luglio 22nd, 2019

Fegato: tracciato l’atlante geografico

Pubblicato il 22 Lug 2019 alle 9:21am

Altro passo in avanti per la salute del fegato. Tracciato l”atlante geografico’, una mappa dettagliata che cataloga posizione e funzione di ogni cellula che compone questo organo complesso e multifunzione. Reso noto sulla rivista Nature, il traguardo si deve a un giovane ricercatore italiano, Antonio Saviano, internista ed epatologo formatosi all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma e attualmente presso l’Istituto di malattie virali ed epatiche dell’Inserm di Strasburgo nell’ambito di grazie ad una strettissima collaborazione con l’Università Cattolica di Roma.

Ottenuta con sofisticatissimi metodi di sequenziamento genetico studiando tessuto epatico sano di 9 donatori e analizzando in tutto qualcosa come 10.000 cellule epatiche, la mappa permetterà di comprendere meglio gravi malattie epatiche – dalla cirrosi al cancro – e di scoprire nuovi bersagli farmacologici.

“La mappa rivela per la prima volta l’architettura funzionale delle cellule del fegato, compresa la distribuzione della loro funzione nello spazio, la cosiddetta ‘zonazione’ – rivela in un’intervista all’ANSA Antonio Gasbarrini, direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia del Gemelli di Roma – svelando la complessità dell’organo e l’elevato grado di organizzazione dei diversi tipi cellulari nello spazio”.

Malattie della bocca in aumento, fate attenzione ai fattori di rischio

Pubblicato il 22 Lug 2019 alle 9:10am

Le malattie della bocca, dalla carie alla parodontite fino ad arrivare ai tumori del cavo orale, che colpiscono metà della popolazione mondiale sono in costante aumento. (altro…)

Depressi e con la gastrite, questa la fotografia degli italiani di oggi

Pubblicato il 22 Lug 2019 alle 8:45am

Secondo l’ultimo Rapporto Aifa (l’Agenzia del farmaco) sui consumi dei medicinali gli italiani cambiano nel corso degli anni attraverso le loro abitudini e i loro bisogni.

Siamo un popolo un po’ triste e anche arrabbiato ed infatti secondo l’indagine fatta, consumiamo in grande quantità «inibitori della pompa protonica», i farmaci per la gastrite e ancora tanti, forse troppi, antidepressivi. Soprattutto tra le donne.

In media, dice il rapporto Aifa, assumiamo un po’ più di una pasticca e mezzo al giorno, inserendo nel calcolo la popolazione intera, lattanti, compresi.

In particolare le prescrizioni riguarderebbero le molecole appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Il loro consumo registrerebbe un aumento consistente in Italia nel corso degli ultimi anni. Nel 2013 le dosi giornaliere per 1.000 abitanti erano state 39, nell’anno 2018, per poi passare quest’anno a 41,6 con un aumento del 6,2 per cento.

Ma non solo. Coloro che assumono medicinali con leggerezza e non rispettano le indicazioni terapeutiche fornite dal medico, addirittura sarebbero il 40 per cento dei casi. I più anziani i più bisognosi. L’uso degli antidepressivi aumenterebbe poi con l’età e comunque nelle donne, con differenze evidenti regione per regione. La Sardegna al top: con il 62,2% che consuma il doppio rispetto alla Basilicata, ferma al 31,9. Meno al nord e più al sud.

Farmaci molto utilizzati, anche quelli per lo stomaco, con una spesa pubblica di 2.835 milioni di euro, quasi 47 euro pro capite.

Nel complesso la spesa farmaceutica pubblica e privata si è attestata intorno ai 29 miliardi, lievemente inferiore allo scorso anno pari a 482 euro per cittadino, 492 nel 2017. Quella territoriale ammonta invece a 20.781 milioni di euro e l’ospedaliera a circa 11 miliardi. I cittadini invece pagano di tasca propria sempre di più: 8,3 miliardi, ovvero più 3,8 rispetto all’anno precedente. E tra i medicinali di classe C (a carico del cittadino) che richiedono la prescrizione medica in testa ci sono le benzodiazepine, gli psicofarmaci. Cresce pure la richiesta dei farmaci usati nella disfunzione erettile che con 219 milioni di euro sono la terza categoria a maggior acquisto, il cui consumo è passato da 2,9 dosi per 1.000 abitanti del 2014 a 3,6 del 2018. In generale assumiamo troppi farmaci.

Lo scorso anno sono state consumate complessivamente 1.571,5 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti, di queste il 72,3 per cento erogato dalla sanità pubblica mentre il restante 27,3 con le tasche dei cittadini.

La categoria maggiormente prescritta e dunque consumata è quella dei farmaci per il sistema cardiovascolare 487,4 dosi per 1.000 abitanti al giorno mentre sono al terzo posto in termini di spesa a carico del Ssn: 3.240 milioni di euro; 53,6 euro pro capite.

In generale al sud si spende di più per farmaci erogati in convenzione. Regione che spende di più pro capite è la Campania, 201, mentre spende meno Bolzano, 120 a cittadino.

Allerta Ebola a Roma: controlli serrati all’aeroporto di Fiumicino per chi arriva da Repubblica Democratica del Congo

Pubblicato il 22 Lug 2019 alle 7:07am

Scattati controlli serrati all’aeroporto di Fiumicino per chi arriva dalla Repubblica Democratica del Congo per allerta Ebola. A Roma è scattata la procedura d’intervento, per controllare lo stato di salute e le condizioni fisiche dei passeggeri operatori di Ong e organizzazioni governative. Tale provvedimento è partito dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato l’epidemia, che ha mietuto ad oggi oltre 1700 vittime, come ‘emergenza di salute pubblica internazionale di livello 3′.

Nel frattempo il ministero della Salute, attraverso il dirigente medico dell’U.T. di Roma Fiumicino, ha chiesto alla direzione aeroportuale del Lazio di convocare una riunione all’Enac con Enav, Enti di Stato, Adr Alitalia, Aviapartner Aviation Services, Aoc, Comitato Utenti e Ibar, per fare il punto sulla situazione.

Il personale in servizio allo scalo di Fiumicino sarà messo al corrente delle istruzioni da seguire in caso dovesse trovare passeggeri che si rivelassero a rischio di contrarre il virus dell’Ebola.

Lady Gaga e Bradley Cooper sono fidanzati, convivono a New York

Pubblicato il 22 Lug 2019 alle 6:20am

Secondo indiscrezioni date dal magazine InTouch, Lady Gaga ce l’avrebbe fatta. Conviverebbe a New York con l’attore Bradley Cooper. Tra i due sarebbe scoppiato l’amore.

Bradley avrebbe liberato rapidamente i cassetti e l’armadio occupati dall’ex compagna, la modella Irina Shayk per fare posto a Lady Germotta. La quale, sempre secondo il magazine, si sarebbe trasferita in casa di Cooper poco dopo l’addio con la Shayk.

“Non hanno perso tempo. Lady Gaga ha trasferito anche i suoi mobili” scrive InTouch, secondo il quale la coppia vive nel West Village e per il momento non sarebbe intenzionata a sposarsi.

“Non vogliono troppa attenzione. Non hanno bisogno di rendere la loro relazione ufficiale” dicono fonti al magazine.

I rumors su una possibile relazione fra la cantante star e il divo di Hollywood si susseguono da quando i due hanno girato insieme a A Star is Born. Indiscrezioni smentite in varie occasioni ma che continuano a rincorrersi. Ma non solo. Sempre secondo InTouch, la pop star aspetterebbe anche un figlio da Cooper.