settembre 2nd, 2019

Adolescenti, la pillola contraccettiva causa di depressione. Parola di esperti

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 8:32am

Secondo recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Child Psychology, le giovani che fanno uso di contraccettivi orali da adolescenti sarebbero maggiormente esposte al rischio di sviluppare serie patologie psichiatriche, come ad esempio la depressione in età adulta.

A partecipare alle ricerche sono state 1236 donne provenienti da tutti gli Stati Uniti. Dopo aver appurato se avessero fatto uso di contraccettivi in precedenza, le volontarie sono state sottoposte a dei check up clinici per controllare il loro stato di salute.

Ebbene, i ricercatori in questione, hanno scoperto che le teenager che facevano uso di pillole contraccettive avevano tre il 200% e il 300% di possibilità in più di cadere in depressione da adulte rispetto a quelle che invece non le assumevano.

Quali sono le città più sicure del mondo?

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 8:28am

Secondo l’ultimo rapporto stilato dall’Economist Intelligence Unit, Tokyo, è al primo posto tra le città più sicure al mondo.

Al secondo posto, Singapore, mentre Osaka è al terzo posto.

Quest’anno, secondo quanto riferito dai ricercatori che hanno condotto lo studio, l’indice di 60 città mirava al concetto di resilienza urbana, ovvero la capacità di assorbire e riprendersi da qualsiasi shock. Questo concetto negli ultimi anni ha guidato la sicurezza urbana; i responsabili politici mostrano infatti sempre più interesse negli impatti dei cambiamenti climatici.

Nello specifico sono stati valutati quattro tipi di sicurezza: digitale, infrastruttura, salute e sicurezza personale. Nella top ten l’area asiatica e quella del Pacifico hanno dominato: Sydney è al quinto posto, la Corea del Sud con Seoul all’ottavo e Australia con Melbourne al decimo. Per quanto riguarda invece l’Europa tra le prime dieci città più sicure abbiamo Amsterdam e Copenaghen.

Londra al quattordicesimo posto. Agli ultimi posti della classifica delle città più sicure al mondo – e quindi meno sicure – troviamo Lagos in Nigeria, Caracas in Venezuela, Yangon in Myanmar, Karachi in Pakistan e Dhaka in Bangladesh.

Alessandra Mastronardi e la gonna che conquista sul red carpet

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 6:30am

Alessandra Mastronardi, nelle vesti di madrina alla Mostra del Cinema di Venezia 2019, ha dimostrato di sapere scegliere, ancora una volta, il look giusto per questa importantissima occasione. (altro…)

Ecco il ‘ritratto’ dell’antenato di Lucy

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 6:25am

Il ritratto dell’antenato della bisnonna dell’uomo, Lucy è ora possibile grazie a un grande contributo italiano. Messo a punto sulla base del cranio appartenuto a un ominide di 3,8 milioni di anni fa, indica che la sua specie e quella di Lucy hanno convissuto per 100.000 anni. Pubblicato su Nature, il risultato si deve a due studi internazionali guidati da Yohannes Haile-Selassie del Cleveland Museum of Natural History, con la ricostruzione in 3D del fossile fatta in Italia da Stefano Benazzi e Antonino Vazzana, nel laboratorio di Osteoarcheologia e Paleoantropologia dell’università di Bologna.

“Il fossile è stato scansionato con la microtomografia negli Usa, presso la Pennsylvania State University, e sulla base di questi dati abbiamo ottenuto la ricostruzione virtuale del cranio completo” spiega all’ANSA Benazzi che dirige il laboratorio bolognese. Questo, aggiunge, “ha permesso di osservare alcuni dettagli che non si potevano evincere dal fossile originale ed è stato sorprendente constatare di essere di fronte al primo cranio completo di Australopithecus anamensis, ovvero la specie più antica del genere Australopithecus”. Il cranio è appartenuto a un maschio adulto e la sua specie, antenata di quella di Lucy (Australopithecus afarensis), è stata identificata studiandone le caratteristiche della mascella superiore e del dente canino.

Inoltre, i ricercatori hanno osservato caratteristiche mai viste prima nella specie. “Il cranio ha un mix di caratteristiche facciali e craniche primitive e meno primitive che non mi aspettavo di vedere su un singolo individuo”, spiega Haile-Selassie. Alcune caratteristiche sono condivise con le specie successive, mentre altre somigliano a quelle di gruppi di ominidi più antichi e più primitivi come Ardipithecus e Sahelanthropus. “Finora, abbiamo avuto un grande divario tra i primi antenati dell’uomo conosciuti, che hanno circa 6 milioni di anni e specie come Lucy, che hanno circa 3 milioni di anni. Uno degli aspetti più interessanti di questa scoperta è come faccia da ponte tra questi due gruppi”, rileva la coautrice Stephanie Melillo dell’Istituto tedesco Max Planck di antropologia evolutiva. Il cranio, insieme ad altri fossili della specie A. afarensis, rinvenuti in precedenza nell’area, mostra che le due specie hanno convissuto per circa 100.000 anni.