti a stress e caduta. In quanto salsedine, cloro, vento e sole li rovinano abbastanza. (altro…)