luglio 17th, 2019

E’ morto Andrea Camilleri, scrittore e papà di Montalbano

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 10:22am

E’ morto all’età di 93 anni, all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato lo scrittore siciliano e papà del commissario Montalbano, in tv interpretato da Luca Zingaretti.

Le condizioni critiche dello scrittore si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali – si legge nel bollettino dell’ospedale -. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

Sono pochissimi gli scrittori veri che, oltre a diventare popolari per i loro libri, riescono ad essere amati anche come personaggi. Andrea Camilleri, è uno di questi e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario Montalbano, ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi lettori, alcune idee base sue e di democrazia e eguaglianza, di dignità.

La sua importanza come artista e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno nella scrittura legata alle idee (si vedano un libro quale ‘Come la penso’ del 2013 o le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e poi del governo giallo-verde e verso il ministro dell’interno Matteo Salvini). Proposte con la sua aria bonaria ma anche con il suo vigore.

Palinsesti Mediaset prossima stagione: quali saranno le fiction?

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 8:00am

Su Canale 5 la prossima stagione, 2019/2020 ci saranno diversi titoli, alcuni dei quali porteranno sullo schermo i nuovi “eroi” della rete, ai quali i telespettatori hanno già avuto modo di affezionarsi, ed altri mai visti prima, che tenteranno di catturare la loro attenzione. Ecco quali sono. (altro…)

Usare computer previene deficit memoria negli anziani

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:59am

L’uso del pc previene e contrastare ritardi di memoria, parola di esperti. A dirlo un nuovissimo studio apparso su Neurology.

Questa attività funzionerebbe da stimolo per il cervello e contrasterebbe il rischio di disfunzioni cerebrali, in particolare quelle legate alla memoria, e lievi decadimenti cognitivi. Oltre all’utilizzo del computer, altre attività stimolanti simili sarebbero il gioco, l’artigianato e la partecipazione ad attività sociali.

Il deterioramento cognitivo lieve è una condizione che può sopraggiungere con l’avanzare dell’età ma che non è collegata alla demenza. Si tratta, di una patologia più lieve che prevede che le persone impieghino più tempo o abbiano più difficoltà nel comprendere le informazioni che acquisiscono, ad esempio attraverso una discussione o un testo scritto.

Alcuni studi precedenti hanno dimostrato che ci sono collegamenti tra il deterioramento cognitivo lieve e lo stato di demenza: il primo potrebbe essere un sintomo precursore della seconda patologia.

Come afferma Yonas E. Geda, ricercatore della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, uno degli autori dello studio, ad oggi non esistono farmaci per trattare il deterioramento cognitivo lieve e quindi è molto importante eseguire azioni di prevenzione e in generale tenere attivo e stimolato il cervello.

Per questo, dopo aver analizzato i dati di 2000 persone con età compresa tra i 78 anni che non presentavano il deficit all’inizio dello studio, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che utilizzare il computer in età avanzata poteva essere associato ad un rischio inferiore del 30% di contrarre deficit cognitivi lievi.

Altre attività, come le attività sociali, ad esempio, frequentare gli amici, giocare (anche ad un semplice cruciverba), potevano essere associati a rischio inferiore di sviluppare lievi deterioramenti cognitivi.

Un’altra attività associata ad un il rischio inferiore di ben il 42% era quello di tipo artigianale o manuale.

Ragno violino, boom di chiamate al Policlinico Gemelli

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:34am

E’ boom di chiamate al Centro antiveleni del Policlinico Gemelli di Roma, per il ragno violino.

«Il ragno violino non è un animale pericoloso o velenoso, e nella maggior parte dei casi il suo morso provoca solo fenomeni locali di scarso significato clinico, come arrossamento, prurito e irritazione – spiega all’AdnKronos Salute Maurizio Paolo Soave del Centro antiveleni del Gemelli. Insomma, non c’è un allarme in merito a questo aracnide – il cui nome deriva da una macchia dalla forma caratteristica presente sul corpo – è «un animaletto schivo e solitario».

Dove vive il ragno violino? «Il ragno violino vive in campagna, nelle crepe fra i muri, e bisogna stuzzicarlo, anche involontariamente, perché arrivi a mordere, in genere per difesa». Agli inizi di luglio, una ragazza di 28 anni residente a Collecchio (Parma) è stata morsa da un ragno violino, uno dei più velenosi in Italia, mentre stava prendendo il sole. È finita al pronto soccorso con febbre alta e una profonda infiammazione. Il caso arriva dopo i molti episodi avvenuti l’estate scorsa in varie Regioni d’Italia, Lazio compreso.

Nel 2015 e nel 2017 si sono verificati due decessi in Italia a causa delle gravi patologie preesistenti dei due pazienti. Mentre le segnalazioni di morsi in queste settimane si sono moltiplicate in tutta Italia. «In generale però il danno è di tipo locale, con un’edema che può evolvere in un’area necrotica e dare una piccola emorragia. In rari casi questo tipo di lesione può richiedere un piccolo intervento chirurgico», precisa Soave.

«La lesione – continua l’esperto – è simile alla puntura di un’ape. In caso di un sospetto morso del ragno violino, non è assolutamente necessario allarmarsi e correre in pronto soccorso. Meglio consultare un Centro antiveleni, descrivendo le circostanze in cui è avvenuto il morso, i segni e i sintomi eventualmente presenti». Talvolta, avverte Soave, il morso del ragno violino può causare anche un po’ di febbre. «Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici: nei casi in cui si manifestino lesioni significative – continua il tossicologo – serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. Solo in rari casi, come già detto, può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione».

A Firenze nato ospedale pubblico per la cura dei denti

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 6:48am

Una vera e propria rivoluzione nel panorama nazionale. Permetterà, finalmente, di dare una risposta in termini numerici ancora più importanti al servizio dentistico pubblico che solo a Firenze, in un anno, garantisce circa 50mila prestazioni ambulatoriali.

Nasce infatti a Firenze l’ospedale pubblico per le cure odontoiatriche, il primo in Italia come questo.

La struttura, che è stata progettata per accogliere sino a 300 pazienti al giorno. E’ inserita nel complesso immobiliare Piero Palagi, l’ex Iot sul viale dei Colli, e sarà inaugurata il prossimo settembre.

Da quel momento in poi, i cittadini disporranno di una importante opportunità per la curare denti e altri problemi odontostomatologici. In particolare coloro che hanno maggiori difficoltà principalmente per problemi sociali e economici, potranno contare su un servizio a gestione esclusivamente pubblica.

Dagli Usa arriva il fashion renting, il noleggio degli abiti

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 6:25am

“Fashion renting”, arriva dall’America, e spopola in Cina e Gran Bretagna. Sta per esplodere anche in Italia. E’ il fenomeno che rivoluziona guardaroba e stile. (altro…)