agosto 13th, 2019

Addio a Nadia Toffa, morta a 40 anni dopo una dura battaglia contro il cancro

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 11:14am

Nadia Toffa, volto noto della televisione, conduttrice de Le Iene, è morta oggi all’età di 40 anni dopo una lunga malattia, battaglia contro il cancro. Lo annuncia la redazione de Le Iene con un commovente post su Facebook: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”.

In seguito ad un malore avvenuto a dicembre 2017, Nadia era stata operata di urgenza. Poi aveva fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e l’hanno dovuta operare di nuovo. Lo raccontava proprio lei, da Silvia Toffanin, nel salotto di Verissimo ad ottobre scorso.

Da allora la “Iena” ha cominciato imperterrita la sua battaglia contro il tumore, a suon di cicli di radioterapia e chemioterapia. La perdita dei capelli, gli haters, che criticavano la sua “eccessiva” esposizione social, e poi le ricadute, la stanchezza, il dimagrimento sotto gli occhi di tutti… Nulla sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta giorno, nei suoi post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e di speranza.

Fino agli ultimi suoi post su Instagram che risalgono ai primi di luglio, giorno del suo 40esimo compleanno, prima del peggioramento della malattia. Ad accompagnarlo, come sempre, uno scatto in cui sorride, accanto al suo cagnolino Totò. “Io e Totò unite contro l’afa ! E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti”.

Vacanze con cani e gatti, cosa mettere in valigia e viaggiare sicuri

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:19am

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di animali domestici, seguita da Francia e Spagna: il 38,8% delle famiglie vive con un cane o un gatto (Rapporto Pet Economy Assalco-Zoomark 2019). Un vero e proprio popolo di piccoli vacanzieri a quattro zampe pronto a lasciare le afose città per godere della frescura e del relax al mare o in montagna, al seguito dei loro padroni.

Ma cosa mettere in valigia per loro?

Se viaggiate in auto ricordate di partire con i vostri animali digiuni e di prevedere soste ogni 2 o 3 ore perché possano muoversi e bere acqua. Esistono vari accorgimenti per rendere il viaggio in auto più sicuro e poco traumatico, basta portare con sé, nel caso dei cani, un apposito guinzaglio antishock da affrancare da un lato ad una pettorina e dall’altro allo slot della cintura di sicurezza.

In questo modo, in caso di frenate o strada dissestata, l’animale non correrà alcun pericolo. Inoltre, per evitare la poca praticità delle ciotole tradizionali durante il tragitto, è consigliabile munirsi di ciotole dosatrici portatili, così che sia più semplice abbeverare “fido” anche in marcia.

Se si tratta poi del viaggio in treno o in aereo è necessario assicurarsi che il passaporto dell’animale sia valido e munirsi di una museruola, ne esistono di quelle fatte con materiali soft per non creare fastidio all’animale, un guinzaglio, magari con relativa pettorina che riduce lo stress per la stretta al collo e di un trasportino nel caso di gatti; anche in questo caso, ne esistono di confortevoli e maneggevoli.

Chi va all’estero poi deve far fare loro il vaccino antirabbica, che deve essere somministrato 21 giorni prima della partenza.

Altra cosa molto importante, è dotare cani e gatti di microchip. In ogni caso, comunque si viaggi, è opportuno portare con sé feromoni o tranquillanti. Ovvero sostanze naturali che aiutano l’animale a tranquillizzarsi per affrontare al meglio i possibili spostamenti.

Infine, con una spesa di circa 140 Euro totali si può organizzare un trolley tutto per loro, con giochini compresi per il mare (come frisbee galleggiante), piscine (a partire da 23,99 €) e fontanelle di ogni forma e tipo (a partire da 5 €) studiate appositamente per il relax e il divertimento di cani e gatti.

Istat, pronto al restyling dei conti

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:14am

L’Istat è pronto a un restyling dei conti, con “miglioramenti dei metodi di misurazione”. Tra le novità di quest’anno, anche l’aggiornamento della stima su quanto rende una casa di proprietà e l’affinamento degli strumenti per la rilevazione del sommerso. (altro…)

Risotto con Certosa e Carciofi croccanti

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:00am

Ecco a voi una gustosissima ricetta da preparare anche in vacanza, al mare, in montagna, per un pranzo o una cena con amici. Vediamo allora come preparare il risotto con Certosa e carciofi.

INGREDIENTI per 2 persone:

– 2 carciofi – 100 g di Certosa Galbani – 1 scalogno piccolo – 160 g di riso carnaroli – 1 noce di Burro Santa Lucia Galbani – brodo vegetale q.b. – olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE:

1. Pulite con attenzione i carciofi. 2. Eliminate le foglie esterne e tenete solo quelle più tenere. 3. Affettatelo finemente (è importante che le fette siano sottili) e tenetelo da parte in una ciotola con acqua e limone. 4. Con una noce di Burro Santa Lucia e due cucchiai di olio extravergine d’oliva, fate rosolare uno scalogno ben tritato (l’olio e il burro devono amalgamarsi per bene prima che venga aggiunto lo scalogno). 5. Unite a questo punto i due terzi dei carciofi. 6. Salate con un pizzico di sale e fate cuocere per circa quindici minuti a fuoco medio. 7. In una padella piuttosto profonda (meglio una casseruola), fate friggere, in abbondante olio extravergine d’oliva ben caldo, il resto dei carciofi tagliati. 8. Una volta cotti, scolateli con l’ausilio di un mestolo forato e teneteli da parte. 9. Dopo 15 minuti di cottura, unite il riso al tegame con gli ortaggi, fatelo brillare per qualche istante a fiamma sostenuta. 10. Abbassate la fiamma e coprite il tutto con brodo vegetale salato. 11. Lavorate la Certosa con la forchetta fino a renderla ancora più cremosa e omogenea. 12. Quando il vostro risotto ai carciofi sarà quasi cotto, unite la Certosa. 13. Infine, mantecate per bene il preparato. 14. Spegnete il fuoco e fate riposare per un minuto. 15. Servite questo primo ben caldo, guarnendo ogni piatto con i carciofi fritti. 16. Se volete e vi piace, potete aggiungervi anche un pizzico di pepe.

Le quattro ipotesi per il nuovo esecutivo di Mattarella

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 5:51am

Al Colle, si palesano quattro possibili scenari. E dopo la fine della prima parte della crisi, sarà compito del presidente Sergio Mattarella, decidere quale proporre agli italiani.

La prima ipotesi è quella di un “governo di garanzia elettorale”. Come riporta la Stampa, si tratterebbe di un esecutivo di transizione, che avrebbe come fine quello di portare il Paese alle urne. Un governo elettorale, vista l’impossibilità di far fare la campagna come premier ai ministri. E allora si vocifera sui nomi che potrebbero reggere questa fase di transizione: nel toto nomine spiccano due ex presidenti della Corte Costituzionale, Valerio Onida e Giovanni Maria Flick, ma anche quello di Giovanni Tria. Non solo. Perché potrebbe essere ancora Giuseppe Conte a vedersi assegnato l’incarico. Il centrodestra, però, non approverebbe questa possibilità.

Un secondo esecutivo potrebbe essere quello “no Tax”, che resti in carica almeno fino a febbraio e scriva la legge di Bilancio, rispettando i parametri europei. Se venisse scelta questa ipotesi, il candidato premier più accreditato è Carlo Cottarelli.

Terza possibilità è quella di un “governo tecnico”, che prevede il voto a maggio 2020 e avrebbe in programma l’approvazione della legge di Bilancio, il taglio dei parlamentari e correzione della legge elettorale. In questo caso, il toto nomina si arricchirebbe di nomi: in lista, Elisabetta Casellati, presidente del Senato, e Roberto Fico. Ma anche la vicepresidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

Infine, l’ultima ipotesi è quella di un accordo politico e il governo così formato resterebbe in carica fino al 2022. E il futuro premier più gettonato, sarebbe Mario Draghi, che a novembre lascerà la guida della Bce o ancora Giuseppe Conte.