Unghie striate, possibili cause

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Ago 2019 alle ore 7:47am

Righe o striature sulle unghie rappresentano uno dei problemi principali a carico di questi annessi cutanei. Ciò può dipendere da cause di svariata origine e natura.

In alcuni casi, le unghie rigate sono piccole imperfezioni che segnalano la presenza di un disturbo banale; altre volte, quest’anomalia è indicativa di patologie più o meno significative.

La superficie delle unghie appare attraversata o solcata da fastidiose linee e striature. Rispetto alla linea di crescita ungueale, questi segni possono essere orizzontali o verticali.
Per affrontare il problema in maniera corretta, è importante rivolgersi a un dermatologo che farà una diagnosi precisa per capire origine e affrontare il disturbo con gli opportuni rimedi e/o trattamenti.

Cosa sono
Le unghie che presentano righe o striature che attraversano la loro superficie possono essere la spia di un disturbo locale (onicopatia) o di un malessere generale dell’organismo.

Quest’anomalia si manifesta come segno o sintomo di molteplici condizioni, tra le quali troviamo infatti: invecchiamento, traumi, malattie su base immunitaria, disturbi metabolici, infezioni e malnutrizione.

Cause
Le cause alla base delle unghie rigate sono molteplici.
Qualche volta, il sintomo è da attribuire all’instaurarsi di onicopatie (malattie delle unghie). In altri casi, segnala la presenza di disturbi e patologie che interessano differenti aree del corpo, organi o tessuti, i cui effetti, tuttavia, si manifestano anche a livello di questi annessi cutanei.

Le patologie e i disturbi che possono colpire le unghie alterandone l’aspetto comprendono:

– Infezioni;
– Traumi;
– Affezioni dermatologiche (tra cui psoriasi, alopecia areata e lichen planus);
– Disturbi generali dell’organismo: carenze nutrizionali, patologie metaboliche di varia entità, anemia, allergie, disturbi della tiroide, vasculopatie ecc.
– Anche le cattive abitudini di vita possono incidere sulla salute delle unghie. Il contatto prolungato con l’acqua e l’uso ripetuto di solventi, saponi e detersivi impoveriscono, in particolare, la cheratina delle unghie, rendendo quest’ultime più secche e predisposte a spezzarsi.

Altre cause, sono poi, il fumo e il mangiarsi le unghie (onicofagia), che peggiorano la situazione.
Infine, le unghie rigate possono dipendere da una manicure eccessivamente aggressiva.

Onicoressi
La comparsa di striature sulla superficie delle unghie è l’espressione comune di varie condizioni locali e sistemiche. Questo fenomeno può colpire le unghie delle mani, quanto quelle dei piedi.

Le cause più comuni sono:

– Fragilità ungueale;
– Traumi;
– Lichen planus;
– Eczemi cronici;
– Artrite reumatoide;
– Vasculopatie (alterano la vascolarizzazione della matrice);
– Problemi digestivi;
– Carenze di vitamine (A, E, C e B6) e minerali (ferro, zinco, selenio, rame, fosforo e calcio);
– Anemia;
– Allergie;
– Tireopatie;
– Disturbi dell’alimentazione (anoressia nervosa e bulimia);
– Trattamenti farmacologici particolarmente debilitanti.

Meno spesso, questa manifestazione può segnalare la presenza di tumori che interessano o comprimono la matrice.

Unghie con sottili righe verticali sono frequenti anche nelle persone anziane. Un fenomeno questo legato al naturale processo di invecchiamento, atrofizzazione della matrice ungueale. Altra possibile causa delle unghie rigate può essere l’utilizzo prolungato di smalti semipermanenti, trattamento che alla lunga le indebolisce.

Se le striature sono invece orizzontali, la causa potrebbe essere quella di particolari farmaci, quali antibiotici oppure una carenza di calcio e vitamine A e B.

Infine, se oltre alle righe, le unghie presentano anche un colore giallastro, può essere che ci si trovi di fronte ad una micosi o ad un caso di psoriasi ungueale.

Onicomicosi
Tra le varie problematiche che possono colpire le unghie e causare striature c’è l’onicomicosi. Un’infezione causata da funghi patogeni, che invadono la lamina ungueale formando piccole chiazze bianche asimmetriche.
I fattori scatenanti sono molteplici e comprendono: traumi, riduzione delle difese immunitarie e condizioni patologiche predisponenti, come il diabete.