Sudoku, perché farlo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Ago 2019 alle ore 7:17am

Per tenere allenato il cervello, soprattutto in estate, bastano appena pochi minuti al giorno grazie al sudoku. Numeri da incasellare con una sequenza logica nei quadratini di uno schema che costituiscono una sorta di nutrimento per i neuroni.

Secondo Ian Robertson, psicologo dell’Istituto di neuroscienza del Trinity College di Dublino, il sudoku, i cruciverba e altri passatempi enigmistici stimolano la memoria e allungano di 14 anni la giovinezza cerebrale degli over 60.

A confermarlo uno studio condotto da due ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, Laura Fratiglioni e Hui Xin Wang, che hanno analizzato studi precedenti, riguardanti la possibilità di ritardare o ridurre il rischio di demenza e hanno chiamato riserva cerebrale (brain reserve) la capacità del cervello di tollerare i cambiamenti dovuti all’invecchiamento senza sviluppare sintomi della malattia: la resistenza del cervello ai danni dell’età, quindi. Ebbene, stando ai risultati pubblicati sul Journal of Alzheimer’s disease, questa riserva mentale viene migliorata da tutte le attività che implicano ragionamenti, uso della memoria, difficoltà da risolvere: dai rebus alle parole crociate, dai giochi di memoria al sudoku.

Allora, compriamo a genitori e nonni, sudoku, cruciverba per sotto l’ombrellone o un po’ di relax per la mente in montagna all’aria aperta.