agosto 6th, 2019

Gianna Nannini, il 15 novembre esce il diciannovesimo album di inediti, dal titolo “La Differenza”

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 2:14pm

Gianna Nannini torna live con un nuovo attesissimo disco di inediti il prossimo 15 novembre. Il titolo dell’album è “La differenza”.

Il diciannovesimo album in studio della rocker italiana per antonomasia, arriva a distanza di due anni da “Amore gigante”.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare questo album su etichetta Sony Music nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock.

A Nashville importanti star hanno mosso i primi passi negli anni ‘50 e ’60 e ancora oggi ospita eccellenti studi di registrazione, in cui sono passati artisti come Bob Dylan, Elvis Presley, Paul McCartney o, più recentemente, Jack White e Kings of Leon.

GIANNA NANNINI durante la sua lunga carriera ha conquistato generazioni di fan con il suo marchio di fabbrica che unisce dolcezza melodica e energia.

Dal suo primo album di successo “California”, contenente il singolo “America”, a brani indimenticabili come “Fotoromanza”, che si era aggiudicato le prime posizioni anche in Germania, Austria e Svizzera e che aveva vinto il Festivalbar, o come e “Bello e impossibile”, rimasto nella classifica dei singoli italiani per ben sei mesi, ha venduto milioni di dischi.

Con la sua presenza scenica unica e un approccio sempre molto diretto col pubblico, la Nannini in questi anni ha conquistato i palchi di tutta Europa, come certificato dagli innumerevoli sold out del recente Hitstory European Tour (2017), ed è considerata il volto femminile del rock per eccellenza!

Le 12 novità del Decreto sicurezza bis, approvato ieri dal Senato

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 12:27pm

Il Decreto sicurezza bis è legge da ieri 5 agosto 2019. Nello specifico non riforma quello votato il 27 novembre scorso, ma lo integra. Le parti più discusse, oggi come allora, restano quelle legate all’immigrazione. Il ddl 840 del 2018 ha abrogato la “protezione per motivi umanitari”, ha esteso il trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio e previsto il trattenimento dei richiedenti asilo fino a 30 giorni nelle strutture di accoglienza. (altro…)

Cioccolato fondente, un valido alleato contro la depressione

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 7:57am

Secondo un nuovo studio, il cioccolato è in grado di agire in maniera potente sull’umore di chi lo consuma: gli esperti dell’University College London, della University of Calgary e dell’Alberta Health Services Canada hanno affermato infatti che il cioccolato fondente può arrivare a ridurre il rischio di depressione di 4 volte.

I ricercatori sono arrivati a tale risultato esaminando il 7,6% di un campione di 13.626 persone proveniente dalla Us National Health and Nutrition Examination Survey che risulta soffrire del “male di vivere”.

Percentuale questa che cala a solo l’1,5% fra chi mangia regolarmente cioccolato, fondente per la precisione.

La ricerca in questione, ha poi anche che rilevato che chi consuma questo tipo di cioccolato – fra 104 grammi e 454 grammi al giorno, ha anche il 57% di possibilità in meno di avere i primi sintomi depressivi. Sarah Jackson, alla guidato della ricerca, ha spiegato: “Questo studio fornisce alcune prove scientifiche del fatto che il consumo di cioccolato, in particolare quello fondente, può essere associato a ridotte probabilità di sintomi depressivi clinicamente rilevanti”.

Istat: stop flessione, migliora la produzione

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 7:09am

Nel mese di luglio scorso, l’indicatore anticipatore ha interrotto la tendenza in negativo a partire dalla fine dello scorso anno, prospettando uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi. A rilevarlo è l’Istat in una nota mensile evidenziando che il clima di fiducia dei consumatori ha registrato un marcato aumento, a tutte le componenti. Il recupero della fiducia ha coinvolto anche le imprese ad eccezione di quelle manifatturiere. (altro…)

Ostriche, una su tre contaminata

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 6:37am

L’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è giunta a delle conclusioni anche molto preoccupanti dopo aver attuato un controllo su un campione di oltre 2.000 ostriche. In un caso su tre, subito dopo la raccolta, è emerso che le ostriche possono essere contaminate da norovirus, un virus responsabile di intossicazioni alimentari, anche gravi.

I campioni analizzati – come riporta ilfattoalimentare.it – sono stati raccolti in tutto il continente europeo, sia nelle aree di produzione che nei punti di vendita. Questi sono poi stati sottoposti a test genetici, per stimare la presenza del genoma virale. Il virus è stato dunque trovato nel 34,5% delle ostriche prelevate presso i siti di produzione, e nel 10,8% dei frutti di mare in commercio. In entrambi i casi, i picchi di contaminazione sono stati riscontrati tra novembre e aprile. Il livello medio è stato di 337 copie di materiale genetico per grammo (cpg) nelle zone di produzione, e di molto inferiore in quelle di commercializzazione. Inoltre, la metà circa delle ostriche, aveva una media di 200 cpg, mentre le percentuali di quelle con valori superiori a 500, indice considerato ad alto rischio di infezioni e di epidemie, sono state rispettivamente di 8,71% e 1,17%.

I risultati di questa indagine suggeriscono ora che per le ostriche debba essere necessario introdurre un nuovo parametro di valutazione e controllo.

Tumore dell’ovaio, studio italiano apre la strada a nuove terapie

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 6:28am

Fatto un importantissimo passo in avanti contro il tumore dell’ovaio. Uno studio italiano ha scoperto che esistono “relazioni pericolose” fra tre proteine che risultano essenziali per la crescita di questa neoplasia, tra le principali cause di mortalità femminile.

Un’interazione che rende le cellule tumorali capaci di dare origine alle metastasi e di non rispondere alle corrette terapie. Una scoperta, che arriva grazie ai ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) con il sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications e che apre ora la strada a nuove terapie.

I ricercatori nel loro studio hanno scoperto che, in molti casi, la p53 mutata legandosi ad un’altra proteina chiamata YAP, uno degli interruttori generali del cancro, in una ‘liaison’ pericolosa che porta i tumori a resistere alla chemioterapia. Un ruolo importante, questo qua, che lo avrebbe anche con una terza proteina, la beta-arrestina. Grazie così, ad una serie di esperimenti condotti con cellule tumorali che derivano dal paziente, i ricercatori sono riusciti ad arrivare alla conclusione che le tre proteine insieme – beta-arrestina, p53 mutata e YAP – costituiscono una piattaforma di coordinamento per altri segnali che consentono alle cellule tumorali di eludere la risposta al cisplatino, il farmaco di elezione nel trattamento del carcinoma ovarico.

“Abbiamo identificato una nuova vulnerabilità delle cellule tumorali – sottolinea Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – che una volta colpita può ridurre l’aggressività delle cellule del tumore sieroso dell’ovaio e che potrebbe essere utile a progettare nuove strategie terapeutiche e prognostiche”.

Il tumore ovarico rappresenta la quinta causa di morte per tumore nelle pazienti dei Paesi sviluppati. Questa patologia colpisce ogni anno 5200 donne in Italia e poco meno di 300 mila nel mondo, e nel 75% dei casi viene diagnosticata in fase avanzata. Il nuovo studio porta alla luce un meccanismo attraverso cui le mutazioni della proteina p53 rendono più aggressivo questo tumore, creando un inaspettato sistema di comunicazione.